Con Sony che annuncia la fine di PlayStation Vita e di un possibile futuro per il mercato portatile da parte della compagnia, è giunto il momento di fare un po' il punto della situazione su Nintendo e il suo dominio incontrastato su questa fetta di mercato.

PlayStation Vita è stata una grandissima console, dal punto di vista hardware, e avrebbe potuto dare sicuramente di più al mercato, sia in termini di software sia in termini di sana concorrenza, che a Nintendo non avrebbe di certo fatto male.

Purtroppo Sony ha gestito davvero molto male la sua piccola console e tutto quello che le ruotava attorno puntando maggiormente su quella che era l'offerta casalinga, con ottimi risultati come ci ha insegnato la storia.

Questo ha fatto sì che quell'ottimo pezzo di hardware, sulla carta, fosse così povero di esclusive interessanti da non giustificarne quasi mai l'acquisto se non per quel crossplay con la PlayStation 4 supportato da alcuni titoli. Che in pochi hanno usato comunque.

D'altro canto, Nintendo ha sempre dimostrato un grandissimo interesse verso il mercato portatile, fin da subito con il suo primissimo GameBoy cercando di bilanciare in maniera ottimale hardware e software proposto, così come l'impegno sia sulle console casalinghe che su quelle portatili.

Che poi è bella davvero.

La formula si è “rotta” con l'arrivo di Nintendo 3DS che ha segnato un po' le sorti di Nintendo su entrambi i mercati: se da un lato prendeva sempre più potere su quello portatile, dall'altro ha trascurato, e anche tanto, quello casalingo con un prevedibile flop di Wii U e un conseguente aumento delle vendite di 3DS.

A questo c'è da aggiungere che la peculiarità di Nintendo nel calibrare egregiamente gli elementi di gioco per dare vita a titoli incredibili che non soffrono quasi mai l'arretratezza dell'hardware ha fatto tutto il resto.

Nintendo 3DS è attualmente una delle migliori console di sempre per quel che riguarda il parco titoli, sia per qualità che per quantità.

Certo, siamo tutti molto bravi quando teniamo in vita una console per 7 anni all'interno di un mercato in cui non esiste, fisicamente, la concorrenza con un conseguente poter dettare le regole: gli sviluppatori, volenti o nolenti, non avevano alternative valide al 3DS.

In effetti questo monopolio da parte di Nintendo, che le ha regalato dei titoli incredibili sulla portatile, è dovuto anche, e soprattutto, alla pigrizia delle dirette concorrenti con Microsoft che non ha mai espresso nessun interesse sul mercato e Sony che semplicemente deciso di puntare ad altro.

Ahhh... il New.

Con questo non voglio di certo sminuire le potenzialità del 3DS, che con la sua versione New è riuscito a tirare fuori anche un hardware discreto (inutilizzato se non per un paio di titoli), che continuo a vedere come uno dei migliori progetti tirati fuori dal cilindro da parte di Nintendo.

Mi rendo anche conto che forse, però, è arrivato il momento di smetterla e di evolversi da parte loro decretando, finalmente, la morte di una console che non ne può letteralmente più di essere tenuti in vita.

Quello di Nintendo, allo stato attuale, è un po' un accanimento terapeutico verso il 3DS: è il momento di riconoscergli la gloria passata e di mandarlo in pensione a godersi il resto dei suoi giorni.

Basta titoli in esclusiva, basta pubblicare remake, remastered e basta continuare a supportarlo in ogni modo con titoli minori che servono solo a sottolineare che loro hanno ancora in testa questa piccola console.

Con Switch che pare si stia avviando verso una seconda versione e con la sua “piccola” rivoluzione nel mercato portatile è davvero arrivato il momento di mettere i 3DS sullo scaffale, dargli il bacetto della buonanotte e chiudere la porta, a chiave.

È per giochi come questo che mi dispiace.

A risentire di questa politica di “overcommit” di Nintendo non sono solo i giocatori, che sono “costretti” a tenersi in tasca ben due console, ma anche e sopratutto i giochi che non ce la fanno più a limitarsi per riuscire a vivere su una console che non ha più nulla da offrire.

Prendiamo il recente annuncio di Luigi's Mansion che torna, di nuovo, su 3DS, o il Detective Pikachu di qualche mese fa, o Kirby o il brand di Yokai Watch: insomma, quanto questi titoli, ottimi, devono sacrificare per poter girare, ancora, su una console vecchia di quasi due generazioni?

Vedete, da una parte abbiamo Sony, che produce PlayStation Vita quasi annoiata e senza nessuna reale voglia di affermarsi sul mercato portatile, dall'altra abbiamo Nintendo che ha capito che la sua strada, visto il tipo di giochi che produce e la sua personalissima (e condivisibile) filosofia di sviluppo, è quella del mercato portatile e quindi punta tutto, o quasi, su questo tipo di prodotti.

Da una parte abbiamo Sony che, resosi conto della sua oggettiva inferiorità e della sua impossibilità (oggi) a competere con un mercato tanto monopolizzato, soprattutto visto il tipo di giochi che Sony promuove, alza, triste, la bandiera bianca e pensiona Vita.

Dall'altra abbiamo Nintendo che sghignazza del suo successo che, in mancanza di una sana concorrenza, gli permette una strategia di mercato di questo tipo. Una strategia che promuove i guadagni a discapito della qualità, in questo momento.

Poi è vero che compri il nuovo YoKai Watch e non puoi dire niente perché il gioco sarà fantastico, come sempre, anche se in cuor tuo lo sai, sai che su Switch questo dannato gioco sarebbe meglio.-

Quindi cosa vuoi dirgli? Niente, che sono bravi così e che comprerai anche l'ennesimo titolo che continua a supportare il 3DS, perché sarà dannatamente divertente da giocare ma incredibilmente triste da vivere.