L’E3 di Nintendo ha portato una barca di novità importantissime per la casa di Kyoto, dal nuovo inaspettato capitolo di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Alle date di lancio di molti prodotti fra cui l’attesissimo Animal Crossing; New Horizon.

Al di là di tutti questi annunci, importanti o meno, non possiamo non soffermarci sull’importanza di uno di questi in particolare, probabilmente il più importante di tutti: l’arrivo di The Witcher 3, con tutti i DLC, su Nintendo Switch.

“Embè? Lo fanno anche con una risoluzione pessima, chissene frega… Switch è una console gnegnegnegne”, è una delle frasi che ho letto sui vari social da quando sono arrivate le informazioni in merito al titolo.

Vero: se si ha a disposizione una qualsiasi altra piattaforma su cui far girare The Witcher 3, non compratelo assolutamente su Switch perché rischiate di far perdere valore ad un capolavoro del suo genere nonché ad uno dei migliori videogiochi usciti quell’anno, e giocatevelo da qualche altra parte.

Altresì vera è l’importanza di un annuncio del genere che non solo consolida l’oramai acclarato supporto delle terze parti per una Nintendo che si dava per spacciata un paio di anni fa, ma sottolinea, ancora una volta e con maggiore forza, quando l’ibrida di Nintendo sia in grado di fare.

Oggi, nel 2019 avanzato, ci sentiamo di dire di lasciar perdere The Witcher 3 su Switch qualora siate in possesso di un hardware differente o abbiate già giocato il titolo in precedenza, domani, quando al lancio di un gioco tripla A tanto importante vedremo anche il logo di Switch fra le piattaforme supportate la risposta a questo quesito non sarà più così immediata.

“Eh, ma se oggi dici di non giocare il gioco a 540p cosa cambia domani? Sempre a 540p sarà e qualsiasi altra piattaforma sarà comunque migliore”.

Vero, verissimo e sacrosanto: ma oggi parliamo di un gioco di quattro anni fa, che non ha senso di recuperare castrato nel suo comparto tecnico, oggi, su Switch (chiaramente solo se si possiedono altre piattaforme, altrimenti il problema non sussiste: comprate su Switch).

Domani parleremo di un gioco al day one che uscirà anche sulla console di Nintendo: ecco, in quel momento la risposta non sarà così immediata, non si tratterà di un recupero di un gioco “vecchio” ma della scelta di giocarne uno nuovo che si arricchirà di una nuova possibilità.

Liberissimi, poi, di scegliere di non giocare in 540p (scelta condivisibile che fanno in molto, me compreso) e di preferire di giocare il gioco nel pieno delle sue potenzialità ma, come dissi qualche tempo fa: “vuoi mettere la possibilità di giocare Skyrim al mare, al cesso, al parco, in bus o dove ti pare?”.

Perché la discriminante sarà questa poi, no? 540p e la possibilità di giocare quando e dove voglio o il mio 8k e la possibilità di giocare solo sul divano?

Capite l’importanza di The Witcher 3 su Switch quindi? Parliamo di un titolo importantissimo che sbarca (con un considerevole ritardo) anche su console Nintendo: un evento che continua a sottolineare quando la compagnia si sia aperta ai generi e al pubblico e quanto sviluppare il proprio titolo anche su Switch sia solo una questione di “pigrizia”.

The Witcher 3 ci dimostra che si può fare, che si possono avere le grandi produzioni delle terze parti anche su Switch e lo dimostra ancora più di Skyrim (che gira anche sul mio forno a microonde oramai) o Doom perché il terzo capitolo delle avventure dello Strigo ha un peso diverso sia per i giocatori che per il mercato.

Se siete entrati su queste pagine chiedendovi se ha senso comprare The Witcher 3, oggi, su Nintendo Switch la risposta è no, come sottolineato più volte, ma vorrei che vi fermaste a riflettere su questo “no” e sulle motivazioni che ci stanno dietro. Riflessioni che vorrei vi portaste dietro quando una nuova produzione importante, di terze parti, deciderà di dare la sua possibilità a Switch forte del fatto che qualcuno come Geralt di Rivia ci ha provato riuscendoci.

“Eh, ma scusa. Se non vende niente perché tu dici di non comprarlo su ‘sta console allora nessuno vorrà sviluppare su una console che non riesce a vendere quel gioco… che stai a dì?”.

Non è tanto un riuscire in termini di vendite. È impensabile che venda tantissimo (anche se venderà le sue sue piccole copi,e come hanno fatto Skyrim o Doom), si tratta più di un “non abbiate paura e fatelo perché si può fare e può avere successo se fatto con le tempistiche giuste”.

Ah sì, chiaramente io ho prenotato la mia copia di The Witcher 3 su Switch perché non ho mai giocato i DLC e non mi dispiacerebbe farlo mentre in fila alle poste.