Capita sempre più spesso di trovarci di fronte a titoli che non innovano nulla, che si limitano a prendere idee e formule già collaudate per creare un prodotto che semplicemente funzioni: non tutti i giochi devono essere dei capolavori per essere belli in fondo, no?

Questo è il caso di Degree of Separation, videogioco che in questa prima fase di analisi non ci ha stupito in nessun suo aspetto ma è riuscito comunque a farci rimanere incollati allo schermo per tutta la durata dei tre mondi messi a disposizione dagli sviluppatori per questa anteprima.

Il gioco si presenta come un platform ricco di elementi puzzle da giocare rigorosamente con un altro giocatore vicino: nonostante sia possibile giocare interamente l’avventura in singolo, l’esperienza derivante dal secondo pad vicino a noi si pone decisamente ad un altro livello.

Le premesse sono piuttosto semplici quanto funzionali ed interessanti: Esper e Rime sono due abitanti di due mondi molto lontani, l’una all’interno di un mondo caldo e colorato, l’altro all’interno di un mondo freddo e spoglio.

degree of separation
Wow.

Qualcosa di strano succede e il confine fra questi due regni si assottiglia al punto da far svegliare all’improvviso Ember e Rime che cercano di capire cosa sono le strane sensazioni che li hanno colti alla sprovvista.

Così scoprono che la sottile linea che separa i loro due mondi si è assottigliata al punto da farli quasi toccare senza fondersi mai: Esper sente la presenza costante di Rime e viceversa così come l’influenza dei loro due mondi.

Il gameplay, molto singolare, ci permette di usare entrambi i personaggi per muoversi all’interno dei livelli di gioco, risolvendo i vari puzzle iniziali grazie alle “abilità” del nostro regno: ad esempio Rime ghiaccerà l’acqua mentre Ember la rende liquida e così via.

I puzzle non sono mai troppo complessi o frustranti e basta davvero un colpo d’occhio per riuscire a capire come muoversi per riuscire ad utilizzare al meglio le “abilità” di entrambi i protagonisti dell’avventura.

Degree of Separation ricorda moltissimo Trine e compagnia bella in quanto a struttura di gioco, ma possiamo paragonarlo anche a produzioni minori come l’italianissimo Fearful Symmetry la cui formula di gioco è basata anch’essa di due personaggi di regni differenti che si muovono contemporaneamente sullo schermo.

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Certi momenti sono stupendi.

Quello che fa di Degree of Separation un gioco estremamente piacevole è il comparto tecnico unito ad un’estetica a dir poco convincente che ben si sposa con la fiaba che gli sviluppatori vogliono narrarci. Giocare è, senza mezzi termini, estremamente piacevole: non si tratta di un gioco complesso ma nemmeno di un gioco troppo semplice. L’esperienza perfetta per rilassarsi in compagnia con qualcosa di molto rilassante e dallo stile grafico molto colorato e vicinissimo alle illustrazioni dei libri per bambini a cui la narrazione fa molti riferimenti.

Lungo il corso dell’avventura avremo a disposizione numerosi collezionabili, che rappresentano poi i vari puzzle ambientali da risolvere per la prosecuzione del nostro viaggio alla scoperta delle risposte in merito a quello che sta accadendo all’interno del mondo.

All’interno della build di prova su cui abbiamo messo le mani non è molto chiaro lo scopo di questi collezionabili in quanto, come detto in precedenza, c’è stato orse troppo poco da vedere anche se sufficiente per farsi un’idea precisa di quello che sarà Degree of Separation il giorno della sua uscita.

Difficile riuscire a non innamorarsi di quello che questo titolo offre, al netto della sua scarsa originalità in termini di design e di idee di gameplay che continuano ad avere tutte quante classico sapore di “già visto”.

Eppure gli sviluppatori, nonostante tutto sono riusciti a creare un titolo che senza alcuna ombra di dubbio riuscirà ad entrare nel cuore di tutti i giocatori che apprezzano questo genere di avventure e in quello di tutti coloro che amano rilassarsi in compagnia dopo una lunga e stressante giornata di lavoro.

Non ci aspettiamo enormi cambiamenti o novità incredibili dal resto del gioco anche se siamo sempre aperti e pronti a sorprese di questo tipo: di certo saremo in prima linea al momento dell’uscita di Degree of Separation nella speranza che possa offrire qualcosa per cui poterlo consigliare ad occhi chiusi a chiunque.

Per adesso siamo di fronte, semplicemente, ad un gioco e nulla più.