Così come Suda 51 aveva promesso, e come ci aveva fatto intendere Tavis Strikes Again, è stato rivelato finalmente il terzo capitolo della serie di No More Heroes, No More Heroes 3 per l’appunto, che vede un gran ritorno di Travis Touchdown e tutta la sua proverbiale ironia a tema nerd che è entrata nel cuori di tutti quelli che hanno apprezzato i primi due capitoli della saga.

Il trailer del gioco, oltre a darci una finestra di lancio fissata per il 2020, ci ha offerto un po’ di idee su quello che potrebbe essere il titolo una volta che uscirà nei negozi e arriverà sulle nostre console: un tripudio di more of the same. Ma di quello bello, di quello che non stanca e che ne vorresti tantissimo altro ancora.

Per capire ben di cosa si sta parlando è bene fare un po’ di cenni storici e analizzare quello che abbiamo visto in funzione delle precedenti avventure di Travis.

Travis è un nerd di quelli con le stanze piene di action figure e videogiochi che cerca un modo per racimolare soldini per comprare altri pezzi per la sua costosissima passione (ci siamo passati tutti, no?).

Li cerca al punto da diventare un assassino, uno di quelli bravi, che prende solid scalando una classifica di assassini (uccidendo le altre posizioni per capirci) per diventare il più bravo di tutti.

Il primo capitolo si conclude con l’effettivo arrivo in prima posizione di Travis il che lo rende, a conti fatti, il miglior assassino in circolazione di sempre.

Il gameplay era tutta una tamarrata piena di frenesia e caciara, da ricercare in un mondo open world in cui si andava in giro con una motoretta: sublime.

Nel secondo capitolo del gioco vedismo Travis ritornare in città per scoprire che c’è un tipo che vuole vendicarsi del fratello e che vuole, quindi ucciderlo. In tutto ciò scopriamo che siamo finiti alla posizione 51 della classifica, quindi che fai? Non la scali di nuovo per essere, nuovamente, il migliore ed andare in fondo a questa storia di faide e vendette?

Chiaramente né il primo né il secondo gioco gioco brillavano per la struttura narrativa, tenuta insieme semplicemente da un personaggio eccentrico e sopra le righe che da solo riusciva a reggere tutta la baracca.

Nel secondo capitolo vediamo un abbandono dell’open world presente nel primo capitolo ma otteniamo la riproposizione caciara e frivola del gameplay che non vedeva altro che frenesia, velocità e una buona dose di idiozia.

Ecco, il terzo capitolo lo immaginiamo allo stesso identico modo: Nintendo ci informa che Travis è tornato di nuovo in città, dopo dieci anni, e al suo ritorno vede questo strano oggetto librarsi nel cielo. Dal trailer possiamo notare come questa sembri un’astronave aliena pronta ad invadere la Terra, quindi ecco che Travis tira fuori un’armatura robotica e con una citazione di Guerre Stellari si lancia sulla navetta e inizia a fare quello che gli riesce meglio: menare cose facendo battute nerd stupidissime.

Sul finale del trailer possiamo vedere una donna, sdraiata in spiaggia, usare il telefono per comunicare con Travis.

“Bentornato Travis nel Giardino della Follia”, una frase alqnautno criptica che ci potrebbe far pensare che forse, per la prima volta nella serie, non avremo a che fare con la classifica dei migliori assassini da scalare ma con qualcosa di differente, una probabile battle royale all’interno di questa astronave per ottenere realmente il titolo di eroe di cui pare fregiarsi nei suoi dialoghi.

Cosa avremo fra le mani, quindi? Un titolo in cui la terra è invasa da questo cattivo X? No, quanto un gioco mortale e stupido messo in piedi da qualche potente, magari i vertici dell’associazione degli assassini che tiene in mano la classifica, che vuole provare la nostra bravura all’interno di una serie di prove caratterizzate, chiaramente, da botte da orbi.

Ecco, all’interno di questa struttura cercheremo di portare avanti, uno dopo l’altro, gli incarichi di questa misteriosa figura e, allo stesso tempo, avvicinarci a lei/lui o loro per ucciderli definitivamente e prendere il controllo dell’associazione ponendo fine a questa continua fame di potere e potenza che abbiamo.

Non solo, così facendo Travis si troverebbe ai vertici di una società incredibile e avrebbe abbastanza denaro e potenza da potersi dedicare vita natural-durante alla sua passione per i videogiochi che sfocerà in un Tavis Strikes Again 2 magari, e poi… Come dite? Basta? Sì, magari potrebbero anche fermarsi qui.