Come ogni titolo nato in accesso anticipato, la storia di Subnautica inizia alcuni anni fa con il suo approdo embrionale su Steam. Da allora il gioco è stato aggiornato e modificato, arrivando alla versione 1.0 solo qualche mese fa ed approdato proprio ora anche su PlayStation 4. Scopriamo quindi se è valsa la pena aspettare tutto questo tempo per questo nuovo survival.

Subnautica è un gioco che si potrebbe immaginare, nel suo complesso, come un dolce ben decorato e colorato, qualcosa che per gli amanti degli zuccheri è una calamita, ma che riesce ad esercitare un certo fascino anche su coloro che preferiscono il salato. I problemi sorgono quando se ne prende una fetta: non sempre ben cotta, ingredienti poco amalgamati. E nonostante si lasci mangiare perché gli ingredienti di base sono ottimi, difficilmente prenderai una seconda fetta, se non per fame.

Tutto questo per dire in parole povere che Subnautica ha delle buone premesse, nasconde al suo interno risvolti imprevisti e aspetti che lo rendono un gioco dal grande potenziale, purtroppo problemi di varia natura soprattutto tecnica rendono il tutto un po' spiacevole.

Partiamo dalle modalità di gioco presenti: sopravvivenza, estrema, creativa. Ognuna di questi ci farà affrontare l'esperienza di gioco con più o meno bisogni primari, rendendo quindi l'esperienza più o meno semplice. Una volta avviato il gioco, ci troveremo direttamente su una capsula di salvataggio dopo quella che sembra essere l'evacuazione di una nave spaziale. Dopo poco, il giocatore si risveglia in una piccola capsula  avvolta dalle fiamme nel bel mezzo dell’oceano su un pianeta sconosciuto.

Subnautica

A poche centinaia di metri da noi troviamo la nostra astronave madre mezza distrutta e da qui inizia l’avventura. Il vano presenta tutto il necessario per la nostra sopravvivenza: un fabbricatore di medi-kit, un piccolo ripostiglio, il fabbricatore di risorse e la radio.

Partendo da questi pochi elementi il gioco si sviluppa in una assidua ricerca di risorse per il nostro sostentamento e la fabbricazione di oggetti e strutture sempre più avanzate che ci permettano di affrontare flora e fauna del pianeta, ma anche di trovare delle risposte a quanto accaduto intorno a noi e poter finalmente tornare a casa. Altra cosa importante è il nostro sostentamento: ci sono tre barre in basso a destra che riportano il livello di salute, di fame e di sete. È importante tenerle sempre sotto controllo per evitare di ritrovarsi senza viveri in un momenti di necessità.

Tornando al risveglio, si nota subito che la capsula presenta due uscite, una verso il tetto e una sul pavimento che conduce direttamente in acqua. E sarà proprio l’oceano con le sue infinite grotte, le sue creature misteriose e la sua variegata flora lo scenario di ogni nostra perlustrazione. Per permettere l’esplorazione sottomarina il giocatore ha a disposizione di base una muta da sub, delle pinne e delle bombole per l’ossigeno, tutto equipaggiamento che nel corso del gioco verrà potenziato o sostituito in base alle esigenze.

Qui arrivano i primi aspetti interessanti di Subnautica, la parte più amata dagli appassionati del crafting e delle spedizioni di ricerca. Come detto prima, abbiamo a disposizione un fabbricatore di risorse nel quale sono presenti  alcuni elementi di cui conosciamo la “ricetta” per la costruzione, ma l’elenco di strumenti e risorse creabili non è limitato a quello: nel corso delle sue esplorazioni il giocatore avrà la possibilità di trovare dispersi sul fondo dell’oceano casse e carcasse di navicelle, tutte contenenti elementi scansionabili per ottenere dei blueprint.

Subnautica

Completata una ricerca, sarà possibile craftare quel determinato oggetto utilizzando gli ingredienti richiesti. Sono quattro le macro-categorie di elementi creabili, a loro volta spesso contenenti gruppi minori. Queste ci permetteranno di lavorare le materie prime in elementi base, cuocere del cibo e distillare la preziosa acqua, creare strumenti  per scansionare o costure, infine costruire oggetti per migliorare la nostra esplorazione.

Si tratta sicuramente di una parte del gameplay estremamente ben riuscita. Gli sviluppatori hanno, infatti, voluto semplificare il più possibile  le azioni di raccolta e di creazione delle risorse. Anche queste ultime non saranno affatto difficili da trovare permettendoci una progressione anche abbastanza rapida nelle fasi iniziale, il che è ottimo, in quanto evita un certo tasso di noia, sempre in agguato in questi titoli.

Per quanto riguarda flora e fauna, il gioco presenta grande varietà per forme, colori e dimensioni. Inoltre le creature presenti sono sia innocue che decisamente aggressive, quindi bisogna fare attenzione quando si incontrino esseri nuovi. Da entrambe le categorie possiamo trarre cibo (che si deteriora), ma non solo. Spesso le piante e i coralli sono utili perché forniscono materiali per la fabbricazione di vari oggetti, così come semi e campioni per la ricerca. In base a dove ci troveremo avremo biomi di diverso tipo, modificando enormemente l'ambiente di gioco.

Parlando di ambientazione, è molto affascinante nuotare tra branchi di pesciolini vicini alla superficie, ma ancor di più farsi coraggio e immergersi nelle profondità delle grotte più oscure che spesso nascondono non solo materiali più rari, ma anche misteri e creature uniche. Ovviamente il tutto facendo attenzione all'elemento più importante per noi: l'ossigeno.

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Esatto, l'aria a vostra disposizione non è illimitata e all’inizio rappresenta un problema non da poco in quanto la bombola base ha una capacità esigua che costringe ad esplorazioni superficiali e rapide. Fortunatamente progredendo con il gioco è possibili potenziare l’equipaggiamento e questo problema si attenuerà.

Abbiamo parlato di come sopravvivere, ma non di quanto tempo abbiamo da passare in mezzo all’oceano. Subnautica sembra inizialmente essere come il classico titolo survival che inizialmente ci da tutti gli elementi per poter sopravvivere, ma che in realtà offre molto di più. Ovviamente non vogliamo anticipare nulla di “scottante”, ma vi assicuriamo che non si tratta semplicemente di sopravvivere il più possibile.

Di fondo il gameplay ha una sua storia che si evolve con il tempo e porta il giocatore ad allargare le proprie esplorazioni fino a raggiungere luoghi sempre più lontani, scoprire cosa nasconde davvero il pianeta su cui ci siamo ritrovati e capire come abbiamo fatto a precipitare. Alcuni veri e propri colpi di scena ravvieranno non poco il gameplay, il che riesce a dare una scossa importante al titolo.

Parte fondamentale di questo aspetto del gioco è la radio presente nella capsula, unico mezzo di comunicazione con i mezzi di soccorso e modo per sentire messaggi per-registrati di altre capsule come la nostra che hanno avuto meno fortuna di noi, ma che contengono elementi interessanti, spesso dati che si aggiungono al nostro database.

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Infatti, il giocatore ha a disposizione un palmare che funge anche da inventario in cui poter visionare tutti i messaggi ascoltati, i progressi nella storia e le scoperte fatte sulla flora o fauna del pianeta. Viene tutto trascritto e leggere quanto si trova nel database a volte fornisce dettagli interessanti e misteriosi su quanto sta accadendo.

Dopo aver cercato di riassumere gli aspetti generali e migliori del gioco, veniamo ai lati negativi. La versione del gioco che abbiamo avuto la possibilità di provare è la 1.03. Nonostante sia quindi già stata migliorata in alcuni aspetti, Subnautica presenta molti bug ed elementi che rovinano l’esperienza del giocatore.

Creature che si compenetrano con la nostra capsula, uccelli che si bloccano a mezz’aria presumibilmente appollaiati sul tetto, pop up improvvisi di intere sezioni di terreno a pochi metri da noi, per non parlare della distanza di rendering praticamente nulla che rende difficoltoso vedere esattamente cosa ci circondi entro poche centinaia di metri. E questo vale sia in acqua che sopra la superficie. Allo stesso modo è capitato diverse volte che il fondo dell’oceano non venisse caricato del tutto creando enormi vuoti di texture.

A ciò si aggiunge un frame-rate tutt'altro che stabile. Nonostante la grafica assolutamente non pompata, nelle sezioni di risalita dall'acqua alla superficie il contatore di fps calerà vertiginosamente a poche immagini  per secondo, bloccandosi addirittura. A questo aggiungiamo alcuni episodi di crash in qualsiasi momento della partita. Insomma, un codice davvero instabile che speriamo venga sistemato nelle prossime settimane.

Subnautica

Un altro aspetto negativo riguarda le strutture artificiali presenti nel gioco. Abbiamo detto che si trovano sul fondo parti di navicelle distrutte che sono parzialmente esplorabili, ma che spesso sono costituite da elementi piatti, come dei piloni di metallo sottili al pari di foglia di carta. Inoltre la varietà nel contenuto e nella composizione di queste strutture è minima, quindi ci si ritrova molte volte ad esplorare parti già viste perdendo tempo e rischiando di rimanere senza ossigeno.

A proposito di questo, di una cosa non abbiamo ancora parlato: la morte. Il giocatore può morire di fame, di sete, di asfissia o perché la barra della salute è scesa al minimo. Il respawn è immediato e avviene sempre alla base con perdita della maggior parte degli oggetti raccolti nell’ultima spedizione, ad esclusione del materiale che avevamo nell’inventario da prima. Nella modalità estrema, invece, la morte causerà il game over, costringendoci a ricominciare da zero.

Per finire, un aspetto del gameplay che spesso può causare difficoltà è il movimento in acqua. Il giocatore può muoversi nuotando nella direzione in cui sta guardando così come salire o scendere usando i dorsali.  La sensibilità iniziale è tale da rendere i movimenti abbastanza complicati, specialmente per azioni come catturare a mani nude dei pesci o esplorare spazi angusti. Non nuoteremo agevolmente.

In conclusione, la scelta di ambientare il gioco quasi interamente sott’acqua è stata vincente, offrendo un mondo di gioco marginalmente toccato dagli altri survival ed offrendo comunque molte possibilità al giocatore, ma che purtroppo non sempre sono state ben sviluppate dal punto di vista tecnico. La narrazione è il vero punto vincente del titolo, in grado di manipolare il giocatore, annoiandolo nelle primissime ore di gioco, per poi sorprenderlo e trascinarlo ancora di più a fondo nel gioco. Una scommessa vincente, ma che in alcuni casi potrebbe essere persa. Essendo basata su trigger, alcuni elementi della trama non arriveranno se non eseguendo determinate azioni. I giocatori più casual semplicemente potrebbero annoiarsi molto prima.

Subnautica

Insomma, Subnautica ha qualche cartuccia da sparare. Può sorprendere e di certo divertire, due caratteristiche che nella miriade di survival presenti ad oggi non è di poco conto. Un buon approdo su PS4.