Quando si parla di videogiochi incentrati sul mondo del calcio, è innegabile che la mente vada immediatamente a pensare ad alcuni franchise che definirei “attivi”, primi su tutti FIFA e PES. Esistono però altri titoli che puntano a farci conoscere altri aspetti legati allo sport più seguito dagli italiani, tra cui il manageriale Football Manager, sul mercato da oltre un ventennio ed evolutosi con il tempo, dinamica dopo dinamica.

Ora è sicuramente più semplice capire come mai i sopracitati titoli siano stati definiti “attivi”. Senza voler nulla togliere alle loro dinamiche, infatti, parliamo di un approccio completamente diverso. Decisamente più cerebrale ed in grado di connetterci maggiormente con l’essenza stessa di questa disciplina sportiva (almeno secondo chi scrive).

Tutti questi giri di parole per dire che vestiremo i panni di un allenatore? Sì e no, perché questo titolo non è proprio l’ultimo arrivato e si è fatto un nome nel settore proprio grazie all'impatto – che non ha mai perso – sui videogiocatori. Qualche anno fa è stato girato addirittura un documentario a riguardo, tramite il quale i meno insider di noi hanno appreso che Lionel Messi potrebbe dovere il proprio successo proprio a questo videogioco (certo, un talento del genere sarebbe stato scoperto in ogni caso ma è sorprendente pensare che l’allenatore che l’ha notato lo ha fatto grazie alla segnalazione del figlio che lo stava testando proprio su Football Manager).

Prima di recensirlo, quindi, è doveroso cercare di capire come mai un semplice gestionale sia riuscito a godere di tanta credibilità (e pensate che non è stata la sola occasione, ad esempio il calciatore di origine senegalese Bafétimbi Gomis ha usato FM per guardare le caratteristiche dei futuri compagni di squadra prima di passare dal Lione allo Swansea ed il neocampione del mondo Pogba è stato sorpreso mentre trasferiva sé stesso al Chelsea, alimentando i conseguenti rumor).

Presto detto: si tratta di un database con il quale neppure la FIFA stessa può competere. Sports Interactive Games, la software house alla base del titolo, ha oltre un migliaio abbondante di scout sparsi per il mondo ed un database di oltre 650 mila persone suddivise tra giocatori, ex giocatori, allenatori, direttori sportivi e staff vario.

Quindi quando ci si approccia al titolo si ha quasi l’impressione di compiere simulazioni più che di giocare (a maggior ragione se tale approccio avviene attraverso un dispositivo portatile), il che contribuisce a farci sentire immersi e coinvolti più di quanto accadrebbe senza tutta questa precisione di fondo. La versione da me testata è stata quella per dispositivi Android quindi di fatto mentre ci si trova sull’autobus o si aspetta che bolla l’acqua per la pasta si può provare a vedere cosa succederebbe se … Ok no, devo dire che ci si sente talmente coinvolti da avere poca voglia di provare cose azzardate. Il desiderio di fondo sarà sempre quello di primeggiare perché la nostra squadra dipende da noi in tutto e per tutto.

Recensire un titolo che vede le proprie basi negli anni ’80 e che anno dopo anno registra un successo dietro l’altro non è semplice perché spiegarne le meccaniche da cima a fondo potrebbe risultare ridondante agli occhi dei più quindi ho deciso di parlarne in termini generici, andando a toccare quelli che secondo me sono i punti di forza e quelli deboli senza cercare troppi paragoni di sorta. Se volete approfondire il discorso vi rimando alla recensione della versione completa, realizzata per PC.

Football Manager 2019
Raggiungere gli obiettivi regala piacevoli sensazioni.

Prima di tutto abbiamo sostanzialmente tre modalità tra cui scegliere: carriera, ovvero la modalità tradizionale nella quale avremo 30 anni per guadagnarci una buona reputazione come allenatori, sfida in cui potremo scegliere tra 7 prove – alcune delle quali a pagamento – che daranno origine a partite più brevi e “Il mio club” grazie alla quale potremo crearci un club personale ed aggiungerlo ad uno dei campionati presenti.

Sono state messe a disposizione del giocatore diverse opzioni – e anche in questo caso alcune sono a pagamento e/o sbloccabili in seguito - per rendere l’esperienza il più personalizzata possibile (ad esempio ci sarà fatto scegliere se utilizzare un database di staff e giocatori non reale oppure se vedere o meno tutti gli attributi dei giocatori fin dall'inizio della carriera).

Per quanto riguarda la possibilità di acquistare elementi aggiuntivi tengo a specificare che esse non sono state assolutamente inserite in maniera da indurre il giocatore a spendere per ottenere risultati migliori anzi, sono del tutto opzionali ed il giocatore potrebbe decidere di spendere giusto un paio di euro per ogni missione extra ma solamente se necessita di prolungare la longevità del titolo (per capirci, non sono le missioni più allettanti ad essere a pagamento, cosa che ho apprezzato molto).

Altre feature decisamente molto interessanti sono la possibilità di interpellare un allenatore in seconda, il fatto di poter personalizzare gli allenamenti secondo tre parametri (intensità, modo di interpretare il proprio ruolo e attributo sul quale concentrarsi per migliorare le proprie prestazioni) e poter gestire le trattative in tempo reale come nella versione desktop.

Football Manager 2019
Sono sempre stata un’amante dei report.

Bisogna però dire che, se da un lato è apprezzabile poter giocare ad un titolo così articolato anche dal proprio smartphone, dall'altro il tipo di piattaforma risulta essere piuttosto limitante sotto alcuni aspetti. Soffriamo, ad esempio, per la mancanza di interazioni dirette dell’allenatore con giocatori e media. La mancanza di conferenze stampa a discorsi motivazionali, oltre remare contro al nostro livello di coinvolgimento può portare a vere e proprie penalizzazioni (ad esempio ricordiamo che il discorso giusto al momento giusto può ribaltare le sorti di una partita spesso più di quanto farebbe una sostituzione o un cambiamento sul piano tattico). Questo, inoltre, influisce anche dal punto di vista della simulazione in quanto limitandoci ai fatti potremmo credere che il morale dei giocatori sia vincolato solo da stipendio e rapporto tra vittorie e sconfitte.

Un altro punto debole della versione mobile del titolo è legato al comparto sonoro, completamente assente durante le partite. Se da un lato tifoseria, fischi e rumori vari potrebbero interferire con la concentrazione dall'altro, una volta stabilite le tattiche saremo ben felici di farci allietare da un po’ di sana competizione sottolineata dagli elementi sonori (senza contare che da un punto di vista della simulazione un allenatore percepisce quanto accade attorno al campo).

Per concludere, quindi, il titolo è godibile ma migliorabile. Forse dirò un’eresia ma una versione del gioco così concepita sarebbe una bellissima costola dell’edizione per PC ma come stand alone è più godibile da un punto di vista simulativo piuttosto che da quello legato all'intrattenimento videoludico.

Disponibile per PC, Nintendo Switch, Mobile (versione testata).

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