Sono passate ormai due settimane dal lancio de I Rinnegati, la nuova espansione di Destiny 2, e con tutti i nuovi contenuti inseriti non possiamo negare che è stato abbastanza difficile poterli provare e valutare tutti appieno.

Una mole di attività ben più consistente di quelle presenti nel DLC che molti considerano il masterpiece tra le espansioni dell’universo di Destiny: Il Re dei Corrotti. Se poi consideriamo che per ogni attività si dovranno completare diverse sfide, giornaliere e settimanali, lo spauracchio del refresh settimanale farà sudare non pochi giocatori.

Ne I Rinnegati c’è davvero l’imbarazzo della scelta: si potrà scegliere di puntare al level cap e approntarsi all’incursione macinando sfide con ricompense potenti e sublimi, oppure di gustarsi la storia missione per missione, che come mai prima d’ora era riuscita ad entusiasmare i giocatori in questo modo.

I casual gamer invece potranno divertirsi nelle tante modalità del crogiolo, cimentarsi nei nuovi assalti, tra i più belli mai prodotti, o provare la nuovissima playlist Azzardo. I Rinnegati non è un’espansione che esaurirà il suo potenziale molto presto, e in questo senso Bungie ha puntato molto, se non tutto, proprio nell’end game.

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Gli Infami, la nuova razza introdotta con I Rinnegati.

L’abbiamo detto nella nostra anteprima e lo ripetiamo: la storia de I Rinnegati è un qualcosa che ogni videogiocatore dovrebbe poter provare. Non un susseguirsi di missioni ripetitive come è stato in passato, ma un’esperienza unica, ricca di colpi di scena.

Le classiche missioni da completare saranno intervallate da diverse attività da dover portare a termine. In particolare la caccia ai Baroni, che sarà necessaria per poter procedere nella storia. Con i Baroni le avventure hanno finalmente un senso, vengono inglobate nella storia e non più abbandonate a loro stesse.

Parlando della storia, non si può non commentare lo splendido lavoro compiuto da Bungie nella stesura della trama e nella creazione di stupende cinematiche che ci hanno fatto davvero venire la pelle d’oca. Tutto è guarnito poi da ambientazioni e colonne sonore mozzafiato, oltre ad un’estrema attenzione per i particolari. Riva Contorta, la nuova area di gioco, è forse una tra le più belle mai create. Fonde alla perfezione tutte le macroaree controllate dalle varie razze, è abbastanza lineare ma allo stesso tempo offre la possibilità di esplorare caverne ed edifici che nascondono zone segrete e settori perduti. Inoltre, potremo imbatterci in oggetti e spettri che sbloccheranno delle “storie” collezionabili tra i Trionfi, che ci daranno tante informazioni in più sull’universo di Destiny.

La trama è finalmente lineare e ben definita, riesce a tenere incollati davanti allo schermo grazie a dei piccoli cliffhanger alla fine di ogni missione e culmina nell’inevitabile scontro con l’antagonista Uldren Sov, il Principe degli Insonni. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati oltre ad avere una storia alle spalle, e il confine tra chi è il buono e chi il cattivo è molto labile.

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Una delle nuove sottoclassi dei Titani Spezzasoli.

Sono state rivoluzionate anche alcune meccaniche di gioco, come la progressione nei livelli luce, nuove sottoclassi, l’aggiunta dei random perk negli item, il sistema di infusione, il drop di engrammi e molto altro, ma andiamo per step. Innanzitutto dimentichiamoci di raggiungere il level cap in tempo zero così come era stato fino ad ora: il nuovo sistema prevede un soft cap al livello luce 500, raggiungibile completando le varie attività del gioco come eventi pubblici, missioni e settori perduti. Raggiunto il 500, per proseguire dovremo affidarci esclusivamente ad engrammi potenti o prodigiosi, che ci verranno forniti come ricompensa per le sfide settimanali, o in alternativa come drop rari dai mostri in giro per il Sistema Solare.

Ovviamente pensare di poter raggiungere il livello 600 solo con sfide settimanali è folle, ragion per cui bisognerà addentrarsi nei meandri dell’end-game de I Rinnegati. Avete capito bene, finalmente l’esperienza di gioco non terminerà con l’incursione, ma continuerà nella Città Sognante e nel suo Pozzo Cieco, dove sarà possibile trovare engrammi ed equipaggiamento sempre più potente.

Con l’aggiunta dei random perk su armi e corazze poi, è stato necessario modificare anche il sistema di infusione. Ogni arma, ogni pezzo di corazza e ogni marchio avrà un bonus intrinseco, ovvero presente solo in quel determinato item, oltre a due bonus casuali. Sarà dunque estremamente raro trovare il mitico God roll, la combinazione perfetta di tutti e tre i bonus. Solo allora converrà infondere l’arma con una più potente, siccome l’infusione costerà un bel po’ di lumen, frammenti leggendari, nuclei prodigiosi ed inforeticoli microfasici. Questi ultimi costringeranno i guardiani a cercare materiali e forzieri su Nessus, facendo spendere loro parecchio tempo.

Enormemente ampliata anche la lore del gioco, che spezza finalmente il predominio delle solite armi usate in Crogiolo. Ovviamente alcuni aspetti delle nuove armi dovranno essere bilanciati, ma ora i giocatori hanno a disposizione un arsenale molto più vasto, e potranno scegliere il loadout più adatto al loro stile di gioco. Partenza in sordina invece per un’altra novità introdotta con I Rinnegati, gli archi, che non trovano molto spazio né nel PvE né nel PvP, ma confidiamo che Bungie riesca a sistemare anche quest’aspetto.

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Il Ramingo, NPC gestore della modalità Azzardo.

Secondo noi però, il vero punto di forza di Forsaken è la mole di attività end-game. Tutte le altre espansioni di Destiny erano caratterizzate essenzialmente da tre fasi: prima l’hype per l’uscita, poi il nerding intenso, e infine la perdita di interesse dopo aver completato tutte le attività a disposizione.

In questo DLC, invece, abbiamo Ultimo Desiderio, una delle incursioni più difficili e articolate, che assorbirà la maggior parte del tempo dei guardiani con le sue prove e i suoi puzzle ambientali come mai prima d’ora. Per darvi un’idea, fino ad ora solo due squadre sono riuscite nell’impresa di annichilire Riven dalle Mille Voci, impegandoci 19 ore filate di gioco.

L’incursione non fa per voi e il Crogiolo vi ha stufato? Azzardo è la modalità che fa per voi. La nuova modalità è forse l’implementazione più innovativa dall’uscita di Destiny, nella quale si dovrà cooperare con i compagni di squadra per fronteggiare sia altri guardiani che i mostri del gioco. Lo scopo di Azzardo è quello di collezionare particelle di luce lasciate cadere dai mostri e depositarle nella “banca”, in modo da evocare un Primordiale. La prima squadra che distruggerà il Primordiale porterà a casa la vittoria, ma bisognerà stare attenti alle invasioni avversarie che mineranno la causa.