Negli ultimi giorni vi abbiamo fornito le nostre indicazioni circa i giochi che abbiamo amato di più nel corso del 2018.

Red Dead Redemption 2, God of War, Celeste, Octopath Traveler, Spider-Man, Into the Breach, Sea of Thieves, Dead Cells. Dragon Quest XI, Thronebreaker, Ni No Kuni II, Magic the Gathering Arena, Detroit: Become Human, The Red Strings Club.

Tanti, tantissimi titoli ognuno più meritevole dell'altro di stare nel nostro listone dei migliori per l'anno che è appena terminato.

giochi

Tuttavia, nello stilare questa classifica, abbiamo sentito che qualcosa non fosse ancora giunto al posto in cui dovesse stare. Due cose, in particolari, mancavano all'appello.

Diversi prodotti veramente meritevoli di venire menzionati nonostante non rientrassero nei gusti specifici della redazione, in primis. Abbiamo perciò agito in maniera quanto più equilibrata in maniera da dare spazio a tutti, evitando per quanto possibile incette di premi da parte di un solo gioco.

In secondo luogo, non c'era la vena ironica che ha sempre contraddistinto VideoGamer e coerentemente anche l'esperienza di VideoGamer Italia non c'era.

Per cui, tra il serio e il faceto come dicono quelli studiati, ecco il guizzo: il Gran Premio Internazionale del Videogioco 2018, la cerimonia in cui assegneremo per la prima volta i Videogatti.

videogatti 2018

Speriamo il percorso di lettura delle categorie e dei premiati sia divertente per voi come lo è stato per noi escogitarlo in un paio di giornate oltremodo spassose.

Allo stesso modo, abbiamo speranza che questa spericolata iniziativa non cada sotto l'occhio dei creatori del Tel... Videogatto, che in un impeto nintendiano potrebbero porre fine ad ogni nostra velleità.

Senza ulteriori indugi, ecco le categorie e i vincitori che abbiamo escogitato per voi, per noi e per queste statuette dorate a forma di micione. SIGLA!

  • Premio Paolo Brosio (miglior gioco con divinità)
    Follow JC Go
  • Miglior pene videoludico (miglior pene videoludico)
    Zeus in Assassin’s Creed Odyssey
  • Premio Adda Venì Baffone (miglior mustacchio)
    Amico di Gavin in Red Dead Redemption 2
  • Premio Antonio Zequila (miglior madre)
    Sarah Faustine de Richet in The Council
  • Premio Giorgio Mastrota (miglior venditore)
    Il protagonista di Moonlighter

Premio Capodanno a Napoli (migliori effetti speciali)

  • Just Cause 4

Il Capodanno a Napoli è un rito accostabile per tanti aspetti ad una vera e propria cerimonia religiosa, è nella sua ritualità un incontro rumorosissimo tra sacro e profano.

Tra i molteplici e fortissimi fuochi d'artificio la parola d'ordine è "esplosione", qualcosa che abbiamo ritenuto lo accomunasse con Just Cause 4, che peraltro vanta un game director italiano.

Curiosamente, nel proporlo per questo Videogatto abbiamo notato che la tradizione dei videogiochi in stile Expendables, tamarri come non ci fosse un domani, si è pressoché esaurita e che a ben vedere non avessimo tanti altri runner up per la categoria.

Chissà che il 2019 non rappresenti un'inversione di marcia e un ritorno al senso più genuino del gaming, pur coi suoi numerosi difetti, incarnato dal pirotecnico action open world di Avalanche Studios.

  • Premio Chiara Ferragni (miglior acqua)
    Sea of Thieves
  • Premio Giuseppe Conte (miglior stealth)
    Hitman 2
  • Premio Barbara D’Urso (miglior scena tragica)
    Spider-Man (cliccate solo se avete finito il gioco)
  • Premio Soldatino (miglior cavallo)
    Cavallo di Red Dead Redemption 2
  • Premio La Rochelle (gioco più italiano)
    Circle of Sumo

Premio Zlatan (dichiarazione più umile)

  • Mike Ybarra, corporate vice president Xbox Microsoft

È stato un anno finalmente all'altezza degli aspettative dei fan Xbox, non tanto per la lineup di esclusive che non ha comunque potuto - e voluto, aggiungeremmo - competere con quella di PS4, quanto per l'impegno profuso da Microsoft. La casa di Redmond ha infatti portato ben sette nuovi studi dalla sua parte, fondandone uno a Santa Monica, California (The Initiative) e acquisendo sia chi era già sotto la propria egida (Undead Labs, Playground Games) e chi invece non lo era (Compulsion Games, Ninja Theory, Obsidian Entertainment, inXile Entertainment).

Un impegno che ha rinvigorito anche l'umore del management Xbox, che, forte dell'appoggio del CEO Satya Nadella e del portafogli garantito, si è lasciato andare volentieri a dichiarazioni - ufficiali e non - particolarmente... sborone. Un virgolettato attribuito a Mike Ybarra, al quale evidentemente la stella svedese del calcio Zlatan Ibrahimovic spiccia casa, recita così:

"Noi fondamentalmente siamo andati da queste compagnie e abbiamo detto loro: ‘che progetto volete fare?’. E loro: ‘qual è il nostro budget?’. ‘Non penso abbiate capito, non è questa la questione, la nostra domanda è che giochi volete fare? Noi siamo Microsoft e abbiamo il budget, vogliamo solo sapere che gioco volete fare, qual è il vostro sogno più grande'”.

Il Videogatto 2018 per la dichiarazione più umile può accompagnare solo.

  • Premio Marò (migliori prigionieri)
    Le Valchirie di God of War
  • Premio Paolo Sirio (miglior villain)
    Joseph Seed di Far Cry 5
  • Premio Internet Explorer (miglior gioco arrivato tardi)
    Spider-Man
  • Premio Enrico Papi (miglior moooseca)
    Celeste
  • Premio Giorgia Meloni (miglior JRPG)
    Octopath Traveler

Premio Boldi & De Sica (miglior amicizia)

  • Leo e Vincent di A Way Out

Non vi nasconderò che questo teatrino dei Videogatti è nato proprio per incorniciare l'uscita nel 2018 di A Way Out, un titolo che ho personalmente amato e che mi ha permesso di vivere una delle poche serate in compagnia di Salvatore Pilò di cui non mi pento.

Merito loro, naturalmente, di Leo e Vincent: la coppia dei protagonisti dell'ultima perla di Hazelight Studios e del nato ubriaco fracico Josef Fares, e il loro rapporto, è uno degli highlight della stagione che va a concludersi.

Sia chiaro: siamo lontani dalla spensieratezza dei cinepanettoni e della coppia d'oro Boldi e De Sica, tornata al cinema dopo una separazione dolorosa e anni senza parlarsi (e manco è detto che questo ritorno insieme non sia soltanto uno stunt e i due non continuino ad ignorarsi in privato).

Ma che questa relazione, e la sua evoluzione, sia qualcosa che i videogiocatori dovrebbero vivere a prescindere delle preferenze videoludiche... beh, pochi dubbi al riguardo.

  • Premio Todd Howard (miglior gioco online)
    Monster Hunter World
  • Premio Alessandro Borghese (miglior lochescion)
    Below
  • Premio René Ferretti (peggior cut-scene)
    L’intero The Quiet Man
  • Premio Boi (miglior figlio)
    Atreus di God of War
  • Premio Mario Adinolfi (miglior filtro famiglia)
    Nintendo

Premio Giuseppe Bigazzi (miglior gatto)

  • Blinx diventa compatibile con Xbox One

Il 2018 è stato un anno di ingrandimento per il catalogo della retrocompatibilità di Xbox One, e anche gli appassionati della prima ora del gaming secondo Microsoft hanno avuto la loro giusta razione di new vecchie entry.

Dalla Xbox originale, ad aprile, è arrivato quello che ancora oggi ritengo senza possibilità di obiezione il miglior gatto videoludico di sempre, ovvero Blinx.

Blinx: The Time Sweeper è un platform in cui un gatto salta e viaggia avanti e indietro nel tempo grazie ad un'aspirapolvere che utilizza anche per aspirare cose e lanciarle contro i nemici. Serve davvero aggiungere altro per giustificare questo premio al micione arancione?

Se non altro, ad award vinto praticamente d'ufficio, la speranza (seppur minima) è che nel bel mezzo di questo ritrovato furore videoludico Microsoft ripeschi l'IP per un futuro capitolo...

  • Premio Vittorio Sgarbi (miglior polemica)
    Diablo Immortal
  • Premio Kevin Spacey (miglior scandalo)
    Borsa Fallout 76
  • Premio Bowsette (miglior Sogno Erotico di cui ci si dovrebbe vergognare)
    Calamity di Fortnite
  • Premio Marlena (miglior ritorno)
    Kratos
  • Premio Albano (miglior momento felicità)
    Annuncio Crash Team Racing

Premio Barney Stinson (momento più leggen, aspetta che arriva, dario dell’anno)

  • Discorso a tre Sony, Microsoft, Nintendo a The Game Awards

The Game Awards 2018 è stato un grande show di fine anno per diverse ragioni, ma una in particolare ha avuto il pregio di unire delle community che spesso non se le sono mandate a dire.

Siamo ben lontani dall'esserci messi la console war alle spalle, e per certi versi va anche bene così, ma vedere Shawn Layden di Sony, Phil Spencer di Microsoft e Reggie Fils-Aimé pronunciare insieme un discorso d'apertura è stato sorprendente e rinfrescante.

Un estratto del discorso ci racconta che "come industria siamo più forti quando ci riuniamo, uniti dal nostro amore per la forma artistica dei videogiochi. Ci uniamo agli spettatori ed ai giocatori di tutto il mondo per celebrare la creatività, l’innovazione, ed il ruolo che i videogiochi rivestono nella cultura popolare".

Un discorso che ha colto nel segno perché privo di retorica e sincero riguardo al funzionamento di questo settore, che è spesso accerchiato e dipinto con una negatività che non gli appartiene; che non ci appartiene. E uno dei momenti più belli che abbiamo potuto vivere da appassionati.

  • Premio Mina (miglior esclusiva PS4 che non esce mai)
    Death Stranding
  • Premio Particella di sodio (miglior esclusiva Xbox One)
    Forza Horizon 4
  • Premio Non c’è Netflix (miglior posto in cui non c'è Netflix)
    Nintendo Switch

videogatti 2018

All'ideazione dei premi hanno contribuito Salvatore Pilò, Jonathan Campione, Valentino Cinefra, Marzia Armonia Rispoli, Paolo Sirio

Articolo di Paolo Sirio