Rapito. Mi sentivo rapito dopo i primi cinque minuti di gioco, folgorato quasi dalla grandezza del cataclisma che mi si stava riversando addosso, incapace di contenerne la potenza, incapace di sopraffarlo, incapace di vincere. Rapito e soffocato, queste sono state le prime emozioni che ho provato avviando Anthem per la prima volta.

Respiro, sollievo e pace quelle successive agli eventi del prologo, quando una verdeggiante foresta mi ha accolto con le sue lussuriose cascate e la sua fitta vegetazione.

Ho combattuto qualche mostro, ho sventato un Cataclisma, più piccolo questa volta, più alla mia portata. Ho avuto paura, ho quasi tramato intorno alla fine della “prima” missione. Anthem stava convincendomi, parecchio anche.

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Ma cosa cazz...

Devo inserire il mio nome, al solito decido di utilizzare un personaggio femminile. Si chiamerà Lynn. Arriva la parte che preferisco, la creazione del personaggio…

Purtroppo BioWare ha deciso di offrirmi una sfilza di volti prefabbricati, non posso personalizzare niente: Lynn avrà un volto anonimo, scelto da tutti, uguale a tanti altri. Quasi piango. Mi sento tradito. Spengo il gioco, sicuro di non riavviarlo mai più.

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IO SONO ANCORA TRISTE.

Sono di nuovo in partita, devo salvare un Arcanista da dei Metamorfi, esseri che non ho ancora capito cosa diamine siano e cosa diamine vogliano.

Si arrabbiano, sparano, esplodono. Ho scelto la mia “classe” per questa prima missione. Ho scelto lo strale Tempesta, quello che fa le lucette e le esplosioni, perché senza lucette ed esplosioni non posso giocare a giochi di questo tipo.

Rido di gusto ogni volta che sento dire “strale”, questa traduzione continua a non andarmi giù: è… stupida, arcaica e decisamente orribile.

Vorrei cambiare lingua, ma la mia etica mi impone di usare l’italiano ogni volta che ne ho l’occasione. Fa niente, soffoco l’ennesima risata e vado avanti, devo salvare questo Matthias e capire se oltre al mondo di gioco mi piace anche la trama.

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Ma quante lucette?

Mi piace, purtroppo. Purtroppo perché è tardi, domani lavoro e devo andare a dormire. Purtroppo perché il gioco sembra voler essere giocato e io non ho decisamente tutto il tempo che lui mi richiede.

In fondo mi sembra essere semplicemente un Destiny che non ha mai smesso di sognare, è per questo che è diventato grande, ha imparato come si fanno le cose ed è diventato Anthem.

Scrivo continuamente a due amici: in attesa di Paolo ho bisogno di qualcuno che mi guardi le spalle mentre faccio finta di saper sparare.

Non so sparare, sono morto quattro volte, e non ho ancora finito le missioni che mi spiegano come funziona l’hub centrale. Però ho trovato un sacco di piante, ho ucciso un sacco di cosi e ho “fatto ciao” ad uno sconosciuto. Troppo sfacciato?

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Volevo coccolarli ma li ho uccisi. Tutti. LI ODIO.

Ho spento. La missione che mi ha permesso di sbloccare l’emporio e la creazione degli elementi estetici (fra l’altro il gioco dice che è importante e io non posso essere più d’accordo) mi ha sbloccato un sacco di cosine ma non vedo il rosa da nessuna parte.

Ricapitolando: Lynn non ha la faccia che vorrei (anche se ho potuto personalizzare lo sporco sul pezzo di ferro che mi porto appresso) e il mio strale non è ancora rosa, e ho giocato per tre ore.

Anthem, non si fa così.