Qual è la giusta formula per un rhythm game secondo voi? Un giusto equilibrio fra tracce musicali orecchiabili e minigiochi che ne valorizzino il ritmo e valorizzino l’abiltià del giocatore nell’andare a tempo.

Abbiamo avuto a che fare con numerose declinazioni particolari di questa semplice idea che hanno portato alla nascita di titoli interessanti come Crypt of the Necrodancer, Wandersong e così via.

Tutti giochi che sfruttano l’idea semplicissima alla base del genere per costruire qualcosa di più che possa dare alla formual oramai collaudata dagli anni quel pizzico di pepe in più che la rena più appetibile ai giocatori.

Se videogiochi come quelli sopracitati, sono riusciti nell’impresa, lo stesso non possiamo di certo dire di Clock Simulator, uno fra i peggiori esponenti del genere che non solo riesce ad essere un pessimo rhythm game, ma è anche un pessimo gioco figlio di una scarsa inventiva e di una scarsa voglia a mettersi in gioco.

Come il titolo stesso suggerisce, siamo di fronte ad un “simulatore” di orologi, quindi qualcosa che con il tenere il ritmo, o il tempo, ha molto a che fare: ma come coniughiamo l’utilizzo di uno strumento come l’orologio ad un videogioco?

Clock Simulator
Unico minigioco degno di nota.

L’idea alla base di Clock Simulator è fra le più semplici che vi possano venire in mente: il giocatore è lo scorrere del tempo e deve premere un bottone ad ogni secondo facendo girare una lancetta: farlo troppo presto o troppo tardi la farà accorciare fino a farla scomparire in un game over.

Nessun tipo di traccia musicale, nessun comparto grafico troppo elaborato: semplicemente un a lancetta che dobbiamo far muovere di secondo in secondo.

Giustamente un concept del genere che si limita ad essere un concept non può essere venduto su una console come gioco completo: assomiglia più ad un esperimento mal riuscito di gioco mobile (piattaforma dove Clock Simulator dovrebbe stare), quindi gli sviluppatori hanno pensato ben di inserire svariati minigiochi che di vario hanno, purtroppo, solo la quantità.

In una manciata di questi dovremo saltare tenendo il solito ritmo all’interno di un orologio e in tutti gli altri faremo esattamente le stesse cose del “gioco base”.

A volte avremo un orologio digitale, altre uno analogico, altre volte un’ombra ma la base è sempre la stessa: nessun cambiamento se non qualche dettaglio estetico che dovrebbe contribuire a rendere il titolo più piacevole.

Clock Simulator
Sembra anche interessante, no? No.

Sono presenti anche due minigiochi da svolgere in multiplayer locale che altro non sono che la riproposizione di alcuni della lista base con l’aggiunta di qualche giocatore in più.

Ecco, titoli come Clock Simulator sono esempi di videogioco estremamente complessi da recensire perché non hanno letteralmente niente di cui parlare o per cui valga la pena anche solo sedersi e scrivere due righe.

Clock Simulator è quel classico titolo che sembrerebbe nascere e morire sulla tazza: il classico gioco "rilassante" con cui  perdere tempo durante le vostre sedute ma che non riesce ad offrire, purtroppo, al giocatore la voglia di un "secondo giro".

Al netto della semplicità dell'idea alla base manca quel gusto fresco e frizzante che può spingervi a spendere i soldi di quel caffè su questo gioco e non su un altro titolo simile, o sul caffè che avevate programmato di bere.

Dopo un'oretta di utilizzo (difficile concederne di più) è abbastanza chiaro che Clock Simulator ha ben poco da offrire al videogiocatore che cerca un po  d' divertimento o un discreto livello di intrattenimento: è un gioco "per pochi" che è difficilmente apprezzabile anche da questi "pochi".

Clock Simulator
Tutti uguali.

Se piacciono i rhythm game, questo è sicuramente da evitare non solo perché è decisamente troppo semplice (e ripetitivo) ma anche perché con qualche euro in più si possono portare a casa giochi di ben altro livello e spessore.

Poi vero: se avete 99 centesimi da spendere (un po' di più per la versione Switch) e non sapete proprio dove metterli, e non potete bere il caffè, Clock Simulator potrebbe anche essere quella spesa azzardata che vi riempirà un'oretta di quel pigro e annoiato pomeriggio domenicale.

Disponibile per Nintendo Switch (versione testata), PC e Android