Slay the Spire è finalmente arrivato alla versione 1.0, dopo circa un anno di beta, dimostrando non solo la grande costanza e tenacia di un team di sviluppo incredibile, ma anche di riuscire a tenere sempre alto l’interesse dei giocatori appassionati che hanno accolto ogni aggiornamento con estremo piacere ed interesse.

Parliamo di un gioco di carte roguelike in cui dobbiamo costruire un mazzo di carte, che builderemo stanza dopo stanza, piano dopo piano, con il quale sconfiggere i vari nemici che ci si porranno davanti.

Il gioco è abbastanza semplice nelle meccaniche di base: scegliamo la nostra classe iniziale (al momento fra tre disponibili) e iniziamo a giocare con il mazzo base di questa classe, che ne rispecchia poi abilità e caratteristiche.

Di stanza in stanza avremo a che fare con nemici con cui combattere a turni, giocando carte dalla mano, pescando dal mazzo e utilizzando oggetti particolari che avremmo accumulato nell’inventario.

Completata una stanza possiamo ottenere una ricompensa, che sia denaro o oggetti, che possiamo utilizzare poi nei negozi per compare altre carte o altri oggetti, da equipaggiare in stanze particolari al nostro personaggio.

Slay the Spire
Guardate l'estetica. Wow.

Possiamo quindi costruire dinamicamente il mazzo di carte con cui affrontiamo una partita in modo tale da sfruttare pienamente combo e peculiarità della classe che abbiamo scelto per affrontare la partita.

Come ci insegna ogni buon roguelike, ogni partita è molto differente dalla precedente sia in termini di stanze incontrate che di nemici, oggetti e, ovviamente, carte.

Slay the Spire offre un livello di difficoltà estremamente bilanciato anche se ad un livello molto alto: saranno necessarie svariate partite prima di riuscire ad arrivare al boss finale, e svariate run prima di riuscire a sbloccare completamente ogni cosa presente all’interno del gioco.

La formula offerta è funzionante e deriva direttamente da tutto quel filone di giochi da tavolo “dungeon crawling” con costruzione del mazzo: pensiamo a Perdition Mouth e simili che hanno un meccanismo molto simile.

Slay the Spire è quindi di quanto più vicino ad un gioco da tavolo in termini di gameplay ponendosi come un ottimo ponte fra questi e il mondo videoludico che riesce a dare maggiore spessore e profondità ad un tipo di esperienza che potrebbe essere accolta dai più come piatta e poco avvincente.

Slay the Spire
La mia classe preferita.

A condire il tutto abbiamo un comparto estetico di tutto rispetto con disegni ed animazioni incredibilmente belli da vedere che riescono a catturare fin da subito l’essenza del gioco.

Difficile non rimanere folgorati dalla bellezza di Slay the Spire e dal suo particolarissimo gameply che tende a creare una certa dipendenza nel giocatore: se da un lato abbiamo la classica formula del roguelike che si presta ad un livello di rigiocabilità notevole, dall’altro abbiamo a che fare anche con idee di design di stanze e nemici estremamente divertenti e piacevoli.

Costruire il proprio mazzo e imbastire una strategia consona alla run che stiamo giocando è un elemento aggiuntivo di non poco conto che contribuisce non solo ad una profondità strategica da non sottovalutare, ma anche ad aumentare (e non poco) la voglia di ricominciare il gioco più e più volte.

Le ore voleranno via senza che ve ne accorgiate, così come senza accorgervene sarete finiti nella sezione del menù di gioco riguardante le sfide, un o dei fiori all’occhiello della produzione.

Avremo a che fare con sfide giornaliere che introdurranno questo o quell’handicap all’interno di una run (sono disponibili per 24 ore soltanto) che contribuisce a rendere la partita unica ed estremamente appagante in caso di vittoria.

Slay the Spire
Stupendo.

Il punteggio, calcolato in base a velocità e danni subiti, viene tracciato in una classifica globale nella quale potete sfoggiare tutta la vostra bravura.

Slay the Spire offre anche alcune sfide settimanali, ben più difficili e ricche di limitazioni maggiori (e maggiormente cattive) che metteranno a dura prova anche il giocatore migliore.

Il titolo è incredibile sotto ogni suo aspetto, da quello artistico a quello ludico grazie ad una formula originale alla quale è molto difficile rimanere indifferenti.

Il contatore delle ore aumenterà a dismisura e, anche quando vi sarete resi conto di aver sviluppato una certa dipendenza dal gioco, non riuscirete a smettere grazie a sfide costanti e impegnative con cui gli sviluppatori mantengono alto l’interesse di tutti quei giocatori che hanno già completato il gioco in ogni suo aspetto.

Motivi per non avere Slay the Spire in libreria? Nessuno.

Disponibile per PC (versione testata) e Nintendo Switch.