Spider-Man, il nuovo lavoro di Insomniac, è quello che si potrebbe descrivere come sorprendente, un po' per via dei trascorsi videoludici del super-eroe Marvel, un po' perché, generalmente, i titoli su licenza difficilmente riescono a brillare.

I ragazzi di Insomniac sono riusciti, però, a confezionare un prodotto di tutto rispetto che riesce nel suo intento di videogioco: divertire lo spettatore, grazie ad una formula fresca, rapida, semplice ma allo stesso tempo efficace.

Spider-man non reinventa nulla all'interno del suo genere di appartenenza, pertanto è difficile definirlo un capolavoro o pensare che si possa anche solo avvicinare ad una tale definizione, eppure, nel suo “piccolo” è un videogioco che funziona così bene da poter essere quasi definito “perfetto”.

Eppure è un titolo dai mille difetti, un titolo che ad una prima occhiata è squisitamente mediocre che nasconde al suo interno un piccolo parco dei divertimenti che difficilmente lascerà insoddisfatto il videogiocatore che è in noi.

Sono necessarie un po' di ore per cogliere quello che i ragazzi di Insomniac sono riusciti a costruire con questo titolo che, di primo impatto non è altro che un gioco come tanti altri, capace addirittura di annoiare per la ripetitività delle sue azioni e per i suoi contenuti poco originali o poco ispirati.

Una sensazione che dopo qualche ora lascia spazio alla bocca spalancata e agli occhi lucidi di un bambino che sta vivendo un sogno divertendosi come un matto a scorrazzare per le strade di un'intelligentissima Manhattan.

Spider-Man è un videogioco sorprendente perché nonostante non faccia niente di speciale nel suo insieme, riesce a stupire, a divertire e a farci “staccare la spina” dalla routine di tutti i giorni per lanciarci in un mondo colorato, ricco, vivo e soprattutto divertente.

Spider-Man è l'esempio perfetto di come non è necessario strafare per poter creare un piccolo gioiello perché la chiave sta tutta nella semplicità: semplicità nei controlli, nei movimenti, nell'azione, nella narrazione e nei personaggi.

Non c'è nessun elemento che risalta, niente di troppo memorabile eppure ogni cosa è al suo posto e funziona bene, così tanto bene da sorprendere.

Il titolo è destinato a due particolari fasce di giocatori, i fan dell'arrampicamuri e quelli che, come chi scrive, conoscono poco o niente dell'Uomo-Ragno e del suo mondo se non quel poco che cinema, qualche episodio delle serie animate e un fumetto sporadico gli hanno dato.

I primi non potranno che godere di fronte alla miriade di citazioni ed easter-egg presenti all'interno della cittadina. Saranno quelli che godranno di ogni singolo poligono, di ogni linea di dialogo e di ogni personaggio che si muoverà davanti ai loro occhi.

Sotto questo punto di vista c'è ben poco da dire: Insomniac ha fatto un lavoro eccezionale, anche grazie alla presenza costante della Marvel che li direzionava sapientemente nella giusta direzione.

Una città viva.

Ecco che avremo a disposizione centinaia di collezionabili che fanno riferimento a questa o quella storia, a questo o a quel personaggio, così come avremo davanti un miriadi di personaggi e situazioni che sono direttamente ripresi da particolari albi.

C'è solo da godere per tutti i fan più sfegatati del personaggio che non potranno che rimanere soddisfatti dalla cura maniacale per ogni dettaglio inserito all'interno della produzione.

Poi ci sono coloro che hanno giocato Spider-Man solo per il gusto di giocarlo, conoscendo una manciata di personaggi, non avendo la minima idea di chi fossero i cattivi sullo schermo e senza la voglia di esplorare il più piccolo e recondito vicolo della città alla ricerca di segreti.

Per loro cosa ha confezionato Insomniac? Un videogioco eccellente, con una trama semplice ma coinvolgente e con un gameplay così fluido e divertente da spingere persino questa categoria di videogiocatori ad aspirare al 100%, ma non per un senso di appagamento nel trovare la prima boccettina di fluido per le ragnatele della storia di Parker, ma perché è dannatamente divertente compiere le azioni per farlo.

Ho scritto un intero pezzo proprio su questo punto che vi invito a leggere per approfondire maggiormente questo aspetto, quello più importante per il gioco al punto da essere il motivo fondamentale dietro il successo del videogioco.

E non scordiamoci della modalità fotografica.

Non si è parlato della trama all'interno di questa recensione, ma si tratta di una mancanza voluta da scrive, poiché uno degli aspetti più interessanti del gioco è di certo la regia dietro ad ogni azione di gioco e dietro ad ogni linea di dialogo presente.

Insomniac ha “girato” Spider-Man come se fosse un blockbuster che doveva sbancare al botteghino e in quanto tale qualsiasi riferimento ai personaggi e alle situazioni che li vedono coinvolti sarebbe come un pezzettino di intrattenimento che ruberemmo al prodotto finale.

Tecnicamente parlando siamo di fronte ad un videgioco che, semplicemente non stanca. Graficamente è un piccolo gioiellino, soprattutto grazie al livello di dettaglio presente all'interno della mappa grazie ad un sapiente gioco di luci e di riflessi che fanno delle passeggiate a Manhattan un'esperienza visiva unica nel suo genere.

Non saremo mai troppo stufi di oscillare per la città, di menare le mani e stare a vedere quelle incredibili sequenze d'azione che il combattimento ci regala. Non saremo mai troppo stufi di Spider-Man, insomma, e di tutto quello che il panorama ha da offrirci.

Concludendo, Spider-Man potrebbe essere il gioco adatto a qualunque situazione, che non stanca mai e che riesce ad imporsi come un incredibile prodotto di intrattenimento per il grande pubblico.

Motivi per non acquistarlo? Nessuno.

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