Dopo la recente pubblicazione del trailer di Big Hero 6 – che ha messo diversa carne al fuoco - i fan di Kingdom Hearts non sapevano quale sarebbe stata l’entità delle rivelazioni che avrebbero potuto aspettarsi in occasione dell’edizione annuale del Tokio Games Show, l’evento videoludico che sta all’oriente come la Gamescom di Colonia sta al mercato europeo.

Sebbene la demo presente sullo showfloor della fiera giapponese fosse quella a noi ben nota ambientata sul Monte Olimpo e nel mondo di Toy Story, non significa che gli appassionati siano rimasti a bocca asciutta: le novità emerse negli ultimi giorni, infatti, non sono affatto poche.

Cogliamo l’occasione, quindi, per ricapitolare brevemente le principali notizie riguardanti Kingdom Hearts III emerse dagli ultimi trailer, dalle dichiarazioni delle ultime settimane e dalle rivelazioni fatte in occasione del TGS 2018, nella speranza di placare ancora una volta quell’inappagabile senso di hype che, salvo ulteriori rinvii, dovrebbe essere colmato il 29 gennaio 2019.

Kingdom Hearts III
Easter eggs a bizzeffe.

Iniziamo parlandovi della questione principale: la cover. Se è vero che non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina – o un gioco, che dir si voglia – è anche vero che è proprio da questa che iniziamo a fantasticare sul contenuto. In concomitanza con il sopracitato trailer di Big Hero 6, quindi, è stata resa altresì disponibile la cover art del gioco, che apparirà sia nell’edizione per PS4 che in quella per Xbox One.

L’immagine, oltre a mostrare alcuni dei personaggi più iconici della saga intenti a guardare nella stessa direzione e pronti a combattere assieme contro l’oscurità (elemento sottolineato anche dalle lancette dell’orologio che indicano i numeri romani VII e XIII ovvero sette guardiani della luce contro tredici cuori dell’Oscurità di Xehanort), presenta al suo interno alcuni curiosi easter eggs tra cui un gatto. Oscuro mistero o semplicemente simbolo dell’amore di Nomura per i felini? E quella stella è la stilizzazione dell’iconico paopu fruit? Secondo chi scrive non può essere altrimenti.

Restando in tema di fattori puramente estetici, inoltre, è stata recentemente mostrata un’edizione di PS4 dedicata al gioco, sulla quale spiccano simboli e oggetti chiave della serie. Hip hip hurrà quindi? Ma neanche per sogno: la console, infatti, oltre a non includere una copia fisica del gioco, attualmente sembra essere destinata unicamente al mercato nipponico. I fan occidentali, in ogni caso, potranno consolarsi con una raccolta All-in-one (Kingdom Hearts III, Kingdom Hearts 1.5 + 2.5 ReMIX e Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue) e con la Kingdom Hearts VR Experience che, disponibile già da Natale, permetterà loro di godersi un’esperienza di circa 10 minuti nella quale rivivranno alcuni dei momenti più caratterizzanti della serie (e, per di più, sarà disponibile gratuitamente).

In ordine di importanza, subito dopo la cover viene il protagonista ed il game director Tetsuya Nomura si è recentemente espresso proprio sulle sorti del giovane Sora. Nonostante avesse già dichiarato che questo non è l’ultimo capitolo della saga, ha voluto aggiungere che Kingdom Hearts III chiuderà solo l’arco narrativo dedicato a Xehanort ma che la storia di Sora verrà portata avanti con i futuri episodi. Sempre a proposito di protagonisti, poi, sono state rivelate le età di alcuni di loro ovvero Terra (20 anni), Aqua (18), Ventus (16) e Xehanort (18/20 anni nelle sequenze giovanili e 80 in quelle dove appare come Maestro).

Kingdom Hearts III
Tanti passi avanti.

Se i protagonisti hanno mostrato una crescita interiore non indifferente, l’elemento che forse è cresciuto più di tutti è stata la Gummiship. La nave con cui Sora, Pippo e Paperino viaggiano tra i mondi è sempre stata un elemento controverso (e a tratti poco apprezzato, soprattutto nel primo capitolo). In occasione del TGS, però, è stato confermato che per realizzare le parti di gameplay che la coinvolgono, sono state coinvolte nel team di sviluppo circa 20/ 30 persone extra. Nell’ultimo trailer, inoltre, è stato dato un assaggio circa la personalizzazione estetica e i fan non possono che esserne soddisfatti, dal momento che potranno far prendere alla nave perfino l’aspetto dei Moguri di Final Fantasy (presenti nella saga di Kingdom Hearts fin dal primo episodio).

Se ciò non bastasse, gli sviluppatori hanno parlato di due modalità: la Cardboard, in cui modificare l’aspetto estetico e le prestazioni e l’Exploration (nomen omen). Detta così potrebbe sembrare che non ci siano stati grossi cambiamenti ma, per come è stata presentata, la modalità Exploration sembra consentire di muoversi liberamente, senza dover necessariamente seguire dei tracciati predefiniti.

La spettacolarizzazione più accentuata, in ogni caso l’abbiamo parlando di Keyblade, attrazioni ed evocazioni. Le sequenze di gameplay mostrate fino ad oggi (ed accentuate grazie ad alcuni filmati inediti fino al TGS 2018) hanno chiaramente mostrato che vi saranno minigiochi – tra cui quello attesissimo dedicato al film Ratatouille -, Keyblades capaci di generare animazioni al limite del pirotecnico e una nuova dinamica, quella delle attrazioni, che il limite lo supera abbondantemente.

Concedetemi ora una breve digressione: sto scrivendo questo articolo quasi di getto, avendo ben in mente tutti i punti che vorrei trattare (nella scaletta, infatti, ho segnato solo le tre informazioni che temevo di tralasciare). Mi sono resa conto solo ora, però, che sto girando attorno a quella che è la vera e propria bomba dell’intero TGS (per lo meno per quanto riguarda Kingdom Hearts). Ne sono talmente turbata che non ne voglio parlare ed ho deciso di farvi vedere direttamente i 36 secondi di video che hanno drasticamente cambiato il mio umore nel momento esatto in cui l’ho visto. Occhio agli spoiler, però, parliamo di uno scontro che non avremmo mai voluto vedere (o per lo meno, questo vale per me).

Per stemperare un po’ l’atmosfera parliamo degli ultimi due argomenti fondamentali trattati negli ultimi giorni: i mondi di gioco ed i finali segreti. Per quanto riguarda i primi, è presto detto: è stato detto e ribadito che sarà possibile visitare oltre dieci mondi e dieci è proprio il numero di ambientazioni a noi note (Monte Olimpo, Mostropoli di Monsters & Co., San Fransokio di Big Hero 6, il Regno di Corona appartenente a Rampunzel, Toy Box di Toy Story, Arendelle di Frozen, Port Royal dei Pirati dei Caraibi e gli originali Crepuscopoli, Torre Misteriosa e Regno dell’Oscurita). Quanti altri mondi ci aspettano non è dato sapere anche se per le speculazioni bisogna tenere conto che non è presente nulla che sia stato prodotto dopo Big Hero 6.

Per quanto riguarda i finali segreti, invece, è ormai noto che la serie ne ha diversi al suo attivo e anche questo capitolo non fa differenza. A tal proposito il team di sviluppo ha dichiarato di essere alla ricerca di un moto per evitare che venga pubblicato su YouTube il giorno stesso del lancio. Secondo Nomura, un’ipotesi potrebbe essere quella di distribuirlo a posteriori sotto forma di DLC (e noi non possiamo che approvare anche se - perdonate la frecciatina – non mi sembra che si siano molto preoccupati di evitare spoiler ultimamente).

In ogni caso, ad esclusione di quello di cui non voglio parlare è tutto. Se pensate di non averne abbastanza, Nomura ha un’ulteriore dichiarazione per voi. Il game director infatti ha detto che prenderà in considerazione l’ipotesi di inserire elementi online, multiplayer o altri contenuti per aumentare la già rilevante longevità. Per ora vuole, però, che ci si concentri sulla storia principale. E noi lo accontenteremo. Perché nessuno vuole scontentare un uomo che ha in mano la nostra felicità. Videoludicamente parlando, s’intende. Videoludicamente parlando ...

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