Conoscete Yanet Garcia? Se avete pensato “sì”, probabilmente state mentendo. Nessuno in Italia, o almeno pochissimi, la conoscevano fino a qualche giorno fa. Nel mondo, forse un po’ di più.

Yanet Garcia, 26 anni, modella e “meteorina più sexy del pianeta”, una definizione che si è guadagnata dalla stampa internazionale. Presenta il meteo nella televisione messicana Televisa Monterry, ed è diventata famosa in tutto il mondo per la sua strabordante avvenenza. Una storia come un'altra, fatta di foto su Instagram che hanno fatto ribollire il sangue dalla lussuria milioni di ragazzi e ragazze (5 milioni su Instagram, per gli appassionati di numeri), video piccanti e foto delle vacanze scattate da prospettive lungimiranti. TMZ e Playboy l’hanno descritta come “la ragazza che ti fa venire voglia di guardare le previsioni del meteo”.

A costo di ribadire l’ovvio, è sottinteso che non c’è nessun male nell’essere una modella, nel diventare famosi solo per la propria bellezza e nient’altro. Ognuno usa i mezzi che ha, il mondo e la società oggi permettono ai “belli” di diventare celebrità e quindi, per quanto a qualcuno possa dispiacere e possa sentirsi moralmente distrutto, è giusto così. Il preambolo che avete letto è necessario per capire quanto fosse non-famosa Yanet Garcia in realtà, perché di “ragazze belle su Instagram” ce ne sono a badilate. Lei è probabilmente più bella di molte, ma non di tutte.

La conoscete, adesso, perché è comparsa nei feed di notizie di tutta la stampa (specializzata e generalista) perché è stata lasciata da Doug “Censor” Martin, giocatore professionista di Call of Duty.

Yanet Garcia
Yanet Garcia la "pupa" conquistata dal "secchione", parafrasando le notizie dell'epoca. | Foto: https://goo.gl/rJc4G9

Doug “Censor” Martin è stato due volte campione nazionale di Call of Duty, ed ora è responsabile del FaZe Clan, uno dei più noti nella scena degli sparatutto in prima persona. Ma prima di arrivare dov’è adesso a 23 anni, ha giocato in tanti altri team professionistici. Adesso è stipendiato, ha un contratto e, con buona pace di chi ancora fa fatica a capire che si possa davvero lavorare giocando a Call of Duty, è uno sportivo professionista. Da qui la decisione di interrompere la relazione con la bella (“bellissima”, “affascinante”, “bella giornalista”, ed altri appellativi che prendo in prestito dai colleghi) Yanet.

Il discorso è molto semplice, nonché una cosa che succede nella vita di qualsiasi persona che si trovi a dover lavorare in giro per il mondo, e per questo a vivere una relazione a distanza. La relazione iniziò anni fa, quando lui faceva solo lo youtuber ed era solo “il nerd che si è fidanzato con la modella” (il titolo che, all’epoca, girava nelle prime pagine della stampa dedicata al gossip).

All’epoca era una cosa un po’ così, si vedevano di tanto in tanto, e la relazione andava come doveva andare. Poi sono andati a vivere insieme, lui ha iniziato a lavorare con FaZe a New York e lei ha accettato un incarico che l’avrebbe fatta tornare a Mexico City. Succede che Doug fa due conti, si rende conto che il lavoro gli porta via troppo tempo, che con Yanet si vedono una volta ogni due mesi quando va bene e, per rispetto della ragazza per cui non ha evidentemente più tempo, energie ed attenzioni, è meglio lasciarsi.

La notizia della rottura tra i Doug e Yanet (che di fatto potremmo inserire nella categoria delle “non-notizie”) viene diffusa dagli organi di stampa di tutto il mondo, specializzata in videogiochi e non. E, ancora una volta, non si è persa l’occasione per dimostrare quanto la stampa generalista non abbia davvero idea di cosa parli quando si riferisce alla games industry. Ma ancora peggio i lettori.

La prima cosa interessante da far notare è che in Italia la notizia è arrivata con ben tre giorni di ritardo, nel resto del mondo con due. In tre giorni muoiono ex-presidenti Fiat, giusto per rimanere nell’attualità. Doug pubblica infatti il video “WE BROKE UP”, in cui racconta tutto ciò che vi ho riassunto nei paragrafi precedenti, il 21 luglio 2018. In Italia tutto ciò arriva il 24. Come spesso succede, la stampa generalista e quella specializzata trattano l’argomento in maniera molto diversa.

La prima raramente si preoccupa di sottolineare che Doug è un professionista e non lascia la “bellissima modella” (mi raccomando, sia mai che parlassimo di una “commessa carinella” oppure una “decente impiegata”) solo per giocare ai videogiochi, ma per cercare di portare a casa un titolo internazionale che vale anche svariate centinaia di migliaia di dollari. La seconda si impegna sicuramente di più.

Vediamone un po’ alcuni. Quotidiano.net ha l’accortezza di inserire almeno “campione di videogame” nel titolo; il Giornale non ci prova neanche e delega tutto a “youtuber lascia fidanzata modella”, pur approfondendo un minimo la cosa nel testo; il Corriere della Sera delega la specifica all’occhiello ed al testo, ma nel titolo si abbandona a “lascia la fidanzata modella per i videogame”; il Mattino usa “devo giocare ai videogame: non ho tempo per lei”, il che è vero ma fuori contesto, che per fortuna viene approfondito nel testo; Today segue al strada più facile e redditizia con “lascia la sexy meteorina per i videogiochi”.

La stampa specializzata ha dato la notizia, ma dichiarando già dal titolo la parte più importante della vicenda, ovvero che Doug ha fatto la sua scelta per motivi di lavoro. Lo dimostrano ad esempio i titoli di SpazioGames, Everyeye, Multiplayer e VG24/7 ad esempio che, tra alti e bassi, non hanno tralasciato il tema. IGN Italia non ha dato la notizia, lasciando a Mastergame (curato dalla stessa redazione) su TGCOM 24 l’approfondimento.

Yanet Garcia
Ma il genio si può nascondere ovunque.

I lettori, in tutto questo, non hanno perso occasione per dimostrarsi poco lungimiranti, per usare un eufemismo. In quella che è un’ondata d’odio generalizzata che valica tutte le notizie e gli ambienti sociali al giorno d’oggi, anche in questo caso si è manifestata una sequela di insulti e raffinati commenti alla situazione. I temi sono il supremo valore della vagina sopra ad ogni cosa, i giovani d’oggi che non distinguono più il reale dal virtuale (sottolineo, Doug ha preso questa decisione proprio per non ferire i sentimenti della sua compagna), ma anche il fatto che, tra tutti i giochi, proprio Call of Duty doveva giocare il ragazzo.

Siamo più o meno alle solite. Da una parte la stampa che non ha idea di che cosa fare con questa industria dei videogiochi, e dell’altra un pubblico che non ha la minima idea del mondo che lo circonda. Argomenti che abbiamo già trattato più volte su queste pagine in differenti sfumature. Ricorderete il caso di Mia Khalifa che sbarcò su Twitch con conseguenti reazioni da parte degli esponenti del settore, le recenti reazioni ad Octopath Traveler e non solo, ed infine quello che è ad oggi il prequel spirituale di questo articolo, ovvero “Giornalisti bravi e videogiocatori pessimi”.

Da tutta questa vicenda scaturisce un’ultima riflessione: la notizia in questione si doveva dare? Sulla carta, no. Si parla di gossip fondamentalmente, soprattutto tra due personaggi che non sono certo al centro della scena pubblica ogni giorno, e a meno che il giornale in questione non tratti di questo argomento come il Sun, che ha dedicato addirittura una serie di approfondimenti alla vicenda, non ha molto senso riportarla in un sito di informazione più classico. Poi, Doug Martin è conosciuto perlopiù dagli aficionados della scena competitiva di Call of Duty, mentre Yanet Garcia in Italia era quasi sconosciuta, quindi non regge neanche come notizia generica su dei VIP.

Si poteva dare, come è successo, e si poteva fare in molti modi. In primis accettare la sua natura di gossip e darla come tale, inserendo dettagli sulla vita amorosa, sulla reazione di lei (che “non vuole sentire queste scuse”, la Garcia) e su cosa succederà ora. Oppure ripulirla di tutte le sue asperità pruriginose, riportando i fatti in modo asettico uccidendo di fatto la storia, che invece è la classica cosa che nel mondo dell’intrattenimento di massa avrebbe animato una mezz’ora buona di chiacchiere da parrucchiera. Difficile scegliere, e mai come in questo caso la fretta di comparire nelle rassegne stampa si è dimostrata una cattivissima consigliera.

P.S.
Visto che è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare, vi consiglio due approfondimenti interessanti sulla questione ad opera di Motherboard Italia e Webtrek.

Copertina: DanGymBro

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