La storia editoriale, su più medium, dell'opera di Akira Toriyama non è più appannaggio dei soli fini analisti, ormai. Dal 1984 ad oggi, Dragon Ball è rimasto un fenomeno mediatico senza precedenti, un instant classic che ha saputo resistere all'incuria del tempo che passa. Le avventure di Goku e dei suoi amici (e nemici) è per il mercato del fumetto giapponese ciò che La Divina Commedia, Quarto Potere, Twin Peaks, Super Mario Bros. (quello per NES) rappresentano per letteratura, cinema, televisione e videogioco: un caposaldo che ha fatto scuola e continua a farne.

Dragon Ball è il Re degli shonen (i fumetti per ragazzi, per intenderci). Ne ha stabilito i dogmi narrativi, il linguaggio, la prosa e l'estetica. Un franchise che si è espanso ovunque, esploso nel mondo grazie alle serie animate. In particolare Dragon Ball Z che, lasciando da parte l'ironia spensierata e le avventure un po' naif (ma sempre adorabili ed ancora oggi preziose) della prima serie che si concludono con lo scontro tra Goku e Piccolo (Junior, come lo conosciamo dalle nostre parti), ha alzato l'asticella per così dire, ampliando la cosmogonia del Dragonverse introducendo la razza Saiyan, Freezer, un livello di violenza inedito per l'epoca, personaggi immortali come il Principe Vegeta, le trasformazioni dei Super Saiyan e le nuove mosse, sempre più incredibili e potenti.

Nonostante il silenzio radio tra Dragon Ball GT e Dragon Ball Super (la prima si è conclusa nel 1997, la seconda è iniziata nel 2015), interrotto solo dall'esperimento di “rimasterizzazione” di Dragon Ball Kai (2009-2015), il franchise delle sfere del drago non ha mai smesso di essere attraente in ogni medium di intrattenimento in cui è apparso. Dal 2015, con l'arrivo della pur non eccelsa serie di Dragon Ball Super, è iniziata una vera e propria seconda vita grazie ad un arco narrativo che introduce nuove trasformazioni, nuovi antagonisti, ma anche graditi ritorni - tra cui Vegito, Vegeth, Vegekou come volete chiamarlo, e Broly che diventerà canonico con l'omonimo film di prossima uscita anche nelle nostre sale – ed una vera e propria nuova cosmogonia con gli Dei della Distruzione e gli Angeli, così come l'esistenza degli universi paralleli con altrettanti saiyan, demoni frost (la razza a cui appartiente Freezer), namecciani, e così via.

Questa introduzione, per molti di voi sicuramente superflua, serve per capire la portata del tipo di annunci videoludici riguardo il franchise, come quello fatto da Bandai Namco qualche ora fa su Twitter. Dopo Dragon Ball FighterZ, che è diventato un prevedibile successo, nel 2019 uscirà un nuovo action RPG che, per ora, conosciamo come Dragon Ball Project Z.

Dragon Ball Project Z
Jiren, contro ogni aspettiva, potrebbe davvero essere la nuova aggiunta di Dragon Ball FighterZ.

Oltre all'esistenza di questo nuovo action RPG, che stando al tweet di Bandai Namco uscirà addirittura già quest'anno, il publisher ha annunciato delle novità riguardo Dragon Ball FighterZ, notizie che verranno esplorate entrambe durante un live stream in occasioni delle finali del Dragon Ball FighterZ World Tour del 26 e 27 gennaio prossimo.

Riguardo il picchiaduro di Arc System Works verrà annunciato il primo personaggio della seconda stagione di contenuti aggiuntivi. L'indizio promosso dal tweet riguarda “il guerriero dell'Universo 11”, che i più hanno identificato in Jiren, il Pride Trooper che negli episodi finali di Dragon Ball Super tiene testa ai nostri cari Guerrieri Z. Il che va ad invalidare i leak - molto credibili perché avevano previsto tutti i personaggi della prima stagione - dell'anno scorso che vedevano l'arrivo di Tapion, Gogeta, Muten, Videl/Great Saiyaman, Radish e Zarbon, Cabba e Kale/Caulifla, e nessuno di questo proviene dall'Universo 11 del Dragonverse.

Archiviato Dragon Ball FighterZ, ciò su cui vogliamo concentrarci è il nuovo titolo, Project Z.

Dragon Ball Project Z
L'annuncio su Twitter.

Nel tweet viene presentato come un “nuovo gioco” che va ad “approfondire il mondo di Dragon Ball Z”. Due indizi molti utili per iniziare a pontificare. Il fatto che sia un nuovo gioco (unito alla specifica di action RPG), scongiura il rischio di trovarci di fronte ad un Xenoverse 3. La specifica di Dragon Ball Z come mondo di riferimento è fin troppo specifica per essere casuale, inoltre. Come dicevamo poco sopra, la seconda saga animata delle avventure di Goku è stata la più longeva, nonché la più potente a livello di immaginario perché tutti (o almeno la stragrande maggioranza) dei capisaldi del franchise arrivano da lì.

Considerato lo stato di grazia videoludico di Dragon Ball, che anche con lo spigoloso Xenoverse 2 ha comunque raggiunto molti giocatori, è difficile pensare Bandai Namco voglia riproporre l'ennesima esperienza videoludica con cui rivivere le puntate del cartone animato. Non avrebbe davvero senso, anche e soprattutto considerato il successo di Dragon Ball Heroes (World Heroes, il videogioco dedicato, uscirà anche in Occidente), lo spin-off a tutto fanservice che riunisce, fonde, ed inventa personaggi da tutti gli universi legati a Dragon Ball, compreso l'ormai apocrifo Dragon Ball GT.

Non fosse per la specifica a Dragon Ball Z, il pensiero è andato per un attimo proprio alle avventure della serie originale. Un action RPG ambientato in un Dragonverse senza Super Saiyan, fusioni ed imperatori galattici è un'idea effettivamente golosa. Una storia originale, un rimaneggiamento dell'avventura, in cui un personaggio creato dal giocatore (sarà pur sempre un RPG) affiancherà Goku nel suo viaggio che parte dalla ricerca della sfera con quattro stelle, fino allo scontro con Piccolo.

Dragon Ball Project Z
Il leggerissimo fanservice di Dragon Ball Heroes. Potrebbe ereditarne, giusto un po', anche Project Z?

Più probabilmente, la storia di Project Z inizierà proprio con la saga dei Saiyan. Provate ad immaginare l'intera epopea di Z: la Saga dei Saiyan, di Freezer, Cell, e Majin Bu, con alcune idee prese da Xenoverse e Heroes tra cui universi alternativi e personaggi (nuovi, o versioni alternative di alcuni già noti) che intervengono da altre linee temporali. Una struttura ludica che riprenderebbe qualcosa di simile a Sonic Adventure 2 Battle, con due storyline dei buoni e dei cattivi, che collidono in un unico finale in cui eroi ed antagonisti fronteggiano un nemico comune.

In fondo, una delle sequenze più apprezzate di Super è lo scontro finale tra Jiren ed una improbabile alleanza tra Goku e Freezer, quindi perché non riproporre una dinamica del genere? Il bene ed il male potrebbe essere una delle tematiche, nonché delle dinamiche di gioco, da esplorare.

Qualcosa di simile alla modalità Storia di Dragon Ball FighterZ, ma con gli stilemi degli action RPG. Quindi la creazione di un personaggio originale, con una sua scheda da potenziare, mosse da imparare (con tanto di allenamenti), missioni secondarie ed un mondo da esplorare. Magari proprio delle fazioni da scegliere e supportare durante l'avventura, tra l'esercito di Freezer, i namecciani, i terrestri, oppure i Saiyan.

Dragon Ball Project Z
Il "nuovo" Broly che entrerà nella storyline di Super. E se fosse addirittura il protagonista di Project Z?

Visto che il titolo uscirà con un Broly già canonico nel Dragonverse, la storia di Project Z potrebbe includere proprio il soft-reboot fatto dalla pellicola sul furioso guerriero Saiyan che, tra le altre cose, riscrive parzialmente le origini di Goku. Nella fiction di Project Z, magari un altro Saiyan potrebbe essere arrivato sulla Terra, rimasto ignoto fino a questo momento, e verrà corteggiato dalle parti in causa. Goku vorrà allenarlo per farlo diventare un eroe, Vegeta trasformarlo in un fiero esponente della razza guerriera, Freezer lo vorrà come guardia del corpo, e così via.

Con un immaginario come quello di Dragon Ball le possibilità sono quasi infinite, con tutto il suo senso dell'avventura e dell'epica. Project Z potrebbe essere davvero qualsiasi cosa, ma al momento è difficile ipotizzare uno Xenoverse 3, o almeno non un picchiaduro. Arc System Works ha alzato così tanto l'asticella che non avrebbe senso farsi concorrenza interna, anche perché non ci sarebbe gioco con il team nipponico. Come franchise, come idea e nome, “Xenoverse” potrebbe essere una buona soluzione. Una parte dei giocatori ha apprezzato il franchise, e darebbe subito un'idea chiara sulla natura alternativa del progetto.

L'idea di ripercorrere fedelmente la storia di Dragon Ball Z è interessante solo a patto che l'impianto ludico da action RPG sia fatto a regola d'arte, inattaccabile. Un videogioco talmente divertente in primis da riuscire a far dimenticare l'esperienza di rivivere, per l'ennesima volta, le pur appassionanti vicende di Z. Che si interpreti Goku, oppure la squadra dei Guerrieri Z, dal gioco di ruolo con singolo personaggio o party, Project Z dovrà veramente stupire con un gameplay all'altezza.

L'appuntamento è per il prossimo weekend, quando Bandai Namco svelerà che Project Z non è altro che Xenoverse 3.

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