Anthem, la nuova IP di Electronic Arts e BioWare in dirittura d'uscita, è attualmente giocabile da tutti gli utenti grazie alla Open Beta iniziata ieri e che andrà avanti fino al 3 febbraio. Nel frattempo, il game director Jonathan Warner ed il producer Ben Irving hanno svelato interessanti retroscena sullo sviluppo di questo atteso gioco.

Intervistati dalla rivista EDGE (riportato poi da GamingBolt) gli sviluppatori hanno svelato che inizialmente lo studio di sviluppo aveva considerato un modello free-to-play per il gioco, per poi scartarlo immediatamente in quanto "non si adattava ad un titolo AAA".

"Avevamo discusso l’adozione di un modello free-to-play all'inizio dello sviluppo di Anthem", ha dichiarato Warner. "Tuttavia, non era quella la direzione in cui BioWare e EA si volevano muovere".

"Se adotti un modello free-to-play, devi comunque avere un business redditizio o non puoi garantire un buon servizio live ai giocatori", ha aggiunto Irving. "Quindi, cosa sarebbe cambiato se avessimo distribuito il gioco gratis? Bisogna fare parecchi soldi se si vuole essere redditizi".

"E così, devi diventare meno generoso nei confronti dei giocatori. Penso che nello spazio tripla A, le persone siano più a loro agio nel pagare la “quota iniziale”, per poi avere un modello generoso per i giocatori, senza DLC a pagamento, ma con articoli cosmetici opzionali, che puoi sempre guadagnare con la valuta di gioco".

Cosa ne pensate di queste dichiarazioni? Avreste voluto il gioco in formula free-to-play? Fatecelo sapere con un commento. Nel frattempo vi ricordiamo che Anthem sarà disponibile a partire dal prossimo 22 febbraio 2019 su PlayStation 4, Xbox One e PC.

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