Electronic Arts è una software house non particolarmente amata dai videogiocatori, entrata negli ultimi anni nel vortice delle polemiche per via delle loro politiche sulle microtransazioni.

Durante una recente intervista per GamesIndustry, il vicepresidente esecutivo della compagnia Matt Bilbey ha rivelato che l'etichetta EA Originals non è stata creata esclusivamente per proporre titoli indie, ma anche per cambiare la percezione di EA agli occhi del pubblico.

"EA è sul mercato da 25 anni e ancora per i giocatori siamo ancora un gruppo di cattivi", ha spiegato Bilbey. "Noi adoriamo creare giochi, ma sfortunatamente quando facciamo errori il mondo lo viene a sapere e le cose si ingigantiscono".

I partner di EA Originals ottengono tutti i profitti, mentre la società madre accetta solo una piccola commissione in modo da coprire i costi: "Nonostante esista una componente filantropica, questa divisione è stata creata anche per far sì che la società scopra nuovi talenti".

"Noi abbiamo avuto successo, ma abbiamo anche fatto dei grossi errori. Tuttavia sedersi al tavolo con gli sviluppatori di EA Originals e dare loro consigli è una cosa che fa sentire bene. È una spinta ad evitare di fare gli stessi errori in futuro".

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