Sony ha finalmente deciso di svelare la lista di tutti e 20 i titoli presenti all'interno di PlayStation Classic che prevede un buon assortimento sia in termini di generi che di qualità delle proposte.

Molto interessante osservare l'inclusione di ottimi titoli semi sconosciuti all'attuale generazione (e anche a quella dell'epoca) come Intelligent Qube, un titolo passato quasi in sordina che offre un eccellente livello di difficoltà e dei puzzle incredibilmente intelligenti.

Chiaramente Sony non poteva farsi mancare l'occasione di inserire anche dei grandi nomi, giusto per far contenti i palati più esigenti, quindi possiamo scorgere fra le fila un Metal Gear Solid, un Final Fantasy VII, un Rayman e un inaspettato Revelations: Persona.

La presenza di due controller urlava forte al picchiaduro di turno la cui scelta è ricaduta sull'apprezzatissimo Tekken 3 accompagnato dalla comparsata di Battle Arena Toshinden.

Ovviamente anche gli altri giochi presenti non sono di certo da meno, e titoli come Destruction Derby e Twisted Metal sapranno regalare ore di sano divertimento, ma non possiamo star qui ad elencarli tutti e a spendere parole per ognuno di loro.

Ah... Uno dei miri primi amori.

Già, perché con ogni probabilità nessuno godrà pienamente di queste 20 glorie e nessuno giocherà davvero con PlayStation Classic per una semplice questione di anni, di schermi e di qualità dei poligoni dei titoli dell'epoca.

Ma ve lo immaginare Metal Gear Solid su un pannello 4k attuale? Ma anche su un Full HD molto grande, il gioco non avrà una resa... ottimale, al netto di tutti i filtri che possono essere applicati o di bande nere laterali che provino a migliorare la situazione.

Ovviamente tutto è possibile ma se anni di emulatori super performanti ai quali aggiungere i più svariati filtri per migliorare notevolmente la qualità del gioco non riescono comunque a rendere giustizia ai tubi catodici dell'epoca, non vedo come possa farlo Sony con la sua PlayStation Classic.

Quindi? Quindi niente, si tratta di un eccezionale pezzo da collezione e nulla più: un conto sono i titoli della generazione ad 8 e 16-bit, un conto è il 3D particolare della generazione PlayStation.

Della lista di giochi presenti quindi può importarcene tanto quanto, anche se si sentono già quegli echi in lontananza che dicono “ma perché non Crash?” “ma perché non c'è Spyro?” “ma titoloacasoacuihogicatonellamiainfanzia dove sta?” “ladriii!”, magari da persone che in effetti non ci giocheranno realmente preferendo remake e remastered dei giochi che chiedono a gran voce dentro la lista.

No, non riuscirò mai a giustificarlo.

Ah, spoiler: non sono inclusi fra queste 20 perle semplicemente perché stanno uscendo i remake/remastered di turno, non fate bambini.

Pensiamo invece a quei grandi esclusi che forse si meritavano una chance di stare in mezzo a questi 20, o che avrebbero potuto e dovuto allungare la lista di qualche altro titolo in più e invece resteranno relegati nei confini della nostra memoria.

No, non è vero: possiamo avviare la nostra vecchia consolina e giocarci lo stesso. Quindi in realtà non gli vogliamo davvero, ma se non dico che li vogliamo poi come vado avanti con questo articolo?

Quindi che vogliamo? Tutto vogliamo. Vogliamo ogni singolo poligono che è passato dentro alle nostre console tarocche, e vogliamo anche quelli che conoscevamo solo noi e il tizio sulla strada che ce lo ha venduto.

Quindi magari alziamo anche la polemichetta perché non c'è Pepsiman nella raccolta, vero? In effetti dove sta Pepsiman, perché non è stato incluso?

Prasite Eve 2 > Resident Evil a caso.

Magari facciamo anche un po' di chiasso perché dobbiamo essere hipster per forza e al posto di un conosciutissimo Resident Evil ci volevamo Parasite Eve 2, che è migliore in tutto ma che nessuno mai si sente di ricordare. E poi perché Rayman? Io da piccolo giocavo con Klonoa, non la voglio quella melanzana brutta. Sony cattiva, Sony infame.

Sì vabbè, ma allora Tombi? E Tomb Raider? E Silent Hill? E Legacy of Kain? E Vagrant Story? E Hearth fo Darkness? E un fetta di culo? Come? No scusa, dicevo, e Hog Wars?

La verità è che tutto questo pezzo è un inutile girare attorno ad una triste quando semplice verità: di giochi validi, di quella generazione, da inserire in questa lista ce ne sono così tante che l'unica cosa che Sony avrebbe potuto fare sarebbe stata quella di rendere PlayStation Classic un bidone dei rifiuti in cui ognuno di noi poteva prendere il suo “gioco dell'infanzia” e mettercelo dentro.

La verità è che tutti questi giochi (anche Pepsiman, sì) meriterebbero di starci dentro e dovrebbero starci dentro. Altrettanto vero è che è un prodotto commemorativo, il cui unico scopo è stare vicino alla nostra console vecchia e decrepita a sussurrarle “hei, hai visto? Non ci ha dimenticato”.

La verità, ancora più triste, è che ce ne siamo dimenticati per davvero, perché se oggi mi trovo a pensare che avrei preferito Pandemonium ad uno qualunque dei 20 giochi proposti è solo perché, appunto, qualcuno li ha proposti e non sono stato io accendendo la mia vecchia PlayStation.

Quindi sì, che giochi ci vorrei vedere dentro? Tutti e nessuno. Mi basta sapere che ci sono e che qualcuno, forse, ne tenga vivo il ricordo.