Riuscite a pensare ad un gioco da tavolo che non solo si ispira al mondo dei videogiochi (di esempi ne esistono tanti) ma che provi anche ad essere una console vintage con tanto di cartucce da inserire per giocare al giochetto di turno? Nemmeno io, anche se Frank Crittin e Grégoire Largey, designer di 8BitBox edito in Italia da Mancalamro, non sono proprio della stessa idea.

Il gioco, che uscirà durante la prossima edizione di Lucca Comics and Games, è un piccolo gioiellino di game design che riesce ad unire brillantemente due mondi apparentemente così distanti, quelli del gioco digitale e quello analogico.

Nonostante i videogiochi debbano molto ai giochi da tavolo, e viceversa, la mentalità comune tende a fare una netta separazione fra i due mondi, nonostante spesso e volentieri abbiamo avuto degli ottimi esempi di videogiochi che hanno ricevuto “un'edizione analogica” e viceversa.

8BitBox è la summa di tutto ciò poiché non solo riesce ad essere la trasposizione, quasi perfetta, di vecchie glorie, ma si propone proprio come una console vintage su cui “far girare” i videogiochi che ci ritroveremo a giocare sul tavolo, con tanto di plancia, dadi e cubettini colorati.

La scatola di gioco lo descrive proprio come tale: una console dotata di chip sonoro all'avanguardia, di una scheda grafica avveniristica che utilizza la fantasia e così via. Non solo, fra i componenti possiamo vedere ben 6 joypad di cartone, veramente ben fatti e solidi, che servono ad ogni giocatore per effettuare la propria mossa all'interno del gioco selezionato.

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I JoyPad sono bellissimi!

Sì, all'interno di 8BitBox abbiamo 3 differenti giochi, ognuno con il suo set di componenti e regole ben preciso, che altri non sono se non le cartucce da inserire virtualmente all'interno della console per avviare il “videogioco” desiderato.

Abbiamo a disposizione Pixoid, un clone di Pac-Man, Stadium, che è una rappresentazione di tutti quei titoli sportivi che si presentano come una collection di minigiochi dedicati ad una particolare disciplina, e OutSpeed, che possiamo vedere come un simil Mario Kart.

La “console” base presenta, oltre ai sei JoyPad, anche un set di cubettini colorati, un set di cubetti neutri e un set di dadi utili per giocare ai vari titoli proposti.

Ogni scatolina dedicata ai giochi contenuti, presenta un manuale di istruzioni, la sua plancia di gioco e tutto ciò che serve per giocare quel gioco specifico.

Prima di addentrarci sui tre titoli proposti all'interno della scatola base è bene sottolineare come 8BitBox sia pensato per espandersi un po' all'infinito visto che ogni espansione sarà presentata e venduta come un'ulteriore “cartuccia” da inserire all'interno della “console”. La prima espansione prevista è per un picchiaduro a due giocatori ispirato a Street Fighter, anche se non si conosce ancora la data d'uscita.

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La componentistica è eccellente.

Il titolo è stato quindi disegnato perfettamente per essere in tutto e per tutto una console per il gioco (da tavolo) che riesce a porsi come ponte fra questi due mondi apparentemente tanto ostili.

Ho avuto modo di provare il gioco in anteprima sia con i ragazzi di The Games Machine, con i quali ho dato uno sguardo ad OutSpeed, sia con alcuni amici della Tana dei Goblin, con i quali ho avuto modo di provare gli altri due giochi presenti nella scatola.

Le impressioni sono state completamente positive a fronte di uno stile di gioco che forse non proprio si adatta al giocatore più esigente che cerca un tipo di gioco più profondo e ragionato.

Nonostante le apparenze però, tutti e tre i titoli proposti riescono ad avere una loro particolare identità e profondità che potrebbe far ricredere anche il più accanito giocatore di German, ovviamente con le dovute accortezze e con la giusta compagnia.

È bene sottolineare come 8BitBox si presenti come un party-game indicato più per gruppi di amici che vogliono passare in allegria una serata, o per fare una bella figura a Natale, più che come un gioco competitivo in cui la strategia la fa da padrona.

Ma partiamo da Pixoid.

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Pixoid è proprio bello da vedere.

In questo gioco si gioca da 3 a 4 giocatori: a turno uno interpreta Pixoid (Pac-man) e gli altri i virus che devono ucciderlo.

Tramite il pad si seleziona, segretamente, una direzione e un numero di passi da effettuare e poi a turno, nella griglia di gioco e a partire da Pixoid, ci si muove.

Lo scopo di Pixoid è sopravvivere, quello dei virus è di ucciderlo.

Per ogni turno si sopravvivenza Pixoid guadagna un cubetto bianco: una volta che è sopravvissuto 12 turni il round termina e Pixoid guadagna 12 punti. In caso venisse ucciso prima, tutti i virus guadagnano i cubetti rimanenti nella riserva.

Il gioco termina quando l'ultimo giocatore ha interpretato Pixoid.

Semplice ed efficace e, nonostante tutto, riesce ad essere anche abbastanza profondo nel caso in cui lo si giocasse con un gruppo di amici capaci con i quali riuscire a creare anche un po' di strategia nelle mosse da scegliere.

OutSpeed è quel titolo adatto invece a quel tipo di giocatori che amano di più la sfida e il pensiero laterale.

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Particolare.

La plancia di gioco si compone di due pezzi (un terno sarà tenuto da parte) su cui posizionare delle navette.

Viene scelto poi un percorso formato da un certo numero di tessere su cui sono disegnate tre possibili azioni che possono essere andare avanti di tot caselle, guadagnare bonus, guadagnare carburante e così via.

A turno ogni giocatore sceglie il tipo di azione che vengono rivelate simultaneamente, proprio come per Pixoid, per poi essere svolte nell'ordine dei giocatori.

Una volta che un giocatore raggiunge il bordo esterno di una pista, viene aggiunto il terzo pezzo davanti e tolto quello in coda: tutti i giocatori indietro sul pezzo eliminato perdono automaticamente la partita, proprio come in quei videogiochi retrò in cui rimanere troppo indietro ti faceva esplodere.

I bonus possono essere bonus alla velocità, malus per altri giocatori, trick lasciati sulla pista e così via.

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Rossa...

La partita finisce quando si arriva all'ultima tessera percorso: quello in testa ha vinto, ovviamente.

OutSpeed è semplicemente perfetto.

Perfetto il design che riesce a dare esattamente le stesse sensazioni dei giochi a cui si ispira e fantastiche le meccaniche che dietro una certa semplicità nascondono un grado di sfida e di strategia non indifferente.

Stadium è il gioco più “caciarone”, da giocare in 4 o 6 giocatori (si consiglia di essere in sei) in cui vi è una plancia di gioco formata da una pool di sport in cui competere e due squadre da due (nel caso di quattro giocatori) o da tre (nel caso di sei giocatori).

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... o blu?

A turno ogni squadra rivela una disciplina, si leggono le regole che la caratterizzano e si effettuano le azioni necessarie per portare a casa una medaglia.

Il gioco è molto profondono nonostante la sua semplicità, ma le numerose discipline dettate da un lancio di dadi e la casualità delle stesse lo rendono un titolo più adatto a chi ama qualcosa di molto leggero.

8BitBox, concludendo, è un gioco da tavolo eccezionale sia per componentistica (al netto di qualche tessera un po' troppo morbida) sia in termini di design e meccaniche proposte che ben si adattano sia ai giocatori più vissuti che a coloro i quali si approcciano a questo mondo per la prima volta.

Si tratta, inoltre, del gioco adatto sia per tutti quei videogiocatori che non ci credono abbastanza, sia per quei giocatori da tavolo che nei videogiochi non ci vedono un bel niente.

Ecco, 8BitBox è la risposta perfetta per tutti.