Mi sono chiesto più volte cosa dovessero provare i bambini di oggi nel ricevere la loro prima console, magari per Natale, con qualche gioco annesso, magari quello che desiderano ardentemente da mesi e che i poveri genitori devono imparare a capire per riuscire ad azzeccare quello giusto.

Il giorno in cui le risposte hanno iniziato a piovermi addosso è finalmente arrivato, anche se non sono poi così certo che avrei voluto conoscerle: come si può benissimo immaginare di mezzo c’è Fortnite e il protagonista della storia è il mio giovane fratellino di 8 anni.

C’è una doverosa premessa da fare a questa storia: i miei genitori e un po’ tutta la mia famiglia sono a digiuno di videogiochi, nel senso che vengono considerati come la classica perdita di tempo che non insegna niente e non porta a niente di buono. Famiglia vecchia scuola insomma. Sì, io sono la “pecora nera”.

Far parte di questa “vecchia scuola” è decisamente troppo complesso nel 2019, specie con tutti gli input che ricevono i ragazzini da qualunque cosa li circondi. È quasi impossibile riuscire a rimanere impassibili di fronte ai desideri e alle lamentele dei pargoli: ecco perché il mio fratellino ah ricevuto la sua prima console parecchi anni prima rispetto alla mia prima console davvero mia. Un po’ lo invidio, ma va bene così. Credo.

Mia madre mi telefonò qualche mese fa per chiedermi consiglio. “Devo prendere una PlayStation o il Nintendo?”. Adoro il modo in cui i babbani si riferiscono alla tecnologia videoludica, ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare: mia nonna le avrebbe chiamate entrambe “Game Boy”.

Ho evitato di rispondere nessuna delle due, nonostante sia ancora un fan di questa possibilità a causa degli input “sbagliati” che riceve mio fratello, che lo portano a bistrattare il game Boy Advance che gli regalai qualche Natale fa perché “non è touch” e “ci sono troppe cose da leggere”.

Messi da parte i miei anzianismi® ho deciso di rispondere nel modo più corretto possibile: “sai già a cosa vuole giocare? Perché tutto dipende da questo.”. Voleva giocare questo “fortcoso”, avete presente no? “Quello che vede su YouTube” e che “tutti i suoi amici giocano”.

Ecco. Fantastico, no? Vuole giocare proprio a quel gioco che gira persino sulla caffettiera che uso la mattina per iniziare a vivere, e vuole una console per giocarlo. E io devo sceglierne una fra quelle che lo ospitano. Una scelta difficilissima.

“C’è su tutte e due… non c’è altro che gli piacerebbe? Io ti consiglierei Switch solo perché esistono più giochi che mi interessano che possono essere giocati solo li, ma anche PlayStation 4 non scherza con le esclusive”.

Mai dire con tanta leggerezza che esistono delle esclusive a delle persone che non conoscono la differenza fra un gioco su cartuccia e uno su un supporto ottico. Mai dire nemmeno “supporto ottico” ora che mi ci fate pensare.

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"Ma può giocare sul Nintendo a Fortnite con i suoi amici che giocano su Playstation?"

Tagliamo corto. Prendi Switch perché così può giocare dove gli pare e non vi occupa la TV in salotto, ricordo essere un problema ai miei tempi (ho davvero detto “ai miei tempi”? Il passo da qui alla sdraio vista cantiere è breve) quindi probabilmente Switch è la scelta migliore vista così.

Pensa che può giocare lo stesso con i suoi amici che lo hanno altrove, e poi magari così gli prendete anche Zelda o Mario e lui può fare il bulletto in giro con giochi che gli altri non conoscono.

“Vabbè, ci penso e poi vediamo”. Bene, il problema non è più mio.

Fra questa telefonata e il giorno di Natale c’è stato un altro momento in cui ho avuto a che fare con questa patata bollente, un momento in cui sentendo i miei per parlare del più e del meno si intromette mio fratello nella conversazione: “SALVA! NON SAI COSA HO VISTO!”.

“Hanno fatto unna pubblicità dove sul Nintendo, quello che hai tu, c’era… mamma mia, non so come dirtelo… c’era FORTNITE. Io adesso come faccio?” Non credo di aver capito molto bene il problema. “Ho scritto a Babbo Natale che volevo la PlayStation, come faccio adesso? COME?”.

E ora come si fa?

Se c’è ancora gente che si chiede e si lamenta di Fortnite come vincitore dei Golden Joystick Awards potrebbe partirmi un embolo. Questo è il motivo.

Continuavo a non vedere il problema: quindi? Fortnite esiste su PC, smarthone, PlayStation 4, Xbox One, Switch, tostapani, caffettiere, Alexa, il mio pene. Niente, semplicemente ha visto me con una Switch in mano (no, niente pene) e quindi lui voleva quella console ma sapendo che questo stramaledetto “fortcoso” non era presente aveva scelto l’unica console che, secondo lui, ospitava il gioco. È una vita difficile quella del fratello maggiore, sapete?

Arriviamo al fatidico giorno di Natale, quello in cui Babbo Natale,. Evidentemente troppo buono o troppo stanco, decide di optare per Switch, assieme a Fortnite (con mia somma sorpresa vendono questo pacchetto fisico che contiene il codice per una skin) e Lego Harry Potter, la versione con tutti gli episodi. Oltre a chiedermi delle console Babbo Natale avrebbe dovuto telefonarmi per chiedermi anche del secondo gioco credo.

Quel che è fatto è fatto, quindi veniamo al 26 Dicembre, quando decido di sentire casa per sapere come è andata. Mio fratello sta giocando a Harry Potter e si lamenta.

Si lamenta del fatto che Fortnite non è ancora sulla sua console, perché bisogna creare un account Nintendo, collegarlo alla console e scaricare il gioco. E non ci dimentichiamo della skin, lo sento già piagnucolare al telefono “che i suoi amici ce l’hanno quella skin”.

E non vuoi averla subito sta benedetta skin? Che tutti ce l'hanno, mortacci loro.

E colleghiamo questo account Nintendo quindi. Ma dobbiamo farci una mail, e Google rompe le balle con i minorenni perché deve esserci un maggiorenne che gli crea questo maledetto indirizzo email.

E Nintendo? Dobbiamo attivare il filtro famiglia (ho caldamente consigliato la sua attivazione) quindi va creato un account per i genitori (in questo caso mamma) e uno per il pargolo. Quindi inizio a fare tutto a distanza, rendendomi conto di quanto sia diventata difficile la vita dei bambini.

“Ok, con che soprannome vuoi essere chiamato sulla Switch Daniele?” “FORTNITE! Anzi no! Axel. Nono! Fortnite”. Respiro, devo voler bene a mio fratello. Vorrei sapere da dove arriva Axel ma mi sembra molto meglio di “fortinite” e non volevo iniziasse a pensare a cose come “fortinitebestXXXXgamer89” e simili. “Fortnite è usato, metto Axel. Ho fatto”.

“POSSO GIOCARE ORA? SALVA TI AMO”. Il mio amiibo di Link è caduto dalla libreria, c’è stata una perturbazione nella (tri)Forza.

Ovviamente non poteva giocare, non potevo installare il gioco in remoto così inizio a mandare tutti i dati dei tre account che ho dovuto creare ai miei e ho iniziato a spiegare loro cosa devono fare sia per metter su il filtro famiglia, spiegando anche in cosa consiste e nella sua enorme potenza, sia come fare per metter su Fortnite, Sì, ho spiegato come avviare lo shop e cercare il gioco.

Ma che è sta cafonata?

“Ma ci sono solo giochi originali? Non è che mi trovo dei Fortinite che poi sono dei virus?”. Salvatore devi stare calmo, i magonò non hanno colpa, non devi deriderli, non devi prendertela. Respira e spiega loro che nello store di Nintendo non ci sono software dannosi, che c’è un solo Fortinite e che è impossibile sbagliare.

Hai usato l’espressione “a prova di imbecille” e ora ti senti in colpa vero? Eppure era facile davanti allo specchio.

Intanto al telefono (ero in vivavoce) sento mio fratello che raccoglie mattoncini Lego e si lamenta del fatto che il gioco è troppo difficile. Buon Dio. “Salva ma tu lo hai giocato?” - “Sì” - “È bruttissimo vero?” - “No, ed oltretutto è molto stupido negli enigmi… dai, riflettici un altro po’ “ - “Sì, è un gioco stupido. Mi dici come vado avanti?” - “No”.

“Uffa, è troppo difficile. Io mi annoio”. 8 anni con un gioco di Lego ambientato nel mondo di Harry Potter. 8 anni, non un 16enne che ha appena guardato sotto la gonna della sua compagnella di classe.

8 anni, Nintendo. Capisci? Capisci perché non puoi pensare che Pokémon Let’s Go sia una cosa plausibile? Capisci come devi considerare il tuo target? Il tuo target si annoia giocando a Lego Haryy Potter e lo trova difficile mentre pensa continuamente a quella cosa con la F.

Non so nemmeno cosa sia. Io ho cercato "fortnite pussy girl".

Il dannato Fortnite. Vi ho già spiegato perché non dovete lamentarvi del suo premio ai Golden Joystick vero? Ve lo riassumo in una frase: tira più una skin di Fortnite che un carro di Zelda.

Durante la conversazione era così preso dal mondo magico di Harry Potter che mi ha sentito parlare del filtro famiglia. “No Salva, mi hai tradito. Non dirglielo”.

La telefonata si conclude con tre domande da parte sua. “Ma quindi io mentre gioco a Fortnite, mamma mi può spegnere il gioco?” - “Sì, anche la console e non hai modo di fare il furbo perché può sempre sapere quello che fai.”

Le altre due domande “le ha dimenticate per la paura”.

Cosa provano i bambini di oggi a ricevere la loro prima console per Natale con il gioco che più desiderano quindi. Credo che non provino assolutamente niente. Ancora una volta mi chiedo se viviamo davvero in tempi migliori o se sono io che mi porto troppi anni sulle spalle.