Il racconto che segue fa riferimento a quello pubblicato il 25 dicembre 2015.

Questa è sempre la storia di un uomo chiamato Stanley. Stanley continuava a lavorare per una società in un grande palazzo dove era l’impiegato numero 427. Il compito dell’impiegato 427 era semplice: stare seduto davanti al suo PC dentro la stanza 427 e scrivere di videogiochi.

Le consegne arrivavano a lui tramite il monitor sulla scrivania, con scritto il tema degli articoli che doveva preparare, i codici dei giochi da recensire, e le date di scadenza. Questo è quello che l’impiegato 427 faceva ogni giorno di ogni mese di ogni anno.

E Stanley era felice. Più felice. E poi, un giorno, successe qualcosa di davvero particolare. Qualcosa che avrebbe fatto riflettere Stanley, qualcosa che difficilmente avrebbe dimenticato. Rimase seduto per quasi un'ora davanti alla sua scrivania quando realizzò che mancava qualcosa dalla sua scrivania.

Dov'erano? Dove poteva mai averli lasciati? Li aveva dimenticati da qualche parte? Qualcuno glieli aveva rubati? Scioccato, pietrificato, Stanley si ritrovò incapace di muoversi per il più lungo momento della sua vita.

Ma quando tornò tra sé e sé e riprese i suoi sensi, Stanley si alzò dalla scrivania ed uscì dalla stanza. C'era qualcuno che poteva aiutarlo, colui che tre anni lo aiutò a cercare l'Abitudine, ma che un anno fa tornò per aiutarlo a ritrovare la Passione.

Solo l'eroe vestito di verde poteva aiutare Stanley a ritrovare IBTA.

L'eroe vestito di verde ora aveva una tunica blu. Era ancora l'eroe vestito di verde? Stanley era confuso. Perché l'eroe vestito di verde non era più verde, e soprattutto cosa stava facendo insieme ad altre 99 persone?

“Ehi, Stanley, quanto tempo! Ti fai una partita con noi?”. “Partita a... cosa?”, si chiese Stanley. Cos'era quel bruttissimo coacervo di degrado che si manifestava ai suoi occhi? Era questo il risultato di tutta quella fatica per ritrovare la Passione?

“Ah, capisco...”, disse l'uomo vestito di verde. “Adesso che ti ho aiutato a capire come stanno le cose ti senti superiore. Eppure un anno fa eri molto più contento, eri felice quando ci eravamo rivisti. Va bene, non sei costretto a rimanere, ma come tre anni fa voglio darti un consiglio: esci, vai a vederlo con i tuoi occhi”.

Stanley decise di andare in un posto a lui familiare, di nuovo. Forse non si era accorto di qualcosa, forse aveva perso semplicemente un promemoria. Non importa quanto intensamente Stanley ci pensasse, non riusciva a capire, l’unico modo era vederlo di persona.

Quando Stanley arrivò davanti alla porta la aprì, come faceva sempre. Stavolta c'era molta gente in quel piccolo edificio, e l'uomo non era più nell'oscurità. Era sempre vecchio, ma stavolta era allegro. Parlava con alcuni dei suoi molti clienti, che erano giovani, adulti, uomini, donne, madri, padri.

Stanley ascoltò i loro discorsi, e solo dopo qualche minuto si accorse che stava sorridendo. Tutte quelle persone tra cui qualcuno che, solo qualche anno fa, sarebbe stato l'archetipo di qualcuno con cui giustificarsi per la sua Passione, stavano parlando di... videogiochi? Molti videogiochi, di tutti i tipi, per tutti i gusti.

Stanley non capiva, cosa stava succedendo? Chi era la mente diabolica dietro a questo che, chiaramente, era un sordido piano ordito da qualcuno?

Si fece largo tra la folla, perché Stanley sapeva che solo qui poteva trovare IBTA. In un angolo buio del negozio si accorse di una vecchia televisione da cui proveniva un vecchio videogioco, e tre figure che la stavano guardando: un grosso umanoide dai tratti da roditore, un draghetto viola, ed un cavaliere scheletrico.

“Li ho trovati!”, pensò Stanley sopraffatto dalla gioia. Finalmente aveva ritrovato IBTA, e nessuno poteva più portarglieli via! Stanley si avvicino di corsa, ma si accorse che le tre figure erano immobili, piene di polvere, e completamente ignorate dal resto delle persone.

“Ti chiedi perché nessuno si sia accorto di loro, vero?”, chiese qualcuno alle sue spalle. Era l'eroe vestito di blu, con un pacco regalo in mano.

“Pensavo lo avessi capito, un anno fa”, continuò l'eroe vestito di blu. “Si può cambiare, ma allo stesso tempo rimanere fedeli a sé stessi. L'importante”, disse indicando il trio di figure davanti al vecchio videogioco, “è non aggrapparsi completamente al passato come loro”.

“Sarebbe bello se ci fosse un modo per capire di essere nei vecchi tempi, prima di lasciarseli effettivamente alle spalle”, continuò l'eroe. “Ma la nostalgia è come un vecchia t-shirt nerd: puoi continuare ad indossarla, ma ad un certo punto ti starà stretta, o ti sentirai troppo vecchio per metterla”, disse l'eroe porgendo il regalo. “Goditi le feste, Stanley.”

Stanley prese il regalo, e lo scartò: era la vecchia tunica verde dell'eroe. All'interno, l'etichetta recitava I Bei Tempi Andati®.

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