Negli anni abbiamo avuto decine di esempi di titoli molto semplici che hanno acquistato grande profondità semplicemente con la loro natura di videogiochi in realtà virtuale: giocherelli il cui design e le idee di fondo sembrano trovare il tempo che trovano ma che grazie all'utilizzo di un qualsiasi visore diventano delle piccole perle.

Questo è proprio il caso di Squishies, un gioco senza nessun tipo di anima, che potremmo tranquillamente snobbare all'interno della vastità del panorama videoludico, ma che grazie all'utilizzo di PlayStation VR diventa subito una produzione da tenere sott'occhio se si dovesse possedere il visore di Sony con Move annessi.

Si tratta di un gioco la cui natura ricorda molto quella di un titolo mobile, con tutti i pro e i contro del caso, che fosse stato proposto su un'altra piattaforma e senza l'utilizzo di questa tecnologia sarebbe li a prendere la polvere con annesse recensioni negative degli utenti.

Squishies, giocato nel proprio salotto e con il visore in testa però, diventa subito un giochino molto carino sul quale spenderesti molto volentieri 5-6 ore della tua vita. Probabilmente non lo completerai perché viene a noia molto presto, ma per quel poco che lo avrai giocato ti sarai goduto ogni singolo secondo speso in partita.

Lo scopo del gioco è abbastanza semplice: c'è un mostriciattolo rotondo e grassoccio da portare dal punto A al punto B di ognuno dei livelli di gioco: se lungo il percorso saremo anche in grado di raccogliere dei cristalli disseminati per il livello tanto meglio, riceveremo tre stesse alla fine.

Come facciamo a muovere il cosetto? Usando i Move: le nostre mani diverranno degli strani pesci alieni capaci di soffiare dell'aria, capite quindi come avviene il movimento?

Soffieremo in una direzione e faremo rotolare nella stessa il mostrino paffutello cercando di non farlo cadere, di fargli prendere tutti i cristalli e di farlo arrivare sano e salvo alla fine del livello in questione.

Torniamo alla questione semplicità: il titolo è veramente tanto semplice in termini di idee e giochi come Squishies ne possiamo trovare a migliaia sugli store di tutti i nostri smartphone così come possiamo trovare titoli simili anche sulle console “più importanti”, con annessi animi in rivolta degli utenti.

Però funziona: è piacevolissimo da giocare (come lo sono d'altronde tutti i loro simili) e la responsività dei controlli riesce a renderlo parecchio divertente in alcune situazioni, complici anche una grafica incredibilmente carina e un gameplay che non soffre praticamente di motion sickness.

Le azioni a nostra disposizione sono ruotare lo scenario, zoomare dentro e fuori e soffiare via la il piccolo protagonista facendogli attraversare l'intero scenario. C'era il concreto rischio che le rotazioni e tutto il resto dei movimenti di camera potessero portare a qualche capogiro e ad un'esperienza di gioco poco divertente e molto traumatica, invece tutto funziona perfettamente, anche grazie ad una certa staticità dell'azione: se continuerete a far ruotare tutto la nausea salirà velocemente, ma non è troppo colpa del gioco.

squishies
Il design dei livelli è interessante!

Esteticamente Squishies è decisamente da promuovere grazie ai suoi colori sgargianti e ad un design di personaggi ed elementi di mappa molto cartoonesco che riesce a strappare più di un sorriso sul volto dello spettatore che potrebbe cercare più di una volta di abbracciare e toccare il mostriciattolo (n.d.r l'ho fatto e ho abbracciato la stufa accesa, non fatelo).

Anche se gli elementi grafici non brillano di certo per originalità e non restano impressi nella memoria dello spettatore, Squishies riesce comunque a colpire per il suo stile sempliciotto e semplicistico che ben si sposa con il suo gameplay.

Il livello di difficoltà è ben calibrato, non ci sono livelli troppo difficili e la curva di apprendimento è molto generosa. La cosa non stupisce affatto visto che si tratta di un gioco adatto ad una fascia di pubblico molto giovane, ed in fondo va benissimo così.

Difficile che un giocatore abbia voglia di completare tutti i livelli di gioco (che sono più di 100), dopo le prime ore la noia inizierà a fare capolino nella stanza chiedendovi perché state continuando a perdere tempo su un gioco del genere invece di investire meglio il tempo a vostra disposizione.

Come darle torto? Squishies è un giochetto per passare il tempo che necessita di un setup che già da solo fa passare del tempo, ed anche tanto, per poi offrire un'esperienza di gioco che per quanto possa essere piacevole e ben pensata non riesce a garantire quel senso di appagamento che si ha di solito giocando.

Concludendo, Squishies è di certo un giochino che vale la pena di possedere nel caso in cui si abbia a disposizione il visore di Sony, viene venduto ad un prezzo ragionevole ed è capace di intrattenere un numero di ore abbastanza decente da non farvi rimpiangere l'acquisto. Ma c'è decisamente di meglio sul mercato.