Quando penso alla saga di Just Cause, oramai giunta alla sua quarta iterazione, non posso fare a meno di pensare a tutte le ore passate a fare esplodere cose più che a portare in avanti seriamente il gioco.

Con il quarto capitolo le cose non sono cambiate e, anche se gli sviluppatori ci hanno messo tutto il loro impegno per confezionare un gioco dalla trama più matura e dalla narrazione più “seria” non sono riuscito a tenermi lontano dalle interazioni esplosive che il gioco mette a disposizione del giocatore.

Curioso come proprio questo aspetto del gioco, questa sua anima distruttiva di libertinaggio esplosivo, faccia emergere tutti i difetti di una produzione che, purtroppo, non riesce ad essere all’altezza di quello che gli sviluppatori vorrebbero.

Mi spiego meglio. Just Cause 4 si pone come seguito diretto del terzo capitolo, portando con sé non solo riferimenti narrativi e affini, ma anche tutti quegli aspetti di gameplay che tanto abbiamo apprezzato, come l’utilizzo smodato del rampino che si fa ancora più forte e presente in questa sua nuova iterazione.

Questo porta sicuramente al consolidamento di certe meccaniche di gioco, alcune che vediamo derivare addirittura da capitoli precedenti come la gestione dell’Armata del Caos, che vedono in Just Cause 4 una notevole evoluzione con un raggiungimento di un livello piuttosto notevole.

just cause 4
BOOOM!

Allo stesso tempo estremizza e “strema” alcuni aspetti come distruttibilità dell’ambiente, esplosioni e azioni spettacolari da parte di Rico, il protagonista, questa volta equipaggiato anche da gadget extra che lo rendono in grado di essere più “hollywoodiano”.

Di base ciò non costituirebbe un problema se non fosse che l’intera produzione ruota attorno ad un problema che fa da perno centrale a tutti i difetti di questo quarto capitolo: il comparto tecnico.

Mettiamolo per un momento da parte ed analizziamo i pregi di Just Cause 4 invece, ovvero tutti quegli aspetti del gioco che vi spingeranno a continuare a giocare nonostante l’esperienza di gioco si attesti su un livello piuttosto scadente.

Partiamo dalla trama, uno degli aspetti più interessanti e squisitamente positivi che vede Rico Rodriguez impegnato nella lotta contro la Mano Nera i cui fili sono mossi da Oscar Rodriguez, un uomo spietato discendente da una generazione da sempre sfoggia il suo pugno di ferro sulla regione.

Rico troverà nuove risposte sul passato del padre mentre cercherà di spezzare il gioco degli Espinoza sul territorio senza dimenticarsi di seminare un po’ di caos qua e la.

just cause 4
Bello, no?

Nonostante la narrazione sia caratterizzata da alti e bassi, riesce comunque a risultare piacevole, scorrevole e non mancherà di riservare qualche piccola sorpresa sul suo lungo e tortuoso cammino.

A fare da sfondo alle vicende narrate e ai piacevolissimi personaggi di contorno, vediamo Solìs, un’isola particolarmente amena in cui gli scorci e i paesaggi vi lasceranno più di una volta a bocca aperta.

Nonostante la grandezza della mappa non raggiunga livelli altissimi, la varietà dei paesaggi e l’incredibile bellezza degli stessi riescono comunque a tenere vivo l’interesse del giocatore nell’esplorazione, resa ancora più piacevole e divertente da tutte le migliorie al sistema del rampino.

Percepito dal giocatore quasi come un ulteriore arto, il rampino sarà l’oggetto più utilizzato all’interno di tutto l’arco narrativo, un po’ perché muoversi senza sarebbe impensabile e un po’ perché la sua gestione è stata migliorata al punto da essere incredibilmente divertente il suo utilizzo.

Complice un sistema di migliorie che ben si integra nel sistema di missioni offerto dal gioco (avremo a che fare con tre personaggi secondari che ci affideranno svariate missioni che porteranno Rico a potenziare e costruire moduli extra per il suo rampino), l’utilizzo di questo strumento è decisamente stato limato in ogni suo aspetto tanto da presentarsi come uno dei migliori pregi della produzione.

just cause 4
Di impatto.

Infine è bene spendere due parole sulla spettacolarità delle azioni, questa volta ampliata dall’inserimento delle condizioni climatiche manipolabili che non solo sono estremamente interessanti ma riescono a rendere tutto ancora più spettacolare, esplosivo e divertente.

Proprio con le condizioni climatiche manipolabili possiamo addentrarci in mezzo ai difetti della produzione.

Se da una parte creare tornado e lanciare fulmini può essere un’idea interessantissima, dall’altra l’impossibilità di utilizzare tali meccaniche in ogni punto della mappa se non in punti prestabiliti, ne castra un po’ l’utilizzo e il divertimento.

Su questo possiamo sorvolare. Non possiamo sorvolare sull’incapacità del gioco ad essere funzionante però.

Già, il gioco è soggetto ad una quantità tale di problemi tecnici che si pone quasi al limite del giocabile fra cali di frame rate e freeze del gioco che impongono il riavvio dello stesso e la ripetizione di intere sessioni.

Momenti così ne avrete a bizzeffe.

 

Come se non bastasse l’eccessiva libertà dei movimenti e di distruttività ambientale porta a bug e glitch grafici che spesso e volentieri si trasformano nell’impossibilità di proseguire nell’avventura.

In una delle primissime missioni dobbiamo scortare un camion di rifornimenti dal punto A al punto B, ad esempio, e avremo a disposizione un potenziamento per il rampino che ci permette di attaccare al bersaglio grossi palloni aereostatici che possono far innalzare in volo i malcapitati.

Voi non avete idea del delirio quando sbagliate l’angolazione, l’ostacolo per il camion libera per un momento la strada ma collide con qualche poligono del camion stesso: ecco che perderà completamente la via e il tracking dell’intelligenza artificiale si sballerà al punto che è più salutare riavviare la missione che provare a rimetterlo sul suo binario.

Questo è solo uno dei tenti esempi. Può capitare (e capita spesso) che Rico si compenetri con qualsiasi cosa verso cui lanciamo il rampino se calcoliamo male le angolazioni con la conseguente immobilità nel pilastro di turno e riavvio del gioco per uscirne vivi.

Anche le esplosioni non sono da meno: capiterà più di una volta che lancino qualcosa che vi serve dentro qualche altro oggetto o edificio non attraversabile. Sì, dovete riavviare nuovamente il gioco.

Purtroppo i difetti tecnici sono così tanti che il gioco quasi si impegna a risultare frustrante e poco divertente agli occhi del giocatore che nonostante tutto riesce a divertirsi grazie a tutta l’offerta ludica della produzione.

È proprio il caso di dire “che peccato”.

Disponibile per PC, Xbox One e PlayStation 4 (versione testata)