Ad inizio mese abbiamo dato il là ad un percorso, nella stagione 2 di Play, con Devil May Cry 5, che ci ha portato ad esplorarne le dinamiche narrative e ludiche.

Senza troppi giri di parole, si tratta di un capitolo capace di dare nuova vita ad un franchise che forse si era perso un po' negli ultimi anni.

Nel fare, nel dargli nuova vita, Capcom è riuscita a mantenere il tratto tipico della serie, trattenendo per la giacca ad esempio il protagonista Dante e le sue... caratteristiche uniche.

La nuova vita innestata nel gioco si è tradotta in uno stile fotorealistico, che si imbeve nel e ricopre esso stesso il personaggio di V, in alcuni dei protagonisti particolarmente riusciti e in diverse meccaniche appaganti.

devil may cry 5

Nico di Devil May Cry 5 è una donna reale, e il mio nuovo meccanico di fiducia

Uno dei nuovi personaggi di Devil May Cry 5 è Nico, meccanica e socia di Nero per buona parte della storia del quinto capitolo della serie Capcom.

Come per V, la sua identità, in chiave seppur di parecchio minore rispetto al protagonista dall’animo inquietantemente poetico, è un piccolo grande mistero che verrà risolto ad un certo punto della trama, quando ci sarà un incontro dal sapore molto particolare grazie al quale apprenderemo – ulteriormente e forse in ultima analisi – il carattere e il comportamento del personaggio.

L’aspetto che colpisce di più della realizzazione della meccanica è il fatto che Capcom, pur non rinunciando alla venatura sensuale tipica dei videogiochi giapponesi (e di quello che ormai ci aspettiamo tutti dagli sviluppatori provenienti dal paese del Sol Levante), abbia voluto proporre al suo pubblico, con Nico, una donna reale.

Nico è sexy e per certi versi la sua tenuta sul lavoro è comica – quale meccanico lavorerebbe in short e a pancia scoperta? – ma il character design è delizioso per certi dettagli, tutt’altro che irrilevanti, che hanno il merito di renderla vera, una figura tridimensionale dallo spessore inaspettato oltre che il classico relief voyeuristico tra una boss fight e l’inizio del livello successivo. Continua a leggere

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L'alternanza tra i protagonisti è la funzionalità più riuscita di Devil May Cry 5

Tale alternanza, abbiamo appreso esplorando il gioco da cima a fondo, arriva sempre nel momento migliore, e permette di far "prendere aria" ai tre sistemi di combattimento, tutti molto particolari e diversi per sfumature più o meno grandi tra loro.

Dopo livelli interi in cui si passa dalla mezz'ora all'ora a giocare con un certo tipo di combat system, si sente come l'esigenza di staccare, perché ripetetendo all'incirca sempre lo stesso loop ludico questo può venire a noia.

Anziché spingere l'utente a prendersi una pausa dal gameplay, Devil May Cry 5 propone un'alternativa: laddove previsto dallo schema del gioco, una volta finito il proprio livello è possibile effettuare lo switch, ed è magico.

V è in particolare abbastanza rinfrescante nella sua unicità. Può gestire due personaggi contemporaneamente e allo stesso momento sei chiamato a gestire V per evitare che venga colpito (con la rottura della combo e i relativi danni). Per certi versi, è come una demo di Astral Chain di Platinum Games. Continua a leggere

Perché Dante è il protagonista indiscusso di Devil May Cry 5

Dante e solo Dante è armato fino ai denti e con questo intendiamo che lo è letteralmente, con nuovi ferri sopra le righe per design e utilizzo che spuntano fuori quasi dal nulla. In mano ad un altro personaggio sarebbero ridicole.

Inoltre, la cifra umoristica è sì dettata dagli scambi tra Nico e Nero, ma questa diventa carismatica quando porta la firma del protagonista storico.

Solo a lui sono concesse certe cose che sono completamente fuori di testa, o meglio lo sarebbero se non messe sul suo conto, come l'omaggio a Michael Jackson che sbuca quando la giovane meccanica lo omaggia di un cappello che avrebbe fatto la gioia della compianta popstar.

Insomma, l'impressione, più che fondata, è che Capcom si sia aggrappata a Dante per mantenere intatta l'identità trash - da B movie della serie, mentre abbia utilizzato gli altri personaggi per cercare di essere un pelo più aderente alla realtà (e lo stile fotorealistico dei primi livello lo indica abbastanza chiaramente). Continua a leggere

Devil May Cry 5: l'importanza di essere V

Sotto il profilo narrativo, lo anticipavo, V ha un impatto devastante, ed è palesemente su di lui che è stata cucita la storia del gioco.

Peraltro, Capcom è stata capace di unirla brillantemente al resto della saga, senza scadere nel deus ex machina o in altri escamotage narrativi per farcelo rientrare (od escluderlo totalmente).

L'aspetto che mi è piaciuto di più della storia è il mistero, ed è il non sapere chi sia V ad innestarla e renderla credibile in un mondo di Devil May Cry che non si sorprende più.

In quale altro modo lo studio giapponese avrebbe potuto creare una minaccia alla portata di Dante o più semplicemente dargli un grattacapo tale da tenerlo sulle spine per la durata della storia? E lo stesso vale per Nero, che tra i due, avendoci a che fare per più tempo, appare quello più impensierito dal mistero. Continua a leggere