Il Natale è alle porte e con lui i regali che molti di voi riceveranno (e doneranno), belli e impacchettati sotto il consueto albero. Quello che mlti di voi non sanno, è che probabilmente quest'anno vi sarà un solo nome che campeggerà prepotente nei pacchi dono di grandi e piccini.

E quel nome è Spyro Reignited Trilogy (qui la nostra fiammeggiante recensione del gioco). Per quale motivo me ne esco con un'affermazione così altisonante, direte voi.

Semplice: Spyro (la cui pronuncia esatta è 'spiro') è il regalo che tutti voi vorreste ricevere da Babbo Natale, non solo perché segretamente provate un'attrazione quasi magnetica verso il colore viola, ma anche e soprattutto perché il titolo targato Activision e sviluppato dai bravi ragazzi del team Toys for Bob è esattamente ciò che ci vuole in questo mercato di freddi sequel e sparatutto battle royale.

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Con il drago andiamo a comandare!

No, non è mia intenzione imbastire il solito da nostalgico qualunquista, atto solo a infarcirvi di tematiche legate al mio trascorso di videogiocatore e a quanto la nostalgia dei vecchi tempi sia canaglia. Anzi, volete saperla proprio tutta? Ho sempre preferito Crash Bandicoot. Detto ciò, ho deciso di elencarvi per filo e per segno e tentando di essere il più obiettivo possibile, le reali motivazioni che porteranno il simpatico e violaceo Spyro a planare senza indugio nei pacchi dono.

Motivo numero #1:  tre giochi in uno. Parliamo infatti di un'intera trilogia venduta (neanche) al costo di un singolo titolo a prezzo pieno. Vien da se che la possibilità di giocare non uno, bensì l'intero pacchetto di avventure del draghetto (la Spyro Reignited Trilogy contiene infatti, oltre al primo capitolo, anche Spyro 2: Ripto's Rage e Spyro: Year of the Dragon) è un incentivo non da poco.

Motivo numero #2: nostalgia portami via. E' indubbio che molti giocatori over-25, legati magari a un particolare ricordo scolastico o al semplice fatto che Spyro the Dragon fu il loro primo platform sulla grigia PlayStation appena regalatagli da mamma e papà, non resisteranno al richiamo di provare – seppur lontanamente e con un be po' di rughe in più sul volto – le stesse sensazioni dell'epoca. Magari con una grafica full HD che non guasta mai.

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Viola... tutto il mondo è viola.

Motivo numero #3: la moria di platform. Nonostante la Crash N.Sane Trilogy ha riportato in auge quel modo di concepire i platform dueddì e mezzo, di un bel gioco a piattaforme in vero 3D - che non sia il solito idraulico baffuto – se ne sente perennemente il bisogno. Ecco quindi che driblando  la mole di sparatutto, giochi di calcio e passatempo di vario genere, un bel platform per tutta la famiglia (vale a dire sia per maschietti che  femminucce, anche under-14), è il dono natalizio a cui proprio non puoi dire no. “Sì è per un regalo, me lo impacchetti pure, grazie.”

Motivo numero #4: sapete di volerci giocare anche voi. Non importa quanto siate infognati con Fortnite, o quanto facciate i puzzonasisti sui “giochi per bambini” (che poi tanto per bambini non solo): uno Spyro non si rifiuta mai. Parliamo infatti di un'avventura frenetica, colorata, roboante e, soprattutto, divertente come se ne trovano poche in giro. Inutile far finta di niente. Lo proverete e ve ne affezionerete.

Insomma, che vi piaccia oppure no, il Natale è di Spyro. Non solo perché i freddi dati di vendita mi daranno ragione (sono pronto a tornare da queste parti a gennaio a rettificare ogni parola scritta in questo articolo), ma anche e soprattutto perché la magia delle feste passa anche per i buoni sentimenti, e i buoni sentimenti passano anche per personaggi come Spyro. Quantomeno nel dorato mondo dei videogiochi.