Dopo un periodo piuttosto travagliato arriva, finalmente, fra le nostre mani la versione PC di Monster Hunter World, ultimo capitolo della longeva e amatissima saga firmata Capcom.

Il suo arrivo su PC è giunto con un certo ritardo rispetto alla sua controparte su console, ma se questo ritardo è servito per confezionare il prodotto che ci siamo trovati fra le mani allora ben vengano questi ritardi.

Sì, perché Monster Hunter World su PC è una delle migliori conversioni mai approdate sul mercato sia in termini di fedeltà alla versione “originale” che per quel che riguarda la qualità della conversione stessa che appare pulita, fluida e decisamente piacevole da giocare.

Per tutti coloro che non hanno mai giocato un capitolo della serie è doveroso spendere qualche riga nello spiegare di cosa si tratta, perché è una saga favolosa e perché è così tanto apprezzata dai giocatori.

All’interno del gioco impersoniamo un cacciatore di mostri che ha il compito di proteggere il suo villaggio, o la sua città (o quel che è), dai mostri: li si caccia, li si cattura, li si studia e si rendono sicuri i dintorni della cittadina.

Fionn e Brionne sono pronte!

Un cacciatore ha numerosi doveri e cerca di aiutare chiunque abbia un problema in svariati modi, da qui arrivano le missioni di raccolta, in cui dobbiamo girare nella mappa per raccogliere questo o quell’oggetto, e le missioni di caccia. Alcun dedite allo scacciare un determinato mostro che rende troppo pericolosa l’area, altre dedite alla cattura dello stesso per accrescere la conoscenza che si ha del mostro in questione.

Le missioni di gioco, in qualunque Monster Hunter, come si può evincere dalla descrizione sommaria di poc’anzi, sono molto, estremamente, ripetitive e necessitano di essere completate più e più volte per raccogliere materiali utili per il progredire del nostro equipaggiamento.

Sì, ogni arma, armatura e oggetto sono derivati o da parti di mostro (che vanno uccisi per essere “carvati”, ovvero per raccoglierne il loot) o da elementi presenti sulla mappa di gioco (cumuli di ossa, erbe, pietre e così via).

Il loot casuale di ognuno di questi elementi e la necessità di un equipaggiamento sempre pronto e adatto ai mostromi che andremo a fronteggiare rappresenta la componente “farming” della serie: ripetere tante volte le missioni, e le cacce ai mostri, per ottenere materiale sempre più raro in modo tale da riuscire a creare le armi e le armature necessarie non solo nel progredire dell’avventura, ma anche per fronteggiare mostri sempre più grandi e difficili da fronteggiare.

QUANTO sono belli questi micioni?

In questo la componente multiplayer è sempre stata centrale all’interno della serie: collaborare con altri cacciatori per riuscire a fare fuori il gigantone di turno è la parte più importante (e divertente) della saga.

Con questo ci colleghiamo al combattimento, e quindi al nucleo del gameplay offerto da Monser Hunter in generale. Il combat system è incredibilmente profondo, complesso, e necessita di un crto grado di esperienza non solo con il mostro da affrontare ma anche con l’arma che andremo ad utilizzare poiché ognuna di esse ha combinazioni particolari e un modo unico di essere utilizzata per massimizzarne la resa.

Prima di affrontare qualunque missione di gioco di quelle importanti, in compagnia di altri giocatori soprattutto, è bene aver già sviluppato un certo gradi di dimestichezza con l’arma che decideremo di portare in combattimento in modo tale da non risultare un peso inutile per i compagni e rovinare l’esperienza di tutto il gruppo.

Eccellere con una particolare arma, cercare di capire quali sono quelle più affini a noi, giocare con i numeri dietro ai bonus, preparare minuziosamente il proprio set di armature da portare in battaglia è probabilmente una delle cose più appaganti del mondo.

Qui risiede il segreto di Monster Hunter: è dannatamente divertente. Si tratta di uno di quei pochi, pochissimi giochi, in cui lo svolgere azioni ripetitive in continuazione non porta alla noia quasi mai, anzi, siamo invogliati dal gioco stesso e dalle situazioni a cercare la perfezione numerica a ricercare il materiale giusto per forgiare l’arma giusta con la rarità giusta che porta con se le statistiche che sono necessarie per la nostra battaglia.

Guarda mamma! Come Spielberg!

Magari poi la lasceremo nella cassa per tutta la durata del gioco, dopo aver farmato la creatura per cui è stata costruita, ma non è quello il punto.

Ogni caccia, complice il sistema di combattimento incredibilmente profondo e piacevole, è così divertente da farci perdere le ore senza quasi rendercene conto.

Monster Hunter World, a differenza degli altri capitoli, si pone come un gioco più “user friendly”, con numerose migliorie (e semplificazioni) a tutta l’ossatura di gioco che lo rendono non solo più adatto ad un pubblico più vasto ma contribuiscono anche a rendere meno macchinosa numerose azioni per chi la saga la mastica da un pezzo.

Poter “smontare” le armi per recuperarne i pezzi e provare una build diversa, utilizzare i vari elementi offerti dallo scenario per semplificarsi le battaglie (Vigorvespe per la cura, fiori che avvelenano e così via) o semplicemente i mostri che si combattono a vicenda sono delle aggiunte (e semplificazioni per molti aspetti) che non fanno altro che migliorare un sistema già, a detta di molti, perfetto.

Proprio i mostroni che combattono fra di loro sono uno dei fiori all’occhiello dell’ultima fatica di Capcom vista la grandissima spettacolarità dei combattimenti fra gli stessi (al netto di qualche glitch grafico). Il più debole scappa sempre, la battaglia fra noi e il mostro non ne risente particolarmente se non per qualche HP in meno e drop aggiuntivi dovuti alle ferite che i bestioni si sono inferti a vicenda.

Io adoro vederli combattere!

Monster Hunter World offre un livello di personalizzazione piuttosto profondo seppur semplificato rispetto a quello che a cui siamo sempre astati abituati giocando la saga. I menù, nonostantte un’apparente difficoltà di lettura, risultano molto più leggeri e fruibili, un aspetto apprezzabile sia dai neofiti sia da chi sulla serie ha già speso parecchie ore della propria vita.

Le abilità sbloccabili con ogni set e le statistiche di ogni arma sono consultabili con un semplice colpo d’occhio rendendo molto più semplice la costruzione di una build efficiente ed efficace.

A questo si aggiunge la Guida del Cacciatore, un compendio in cui possiamo trovare l’elenco delle armi, le combo (con tanto di tasti) effettuabili e qualche riga su ognuna in modo tale da capire quando e come usarla al meglio in combattimento.

A questo si affianca una specie di enciclopedia dei mostri in cui possiamo trovare i mostri, la loro fisionomia, le loro debolezze, i drop che posso lasciare e le parti rompibili nonché le armi più efficaci contro ognuno di loro.

Man mano che ne catturiamo o ne cacciamo, o raccogliamo impronte e altro dagli stessi, l’equipe di biologi aumenterà le informazioni in nostro possesso così da garantirci una maggiore comprensione dei colossi che ci troviamo ad affrontare: più ne affronteremo più conosceremo dei nostri nemici.

L'ho sudato questo set. maledetto Anjanath.

Non solo salirà la nostra abilità nell’affrontarli ma i personaggi nel gioco stesso accresceranno le informazioni possedute su tutte le minacce che assediano le loro terre.

Anche questo aspetto è di grande aiuto per i neofiti, che non dovranno perdere più troppe ore nel cercare di capire tutte queste informazioni, e per i veterani che troveranno in un’unica sezione tutte le informazioni di cui avranno bisogno.

Un altro aspetto rilevante di Monster Hunter World è il loot dei nemici che non andranno più “scuoiati” in punti particolari per avere determinati oggetti (in passato per ottenere certi loot era necessario “carvare” la testa, o la coda e così via) ma possiamo avere tutto in qualunque punto del loro corpo.

Abbiamo a che fare, invece, con le parti rompibili di ogni mostro ognuna delle quali, se rotta, ci potrebbe dare accesso ad un particolare tipo di loot.

Tutte queste informazioni sulle parti distruttibili, sulle armi da usare per farlo e sul tipo di oggetti reperibile facendolo, sono semplicemente contenute nella guida con una conseguente diminuzione del termo di farming e un farming più mirato al tipo di oggetto che stiamo cercando.

Braccio di ferro alcolico è stata la mia attività principale nella prima ora e mezzo. Grazie Andrea.

Nelle prime ore di gioco (per alcuni anche molte di più) ci troveremo a voler sviluppare l’armatura e le armi dell’Anjanath, per le quali servirà la coda e numerose scaglie (per le armature avanzate anche le piastre).

Ecco che, senza perdere troppe ore nella caccia costante del dinosaurone troppo cresciuto, la Guida ci informa che la coda è tagliabile (basterà concentrare gli attacchi sulla stessa) e che tramite questa possiamo trovare la coda o le rarissime piastre.

Da questo partono missioni focalizzate proprio a questo con abbandono da parte di tutti dopo aver raggiunto l’obbiettivo del taglio della coda e dell’ottenimento del suo loot.

Un sistema che velocizza di molto il processo di ottenimento di un dato materiale e che rende le sessioni di gioco più veloci e, conseguentemente, molto più divertenti.

Ma ci siamo dilungati fin tropo sulla serie e sull’ultimo capitolo uscito, è tempo di analizzare la conversione che abbiamo avuto modo di apprezzare su PC negli ultimi giorni.

Anche preparare il pranzo è un'esperienza unica.

Doveroso, prima di addentrarci definitivamente in questa versione, specificare che il prodotto è stato testato su una configurazione molto performante che ci ha permesso di giocare con tutti i dettagli al massimo e con 60 FPS stabili (più o meno), quindi quella che abbiamo sperimentato è la massima espressione del titolo.

Monster Hunter World su PC funziona? Sì, anche dannatamente bene a patto di sapere che a livello puramente estetico Monster Hunter non ha mai particolarmente brillato.

Gli ambienti, seppur ricchi di elementi, soffrono di quel difetto annale della serie che li portano a sembrare sempre in bassa risoluzione o poco definiti e questo potrebbe far torcere il naso a chi si aspettava che la versione PC del gioco potesse superare questi “difetti”.

Nonostante questo, e qualche glitch grafico qua e la, la conversione gode di un comparto tecnico eccezionale capace di sorprendere in più di un frangente grazie alla spettacolarità e alla fluidità di tutte le azioni di gioco.

I combattimenti fra i mostri sono, senza mezzi termini, meravigliosi: più volte vi ritroverete a perdere numerose ore di gioco nel guardare, con la bocca spalancata, due bestioni affrontarsi a vicenda in un combattimento (quasi) all’ultimo sangue.

Spettacolarità è la parola d’ordine di Monster Hunter World e la sua versione PC è probabilmente quella che riesce a valorizzarne meglio questo singolare aspetto.

Bello.

La conversione non è tutta rose e fiori, purtroppo, poiché vi sono alcuni piccoli difetti che minano (leggermente) l’esperienza di gioco, primo fra tutti il netcode, che non riesce a supportare tutti i giocatori che si sono lanciati nella caccia su Personal Computer.

Spesso e volentieri saremo buttati fuori dalle sessioni online e faremo fatica a riconnetterci, così come spesso il gioco non riuscirà a trovare sessioni aperte in cui farci entrare: Capcom non era pronta ad un carico del genere e sta correndo ai ripari per rendere l’esperienza di gioco quanto più piacevole possibile.

Oltre questo difetto, il più grosso e importante probabilmente, l’altro (piccolo) problema di gioco è legato all’utilizzo di mouse e tastiera: spesso e volentieri i giocatori PC disdegnano l’utilizzo di un controller per giocare ai propri titoli (scelta non sempre condivisibile) e, purtroppo, non utilizzare un pad rende l’esperienza di gioco atroce.

Monster Hunter World non è assolutamente ottimizzato per queste due periferiche che ci porteranno più problemi che altro costringendo il giocatore a passare velocemente al più tradizionale pad (n.d.r. sono passato al controller di Xbox dopo circa 20 minuti di gioco con tastiera).

Eliminati questi due aspetti, il primo sul quale Capcom è già al lavoro, e il secondo per cui basta semplicemente adattarsi alle esigenze del gioco, l’esperienza su PC con Monster Hunter World è una delle cose più appaganti e divertenti di sempre.

Certo, chi ha già macinato centinaia di ore su PlayStation 4 potrebbe non trovare niente di interessante su PC, ma non sono di certo quei giocatori il target di questa versione, nonostante online se ne incontrino parecchi e parecchio entusiasti di avere a che fare anche con questa conversione del gioco.

In definitiva? Monster Hunter World su PC è totalmente inaspettato. Inaspettato per la qualità della conversione, inaspettato per il suo arrivo insperato, inaspettato per la ricezione da parte del pubblico che è stata incredibilmente positiva.

Insomma, Monster Hunter World ha ancora tanto, parecchio, da dire e questa versione PC non è che l’inizio. Che aspettate ad unirvi alla caccia?

[wp_ad_camp_1]