Tropico 6 è il nuovo capitolo di una serie gestionale inizialmente partorita nel 2006 dalle menti di PopTop Software e successivamente acquisita dalla tedesca Kalypso Media che attualmente ne svolge il lavoro di publisher.

Dopo tre giochi targati Haemimont Games e il passaggio di quest’ultima sotto l’ala protettiva di Paradox Interactive, la fase di sviluppo è passata nelle mani di Limbic Entertainment, casa nota soprattutto per i suoi lavori passati sulla serie Might & Magic. Il cambio, comunque, non ha portato a sostanziali modifiche a quello che è il cuore del videogioco.

Come sempre il tono di fondo è scanzonato e l’obiettivo del giocatore sarà quello di accontentare (o costringere) le varie fazioni e i cittadini per rimanere in carica possibilmente a vita.

Ogni cittadino ha i propri gusti e desideri e non sarà sempre facile esaudirli senza finire sul lastrico o perdendo le elezioni, con conseguente game over.

Anche le potenze del pianeta, poi, hanno sempre un occhio di riguardo per El Presidente e scontentarle può portare ad un embargo o, in casi estremi, anche all’invasione militare. Bisogna comunque ammettere che da questo punto di vista, il titolo è stato molto semplificato rispetto ai primi capitoli e quindi i giocatori più avvezzi non troveranno particolari sfide da affrontare, se la partita è stata pianificata correttamente.

Dagli ultimi Tropico viene ripreso il concetto delle “quattro ere” da superare, le strutture costruibili sono sostanzialmente identiche a quelle del passato ed il braccio destro del giocatore è ancora una volta il consigliere Penultimo.

A differenza dell’ultimo capitolo, però, non guideremo una dinastia famigliare, ma un solo personaggio da creare con relativi bonus (anche se meno numerosi ed importanti rispetto al passato). In Tropico 6 per la prima volta abbiamo invece la possibilità di modificare l’aspetto dello stesso palazzo presidenziale, con alcune strutture che risultano sbloccabili solo attraverso il superamento di certe missioni storia.

Queste ultime, inoltre, non formeranno una vicenda unica che si dipana nel tempo, bensì saranno una serie di “ricordi” che collegano Penultimo ad El Presidente.

In tutto le missioni da completare saranno 15, ognuna con una propria serie di eventi da superare, quasi a formare una sorte di ulteriore tutorial sulla gestione del nostro arcipelago.

Proprio il fattore degli arcipelaghi è una delle novità più degne di nota, dato che l’ampliamento stesso della mappa di gioco permetterà ai player una più ampia scelta strategica, con la possibilità di sviluppare tanto l’industria agricola, quanto i settori secondario e terziario senza problema alcuno.

La presenza degli arcipelaghi e di isole più realistiche ha portato anche alla creazione di nuove strutture quali il porto per le sole merci e quello per i soli passeggeri, la funivia, i ponti, le gallerie e gli autobus. Questi ultimi, purtroppo, sono al momento strutturati piuttosto male dato che servirà una rimessa per ogni linea ed ogni linea avrà solo la fermata iniziale e quella finale. Possiamo solo sperare che in futuro questo mezzo di locomozione venga rivisto e migliorato.

Un’altra delle meccaniche inserite in Tropico 6 è quella dei raid: attraverso quattro nuovi edifici (covo dei pirati, presidio del comando, accademia per le spie, centro operativo informatico) sarà possibile ottenere risorse, nuova popolazione, progetti o addirittura uno dei 17 monumenti più importanti al mondo, quali la Torre Eiffel, i Moai dell’Isola di Pasqua od il Colosseo.

Ognuna di tali meraviglie, oltre a dare bonus al divertimento di isolani e turisti, avrà anche ulteriori effetti: Stonhenge, ad esempio, oltre a far crescere alberi attorno alla struttura stessa, diminuirà il tasso di inquinamento, mentre con il Colosseo la felicità dei cittadini sarà basata esclusivamente su cibo e divertimento.

“Purtroppo” non sarà possibile costruire tutte queste strutture, ma ogni edifico raid darà accesso ad una sola di esse, quindi già ad inizio gioco sarà importante pianificare quale sarà il futuro della propria isola e completare di conseguenza i raid giusti per ogni tipo di partita.

È stato inoltre confermato il conto svizzero che ora assume un significato ben maggiore, dato che sarà possibile spenderli per guadagnare, tra le altre cose, supporto con forze interne ed esterne al paese ed acquistare progetti.

Rimanendo in questo campo abbiamo anche l’introduzione del broker che di quando in quando ci proporrà nuove missioni per guadagnare fondi illeciti nonché nuovi oggetti acquistabili.

Mantenuta anche la modalità sandbox, ampiamente personalizzabile in difficoltà, soldi iniziali ed eventuali impostazioni di vittoria.

Dal lato tecnico, se da una parte non si notano sostanziali innovazioni dal punto di vista grafico, di comandi o di UI, dall’altra risulta migliorata rispetto al passato l’IA, con i tropicani che si muoveranno più coerentemente verso le varie strutture anche se permane qualche dubbio sulla loro “vitalità”.

Risultano pochi anche i bug, anche se il gioco non ne è assente. Tipicamente si possono riscontrare problemi nella schermata di ricerca e in quella dei raid, spesso affette da glitch e (molto) raramente può anche emergere l’impossibilità di fare avanzare le missioni o un qualche crash.

Rimanendo sul motore di gioco, Tropico 6 risulta poco pesante anche per i computer di fascia medio bassa e ben ottimizzato.

Il titolo risulta anche giocabile in modalità multiplayer con 9 mappe dai due ai quattro giocatori (uno dei quali farà da host per la partita) e la possibilità di creare squadre, inoltre è attivo il workshop di Steam, anche se al momento risulta piuttosto scarno.

Molto buono il tutorial di gioco, chiaro in tutti i suoi punti, che guiderà il player anche più esperto per circa due ore di gameplay.

T6 risulta infine completamente in italiano, tanto nei testi quanto nel solito ottimo doppiaggio che contraddistingue questa serie.

Dal punto di vista sonoro non c’è una grande presenza di suoni ambientali e il sottofondo è formato dalla solita colonna sonora caraibica molto orecchiabile, ma che dopo qualche tempo potrebbe arrivare a noia dei più in quanto non particolarmente fornita.

Da notare infine che Tropico 6 è uscito anche in formato fisico grazia alla distribuzione di Halifax.
Oltre al gioco completo, Tropico 6 – El Prez Edition include anche quattro cartoline dedicate alle spiagge di Tropico, due completi da turista, un esclusivo progetto per realizzare “Il Laghetto dei Fenicotteri” nel palazzo presidenziale, la colonna sonora del gioco a base di melodie caraibiche ed un calendario digitale che segna i giorni che mancano fino alle prossime elezioni.

Disponibile per PC