Con un semplice Direct Nintendo ha deciso di sottolineare al mondo, ancora una volta, che Nintendo Switch è una delle console più complete e versatili della storia, capace di abbracciare un numero considerevole di titoli, generi e sviluppatori al punto da essere uno dei contenitori multimediali, in termini videoludici, più vari e completi di sempre.

Il Direct svoltosi nella serata di ieri è stato a dir poco speciale, sia in termini di quantità di giochi annunciati (Switch ha di fronte a sé un 2019 coi fiocchi) sia in termini di qualità grazie ad un paio di annunci ben assestati che hanno dimostrato, nuovamente, le potenzialità della console.

Le danze sono state aperte da un Super Mario Maker 2, rumoreggiato nelle ore precedenti al Direct, che si è rivelato una sorpresina niente male. Il titolo sarà tale e quale al predecessore con l’aggiunta di un numero considerevole di oggetti e strumenti: niente male per gli appassionati della serie e niente male per tutti quelli come me che adorano cimentarsi nelle creazioni geniali di alcuni utenti.

Il titolo aprirà la stagione estiva di Switch, con la sua uscita a giugno, che sembra essere pregna di uscite interessanti da tenere decisamente sott’occhio.

Fra queste vediamo Astral Chain, nuovo titolo di Platinum Games, in cui impersoneremo dei poliziotti intenti a combattere contro delle mostruosità al limite fra l’umanoide e il robotico che ricordano molto da vicino gli Eva di Evangelion.

Il titolo sembra essere un action RPG di quelli potenti e indimenticabili che lasceranno di certo il segno. E come non potrebbe farlo con nomi come Katsura (Zetman) al Character Design, Kamiya come Supervisor e Taura come Director?

Il gioco impatta da subito per il suo design ispiratissimo, la frenesia dell’azione e per quella che sembra una narrazione molto ispirata: probabilmente uno fra i titoli più interessanti annunciati durante la serata che riesce in qualche minuto di trailer a convincere chiunque che Switch è una console che bisogna decisamente avere in casa.

Astral Chain vedrà la luce il 30 agosto, ma nel frattempo fra una partita di Mario Maker e l’altra ci si può deliziare con un “titoletto” niente male: Fire Emblem Three Houses (in uscita il 26 luglio) che, tanto per cambiare, sembra essere il miglior esponente della saga (e del genere).

Cosa c’è da dire su questo gioco? Tanto, forse troppo, al punto che si temeva una presenza strabordante del titolo all’interno dei 35 minuti circa di Direct, una lezione che Nintendo deve aver imparato molto bene con Super Smash Bros durante gli ultimi eventi di questo tipo.

Fire Emblem Three Houses ci mette nei panni di un professore di accademia che deve addestrare i suoi cadetti, ci sarà la scelta di una casa, le lezioni, la squadra da portare avanti e gli Horcrux da dover distruggere prima di poter far fuori l’oscuro signore.

Tutto sommato ci sta, no?

Questo capitolo della serie promette molto bene, così bene che se non avete ancora preordinato il gioco o la console (qualora voi non abbiate fra le mani ancora un Nintendo Switch) dovete smettere subito di leggere e fiondarvi nel negozietto più vicino a casa vostra.

Questi sono probabilmente i tre titoli più altisonanti in uscita questa estate, alla quale non mancano produzioni di un certo livello come Oninaki, nuovo RPG dai creatori di Lost Sphere e I Am Setsuna, che ci catapulta in un mondo particolarissimo e particolareggiato in cui esplorare il regno dei vivi e quello dei morti.

Ma avremo a che fgare anche con produzioni più “ignoranti”, come DAEMON X MACHINA la cui demo è disponibile fin da subito nell’eShop o MARVEL ULTIMATE ALLIANCE 3: The Black Order che segna un ritorno inatteso e insperato di Marvel su console Nintendo.

Insomma, con annunci di questo calibro pensare che Nintendo Switch sia una console senza giochi e destinata ad essere l’eterna seconda nell’annale (e stupida) guerra fra bande potrebbe essere un brutto segno.

Se l’estate di Switch sembra essere pregna di titoli interessantissimi, Nintendo non ci lascia di certo a bocca asciutta nel periodo primaverile dove vediamo l’uscita di Yoshi’s Crafted World, di cui una demo contenente un livello di gioco è disponibile fin da subito, BOXBOY! + BOXGIRL!, Mortal Kombat 11, il primo episodio di Deltarune, Final Fantasy VII o Final Fantasy IX (disponibile da subito), passando poi per un timido Unravel 2.

Hype.

Ma non solo, abbiamo avuto anche l’annuncio di Hellblade: Senua’s Sacrifice, uno fra gli annunci più inattesi e sorprendenti di questo Direct, forse quello che più, fra tutti, sottolinea la grandezza e la versatilità di Nintendo Switch all’interno del panorama videoludico attuale.

Abbiamo poi avuto l’annuncio di uno dei motivi fondamentali per fare, finalmente, Nintendo Switch Online: Tetris 99, ovvero una… battle royale di Tetris, disponibile da subito, e gratis, per tutti coloro che sono abbonati al servizio.

Chi vi scrive ha passato quasi la notte in bianco sul gioco e non vede l’ora di parlarne approfonditamente in un articolo a parte, perché un titolo del genere merita di essere approfondito come si deve.

In mezzo a tutto questo marasma di informazioni ho volutamente lasciato alla fine quella più importante, quella bomba che nessuno si aspettava ma che Nintendo ha deciso di sganciare lo stesso.

Prima di parlarne però è bene discutere un po’ della mancanza di Luigi’s Maison 3, di Pokémon 2019 e, sopratutto, di Animal Crossing. Si tratta dei tre giochi che i videogiocatori avrebbero voluto vedere all’interno del Direct, quelli di cui si sarebbe voluto sapere qualcosa di più, anche solo un cenno sul loro sviluppo, anche solo un logo.

Una droga.

E invece di becchiamo il remake di The Legend of Zelda: Link’s Awakening e… Cosa? Ecco, Nintendo sa sempre come commuovere i giocatori nostalgici e come far sognare tutti i neofiti che si avvicinano per la prima volta al suo cospetto.

Possiamo dire tante cose brutte su di lei, possiamo insultarla (giustamente) fino alla nausea, ma non si può negare che siano dei maledetti ***** ***** ***** ***** quando tirano fuori dal cilindro perle di questo calibro.

Cos’è The Legend of Zelda: Link’s Awakening? Uno dei capitoli migliori della serie, uno fra i meno conosciuti (chiaramente fra i non appassionati della saga) che meritava di tornare sotto i riflettori con una veste del tutto nuova. E che veste poi!

Esteticamente questo remake si presenta così bene ed è così particolare che ancora una volta non possiamo che urlare al capolavoro, chinando il capo nei confronti di un’azienda che ancora una volta ci insegna come prendere in mano un vecchio titolo e rinnovarlo ad un livello tale da farlo sembrare nuovo in tutto e per tutto.

La scelta del gioco questa volta è stata così intelligente e ricercata che non possiamo fare altro che ringraziarli, asciugare quella maledetta lacrimuccia nostalgica e rimandare, di nuovo, gli insulti a Nintendo alla prossima volta.

Solo applausi. E lacrime.

E guai a chiunque provi a dire che Nintendo, e Switch, siano poveri in termini di offerte e varietà perché si tratta sicuramente di persone senza amore per il medium, che hanno smesso di sognare e stupirsi di fronte a quello che davvero conta nell’industria: il videogioco.

Quindi grazie Nintendo per ricordarci ogni volta che siamo videogiocatori e che dovremmo pensare un po’ di più al “videogioco” e non a tutti i fronzoli che ci ruotano attorno.