Nonostante non mi possa proprio definire un appassionato di videogiochi di corse (in soldoni non mi piacciono e sono proprio negato) ho una discreta passione per i titoli più arcade, che non fanno della simulazione il loro punto di forza, almeno rispetto alla velocità e all’adrenalina. Non sono un buon giocatore nemmeno in questo genere, ma mi diverto al punto da aver voglia di passarci sopra un buon numero di ore. Se poi il gioco in questione è fatto anche incredibilmente bene non ho bisogno nemmeno di pensarci troppo prima di decidere di investire un bel po’ di ore sul titolo.

Parliamo di Xenon Racer, un titolo che, in prima battuta, riesce a colpire per il suo setting molto familiare a chiunque abbia giocato Wipe Out: auto futuristiche, altissima velocità e un bel po’ di sana adrenalina videoludica, insomma una formula ben collaudata nel tempo che ultimamente vediamo sfruttata ben poco (con le dovute eccezioni, tipo RedOut).

Il gioco non si differenzia troppo da quello che potrebbe essere un racing molto arcade e, a dispetto delle impressioni iniziali, si discosta un po’ dal filone di Wipe Out ponendosi un po’ come un ponte fra questo genere di corse futuristiche ed un più classico OutRun: la differenza principale risiede chiaramente nell’impiego di gomme stradali e asfalto vero e proprio anche se non viene a mancare di certo la componente adrenalina e velocità.

Dovessimo tracciare un’ulteriore linea di demarcazione che separa un po’ il titolo dal suo genere di appartenenza sarebbe opportuno sottolineare la totale assenza di power-up sui tracciati, ad eccezione fatta per il turbo, ricaricabile mediante derapate o mediante la raccolta di affarini dedicati alò riempimento della barra. Il titolo premia moltissimo la corretta gestione delle derapate in curva per riuscire a massimizzare l’efficienza del proprio turbo e passare oltre tutti gli avversari che competono insieme a noi.

Proprio sugli avversari è bene spendere due parole: l’intelligenza artificiale del gioco non è proprio… “una cima”, almeno se giocato da persone in grado di governare correttamente una vettura a velocità folli. Se al volante siete persone con la mia esperienza potete stare tranquilli perché il livello di difficoltà è ben più elevato di quanto non possa esserlo per i più avvezzi a questo genere di gioco.

A livello contenutistico il titolo potrebbe mostrare il suo lato più debole con circa 18 vetture sbloccabili e una manciata di circuiti differenti, il che potrebbe far storcere il naso agli amanti del genere che sono abituati a decine di auto e altrettanti piste da sbloccare per rendere l’esperienza più varia possibile. Nonostante tutto però il titolo riesce ad intrattenere in maniera notevole, sopratutto grazie ad un ottimo comparto multiplayer che riesce a rendere il titolo molto più longevo di quel che possa sembrare (tenendo sempre a mente l’abilità di un giocatore medio con un racing di questo tipo).

Tecnicamente parlando, Xenon Racer presenta uno stile artistico chiaramente futuristico che strizza non poco l’occhio ad altre produzioni sopracitate ma, allo stesso tempo, riesce ad avere una propria identità risultando incredibilmente adatto per il tipo di azione proposta e molto piacevole da vedere.

Sul comparto sonoro non c’è molto da dire se non che le tracce di amalgamano perfettamente con il contesto di gioco creando un’atmosfera piuttosto interessante e piacevole nonostante la poca memorabilità di quasi tutte le tracce presenti.

In conclusione?
Xenon Racer è uno di quei titoli da giocare, amanti o meno del genere: un po’ perché è veramente tanto divertente e un po’ perché il livello di sfida, specie in multiplayer, riesce a dare soddisfazioni non da poco. Non il miglior racing arcade sul mercato ma di certo uno fra i più piacevoli.

Disponibile per PC (versione testata), Xbox One, PlayStation 4 e Nintendo Switch.