Ormai è una tradizione: nella ristretta cerchia dei miei giochi dell'anno dev'esserci un JRPG. Nel 2018 questo "privilegio" è toccato ad Octopath Traveler, l'esclusiva Nintendo Switch firmata Square Enix e più precisamente di un team di veterani di Final Fantasy VI.

Il gioco ha i suoi difetti, è bene precisarlo: a molti non è andata giù, ad esempio, l'assenza di un collegamento forte tra le storie dei diversi viaggiatori; a me la cosa è saltata all'occhio, ne abbiamo parlato nella nostra recensione infatti, ma non in modo tale da penalizzarlo, anche perché 1) un collegamento pur debole c'è, 2) l'idea dei percorsi, ognuno con la sua trama, i suoi personaggi (con i relativi, splendidi, temi musicali) e le sue caratteristiche in termini ludici, mi ha davvero rapito.

Chiaro: ci sono storie e protagonisti più ispirati di altri, ma in almeno tre o quattro casi questi sono di alta qualità e sono capaci di rapire esattamente come avrebbe fatto un JRPG più tradizionale nella struttura (Primrose, per dirne una). E questo mi è bastato eccome.

Ogni storia ha poi la qualità di "indicare" una diversa formazione da mettere in campo durante i combattimenti, con una natura tattica che emerge addirittura prima dell'inizio del gioco in se e permette di divertirsi a giostrare (e livellare) i diversi membri del party allungato.

octopath traveler

I combattimenti veri e propri vi ricorderanno in una certa misura quelli di Bravely Default, dal momento che forniscono la possibilità di concatenare numerosi attacchi dalla potenza crescente. Indovinare e memorizzare le debolezze dei nemici è fondamentale in questo processo, e richiede o una buona dose di fortuna e deduzione, o il membro del party adatto in squadra.

L'aspetto audiovisivo colpisce inoltre in una maniera che lascia il segno a lungo: se dei temi abbiamo già detto, la direzione artistica è pregevole sia nel corso dell'avventura che durante i summenzionati combattimenti, dove i boss vengono resi con dimensioni esagerate per evidenziare la loro temibilità.

I fan di vecchia data apprezzeranno la possibilità di girovagare per la mappa e girare per i mercati delle città alla ricerca dell'equipaggiamento più forte o più raro, qualcosa che hanno provato a lungo a portarci via ma che, è palese, costituisce uno dei filamenti stessi del DNA del genere.

Ci sono davvero poche ragioni per perdersi una perla di questo lignaggio, e il fatto di potersela portare a spasso grazie alla natura ibrida di Switch rappresenta soltanto un altro degli straordinari benefici di cui godrete qualora decideste di metterci sopra le mani.

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