Sappiamo tutti che Crackdown 3 è stato rinviato più del necessario da Microsoft e Sumo Digital, ma non ci è mai stato spiegato il motivo effettivo di questi repentini rinvii. Almeno fino ad oggi, quando il creative director di Microsoft Studios Joseph Staten ha spiegato tutto ai ragazzi di Windows Central.

Stando alle sue parole, il periodo di gestazione è stato allungato dai lavori sull'ambiziosa tecnologia cloud Azure, i quali si sono rivelati piuttosto complicati: "sapevamo fin dall'inizio che la tecnologia cloud Azure, con ambientazioni completamente distruttibili in multiplayer, avrebbe richiesto un sacco di investimenti e tanto lavoro per poter funzionare a dovere".

"I tempi di sviluppo sono stati in larga misura influenzati dagli investimenti in questa tecnologia. Abbiamo però creato un'esperienza completamente gestita da Azure. Qualcosa di diverso da tutto quello che avevamo fatto in precedenza, dove puoi far esplodere tutte le strutture".

Staten ha poi fatto notare che, nonostante i numerosi rinvii, questi hanno permesso agli sviluppatori di creare una campagna migliore e un'esperienza più rifinita: "ha solo richiesto più tempo di quanto inizialmente preventivato".

"Ci ha consentito di creare una storia della campagna più profonda, aggiungere ulteriori strumenti al sandbox e realizzare un'esperienza generalmente più rifinita. Vogliamo consegnare ai giocatori il miglior titolo possibile". Cosa ne pensate di queste parole? Fatecelo sapere con un commento.

Nel frattempo vi ricordiamo che Crackdown 3 sarà disponibile a partire dal prossimo 15 febbraio 2019 in esclusiva su Xbox One e PC Windows 10.

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