Dopo averci portato sui campi di battaglia del secondo conflitto mondiale per combattere i nazisti e dopo un altro feroce scontro contro nazisti zombi, Rebellion ha deciso di fare un passo di lato, sicuramente apprezzato dai fan di Indiana Jones.

Strange Brigade, infatti, è il nuovo titolo action\shooter della software house britannica, che ha messo temporaneamente da parte la lotta contro i nazisti, ma non quella contro i morti viventi, per farci vivere una nuova esperienza co-op, ambientata nell'Egitto degli anni '30.

La “Strana Brigata” è una organizzazione segreta composta da un gruppo di coraggiosi, che nella migliore delle tradizioni lotta per tenere il mondo al sicuro. Siamo negli anni '30 e tra cinematic in bianco e nero ed una voce fuori campo dallo humour tipicamente inglese ci troveremo a dover lottare contro Setaki, una misteriosa divinità egizia risvegliata durante uno scavo.

Il tono del titolo è da queste primissimi informazioni decisamente umoristico, con l'intenzione di parodiare tutti quei cliché tipici di questo periodo del novecento, tanto cari alla nostra cinematografia. Abbiamo quindi quattro protagonisti altrettanto stereotipati: l'ex soldato inglese, il ricercatore dell'esoterico, la cacciatrice di demoni o l'operaia inglese. A questi si aggiunge un quinto personaggio, sbloccabile, però, unicamente comprando il gioco nei primi 30 giorni dal lancio.

Come detto precedentemente il titolo rientra nel genere degli action/shooter, con una visuale in terza persona e a nostra disposizione avremo tre modalità di gioco: la classica campagna, una modalità orda ed una sfida a punti. Tutte e tre queste modalità potranno essere affrontate da soli o in compagnia dei nostri amici, fino ad un massimo di quattro giocatori.

Partiamo dalla modalità storia che parte dall'incipit detto poco fa. Un egittologo alla ricerca di una tomba perduta, si trova suo malgrado ad aver risvegliato un'antica divinità egizia. A quel punto entrerà in gioco la “strana brigata”, con lo scopo iniziale di recuperare il ricercatore per poi iniziare una vera e propria caccia, per impedire a Setaki di conquistare il mondo.

L'avventura principale ci porterà in giro per l'Egitto, tra una decina di ambientazioni ed una miriade di nemici. Tra mummie corazzate, semi-divinità, ed insetti quasi sempre il nostro scopo sarà quello di ripulire lo schermo dai nemici. Ovviamente il senso di deva-vù da titoli come Zombie Army Trilogy della stessa Rebellion o dal capostipite di questo genere, Left 4 Dead è molto forte ed in questo senso la compagnia di almeno un amico a supportarci è consigliato sia per una ragione di semplice divertimento, sia per l'aiuto che possiamo ricevere nel proseguo dell'avventura o nelle più difficili modalità orda e sfida.

Dal punto di vista dello shooting, ci troviamo di fronte ad una riproposizione molto simile a quanto visto in Zombie Army Trilogy, soprattutto per quel che riguarda il feeling con le armi. Ciò non toglie che pad in mano, ci risulterà molto facile affrontare fin dai primissimi minuti di gioco numerose orde di nemici, ma non senza qualche problema. Per esempio, abbiamo trovato i colpi melee decisamente poco precisi ed il più delle volte ci troveremo a mancare clamorosamente il nemico.

In più, parlando di distanze ravvicinate, nel momento in cui i nemici si avvicineranno a schermo la situazione si farà molto difficile. Infatti, una volta che i nemici inizieranno le animazioni dell'attacco corpo a corpo capiterà più di qualche volte di non provocare alcun danno all'avversario.

Problema, forse causato da una posizione delle hit-box non perfetto proprio durante queste animazioni e che compromettono i nostri colpi sparati a distanza ravvicinata.

strange brigade

Proseguendo, le ambientazioni si sono rivelate molto ampie e parzialmente esplorabili, dandoci la sensazione di giocare all'interno di una grande arena. Il tutto è condito da una miriade di segreti che potremo scovare esplorando a fondo la mappa. Purtroppo, però, Strange Brigade soffre di una certa ripetitività di fondo. Paesaggi molto simili tra loro andranno a susseguirsi uno dopo l'altro, inframezzati fortunatamente dai combattimenti con i boss, che andranno a diversificare il nostro andamento.

Oltre a ciò, dovremo ogni tanto risolvere qualche rompicapo ambientale, ma anche qui ci troveremo ben presto a risolvere enigmi sempre molto simili tra loro, nella quale dovremo sparare a dei simboli in una determinata sequenza, o in un certo lasso di tempo per sbloccare porte od altro. Un utile diversivo, ma che arriverà ad annoiare nelle fasi finali della campagna.

Una volta conclusa la storia, in circa 7 od 8 ore, potremo buttarci a capofitto nelle altre modalità di gioco, che a dirla tutta possono essere considerate il vero punto di forza di Strange Brigade. La modalità orda ci porterà di round in round, di orda in orda, decine e centinaia di nemici da affrontare. Uccidere le mummie ci farà guadagnare sia del denaro, spendibile per acquistare armi o sbloccare zone della mappa, sia delle anime utilizzabili per sbloccare il super attacco del personaggio scelto.

Anche in questo caso avremo diverse ambientazioni da provare, sbloccabili man mano che giocheremo questa modalità. In questo caso, ci troviamo davanti ad una maggiore diversificazione delle stesse, che proprio per la loro piccolezza risultano essere più curate e più caratteristiche. Si passerà dalle zone all'interno di una città egizia, a delle rovine antiche, ad una vecchia palude e molto altro ancora.

Discorso molto simile vale per la modalità sfida, nella quale il gioco della software house inglese ci butterà all'interno di alcune mappe, con l'unico scopo di raggiungere determinati obiettivi. Il giocatore verrà ricompensato a suon di punti, accumulabili anche e soprattutto uccidendo nemici in serie e questo ci permetteranno di scalare le classifiche di tutto il mondo.

strange brigade

Dal punto di vista grafico, come detto, Strange Brigade si è mostrato con uno stile cartoon, molto leggero che non punta al foto realismo, ma alla semplicità visiva. Il che risulta un obbiettivo assolutamente raggiunto dal team inglese e non solo. I nemici sono belli da vedere e ben caratterizzati, così come i personaggi. Questo avviene solo in parte per le ambientazioni, che come detto mancano di un timbro distintivo, dandoci la costante sensazione di star ripercorrendo sempre gli stessi posti.

Fortunatamente nel finale, qualche guizzo artistico porta a risollevare l'asticella qualitativa e di sicuro l'ultimo livello della campagna è uno dei più memorabili.

Graficamente quindi il gioco ci ha convinto e allo stesso modo lo ha fatto dal punto di vista delle prestazioni. Sulla nostra PS4 Slim, Strange Brigade si è comportato egregiamente con un ottimo frame rate e quasi nessun calo grafico.

Stesse lodi vanno anche al comparto audio, arricchite da un colonna sonora leggera ed apprezzabile, oltre che dalla compagnia della simpatica voce fuori campo, che non mancherà occasione di commentare in maniera superlativa ogni nostra più insignificante azione. Unica nota negativa in tal senso è anche qui la ripetitività di alcune frasi, ripetute quasi alla nausea.

In conclusione, Strange Brigade si è rivelato un ottimo titolo. Non ci troviamo di certo di fronte al capolavoro in grado di rivoluzionare il genere, ma di un titolo godibile sia con gli amici, ma anche da soli o in compagnia di sconosciuti. Le dinamiche di gioco sono immediate ed appaganti e se decideremo di giocarlo in compagnia non mancheranno le risate. In tutto ciò Rebellion ha svolto un ottimo lavoro dimostrando di aver imparato molto da Zombie Army Trilogy. Chissà cosa saprà proporci in futuro.

Disponibile per PC, PS4 (versione testata) e Xbox One

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