Kazuma Kiryu si è preso la colpa di un crimine che non ha commesso, pur di salvare il suo migliore amico, Akira Nishikiyama, nonché la sua amica d'infanzia, Yumi. Era il 1995.

Ben dieci anni dopo, la questione è ancora in perte irrisolta: Akira non è più l'uomo che ricordavamo essere (divenuto ora uno spietato assassino), mentre Yumi sembra essere sparita nel nulla. Il Clan Tojo ha inoltre un ammanco di ben dieci milioni di yen, rubati da chissà chi.

Quando Kazuma  esce di prigione, si ritrova quindi nuovamente in un ambiente ostile, con le bande criminali sul piede di guerra. L'incontro tra una bambina e il “Drago di Dojima”, darà il la a una serie di eventi che cambieranno per sempre ogni cosa, tra le strade di Kamurocho.

Yakuza Kiwami inizia così, esattamente come lo ricordavamo circa quattordici anni fa. Se già con Yakuza 0 SEGA aveva dimostrato di avere un occhio di riguardo verso l'utenza PC – sebbene coi suoi tempi, piuttosto dilatati - ora anche la prima avventura del temibile Kazuma sta per essere messa a disposizione su Steam, più precisamente a partire dal prossimo 19 febbraio.

yakuza kiwami
Le strade del Giappone trasudano fascino, oggi come ieri.

Se il primo Yakuza è ormai considerabile all'unanimità come un grande classico immortale del genere di appartenenza, la cosa che sorprende è constatare come i (molti) anni sul groppone non abbiano influito più di tanto sulle qualità di un gioco che ha fatto scuola nel corso delle varie generazioni di console (pur non riuscendo mai a ritagliarsi veramente un posto di spicco nell'Olimpo dei giochi SEGA che contano davvero).

Poiché se parliamo di un'opera videoludica dall'elevato valore narrativo, artistico e ludico, il remake (uscito su PS4 nel 2017) non solo aveva dato nuova linfa vitale al tutto, ma anche arricchito il pacchetto con nuove cut scene e trame di contorno, rimaste intoccate anche per quanto concerne la nuova versione PC del gioco.

Kamurocho è ancora una volta un luogo di perversioni losche e allo stesso tempo terribilmente affascinanti, storie di rifiuti umani e criminali legati da vincoli d'onore, il tutto in stradine bagnate da una pioggia sottile e insistente, in grado di rifelttere - come fosse uno specchio - le luci al neon sprigionate dai grattacieli adiacenti. Uno spaccato di Giappone, quello di Kiwami, che solo SEGA è stato in grado di replicare negli anni.

Ma non solo: il quartiere è ancora una volta ricolmo di attività secondarie con cui Kiryu potrà intrattenersi tra una missione e un'altra (dal bowling, al biliardo, passando per le freccette, il Karaoke e il gioco d'azzardo). Potrete anche collezionare carte di un popolare gioco chiamato MesuKing Battle Bug Beauties, oltre a prendere parte a veri e propri combattimenti clandestini all'interno di luoghi di malaffare. Insomma, tutte cose che chi mastica la serie di Yakuza conosce fin troppo bene.

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Il combat system ha ancora quel retrogusto tipico dei beat 'em up a scorrimento.

Certo, tecnicamente il gioco non è certo quel piacevole salto in avanti che SEGA aveva progettato due anni fa sulla console Sony (si sa, il tempo passa per tutti, anche per i sicari della Yakuza), sebbene è altrettanto vero che lo stile e la classe dell'avventura originale del Drago di Dojima sono ancora in grado di colpre duro e al cuore.

Anche il sistema di combattimento, vero e proprio punto focale della serie sin dall'alba dei tempi, non tradisce la quintessenza tipica della serie Yakuza: costruito sulle basi dei vecchi beat 'em up a scorrimento (inclusa la struttura del “tutti contro uno”) saremo infatti chiamati a colpire, schivare e contrattaccare un bel numero di colpi rivolti alla nostra persona.

Chiaramente, a suon di risse risolte per il verso giusto i nostri punti abilità cresceranno di pari passo, da spendere in un sistema di crescita del personaggio sviluppato su quattro livelli (Soul; Tech; Body e Dragon). Ciò incoraggerà il giocatore a non evitare i vari scontri in strada, anche perché l'intera ossatura del titolo si regge proprio sul menare le mani.

Per il resto, pur ereditando gran parte delle qualità da Yakuza 0, Kiwami è il remake che l'utenza Steam desiderava ormai da tempo: la cura riposta nel realizzare un vero e proprio rifacimento (non chiamatela remaster, poiché non lo è), con nuove cut scene, un doppiaggio ex novo e più in generale una visione quasi totalmente inedita del capolavoro uscito nel 2005 su PS2, è ora ad uso e consumo anche dei giocatori PC.

E se il Drago di Dojima inizia a sentire un po' il peso degli anni sulle proprie spalle, il conto in sospeso con il Clan Tojo tra le strade di Kamurocho va chiuso una volta per tutte.