Chi mi conosce lo sa, non amo particolarmente le avventure grafiche. Nonostante questo, però, ci sono state delle eccezioni che ho amato alla follia. 1979 Revolution: Black Friday - va detto - non rientra in nessuna delle casistiche proposte: è un titolo di cui non ho amato particolarmente la struttura – videoludicamente parlando – ma devo ammettere che dal punto di vista storico ha molto da dire, al punto da avermi fatto venire una voglia matta di approfondire gli eventi trattati.

Il titolo, infatti, si basa su un momento storico decisamente poco inflazionato: la rivoluzione islamica iraniana, che trasformò la monarchia del Paese in una repubblica islamica sciita ispirata alla legge coranica (e la contrapposizione tra i due regimi è stata nettamente evidenziata nel corso del gioco).

Tutto questo lo dobbiamo al lead designer Navid Knoshari che ha passato in Iran i primi dieci anni di vita, prima che la sua famiglia fosse costretta a scappare proprio a causa degli avvenimenti rivoluzionari poi trattati in 1979 Revolution: Black Friday. E chi meglio di lui – che ha lavorato anche a titoli del calibro di GTA III e Max Payne – era indicato per portare sul medium videoludico questo preciso momento storico?

Il titolo di iNK stories e N-Fusion Interactive si pone l’obiettivo di narrare gli avvenimenti drammatici della sopracitata rivoluzione in una sorta di avventura à la TellTale, lasciando ai giocatori compiti piuttosto limitati mentre eventi e personaggi dimostrano di essere i veri protagonisti del gioco, senza se e senza ma.

Proprio questo è forse il punto più dolente del gioco in quanto è proprio nelle decisioni da prendere che notiamo le prime pecche vere e proprie: oltre ad essere relativamente poche (anche tenendo conto che l’intero titolo si dipana lungo una ventina di brevi capitoli), per la scelta avremo a disposizione solo una manciata di secondi: davvero troppo pochi per tradurre e per calcolare eventuali sfumature legate ad ogni singola scelta.

Il giocatore avrà il controllo di Reza Shirazi, un fotoreporter che in seguito ad un lungo soggiorno in Europa torna in Iran e trova la terra natìa decisamente diversa da quando l’aveva lasciata: le condizioni di vita sono nettamente peggiorate e l’intero Paese sembra essere regredito. Reza, quindi, verrà convinto a prendere parte alla rivoluzione, osservando con i propri occhi – e con l’obiettivo della macchina fotografica – la condizioni in cui riversa il Paese.

Ed è proprio la sopracitata macchina fotografica a rappresentare il vero punto di forza della narrazione. Ogni fotografia, infatti, sblocca una scheda che, fornendoci informazioni sugli accadimenti reali, permette di verificare la profondità nella ricostruzione storica ad opera degli autori. La maggior parte delle fotografie scattate da Reza, inoltre, sono ispirate a fatti di cronaca documentati. Peccato che non ci venga fornito il minimo controllo su cosa fotografare: avrebbe decisamente favorito il processo di immedesimazione.

1979 Revolution: Black Friday
È importante essere rapidi nelle decisioni.

Un ulteriore plauso, in ogni caso, va fatto al personaggio di Reza e a quello che rappresenta in un titolo che vuole fare degli eventi storici i veri protagonisti. Con la sua natura in bilico tra oriente e occidente, infatti, il fotografo riesce a rendere senza sforzi l’idea di essere il più neutrale possibile, mentre cerchiamo di concentrarci sui fatti e di prendere delle decisioni coerenti con l’idea che ci siamo fatti della situazione.

In conclusione quindi, al netto di modelli poligonali non proprio impeccabili, di una gamma di colori forse troppo scura in alcune situazioni – almeno per quanto riguarda la versione per Nintendo Switch da noi testata – e di qualche glitch, 1979 Revolution: Black Friday si presenta come un titolo profondo che mira a portare alla luce del sole fatti storici ignorati da una fascia molto ampia di persone.

Certo, alcune cose stonano – come il fatto che il protagonista possa morire sebbene il titolo sia una sorta di flashback e Reza sia al contempo la voce narrante – ma è il quadro generale ad essere convincente e alla fine avrete la curiosità di approfondire gli avvenimenti rivoluzionari trattati.

Un unico suggerimento: prima di iniziare informatevi sul valore dell’offerta del tè in Iran e su cosa comporterebbe un eventuale rifiuto. Non ve ne pentirete.

Disponibile per PC, PS4, Xbox One, Nintendo Switch (versione testata), mobile, Mac OS.

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