Nonostante la moda del momento vorrebbe una modalità “Battle Royale” perfino in Tetris, il genere survival – fortunatamente – non è mai passato del tutto di moda. Ed ecco quindi che di tanto in tanto fa capolino nel panorama videoludico anche qualche buon esponente di questa categoria. È il caso di Smoke and Sacrifice, survival RPG sviluppato dal team indipendente Solar Sail Games e pubblicato da Curve Digital su Nintendo Switch (la versione da noi testata) e PC.

L’aspetto più entusiasmante di questo titolo è certamente la trama, nonché il mistero che le ruota attorno. Come reagireste, infatti, se scopriste che state vivendo sulle basi di una menzogna? Se avete visto The Truman Show, potete farvi una vaga idea di cosa intendo, altrimenti lasciate che mi spieghi.

Nel gioco sarete chiamati ad impersonare Sachi, una madre costretta a sacrificare il proprio primogenito in nome di un bene superiore: la comunità in cui vive, infatti, ha bisogno di questi sacrifici per ingraziarsi l’Albero del Sole (un congegno che fa in modo che il mondo non sprofondi nelle tenebre e nel gelo più assoluti).

Messa in guardia da un personaggio la cui natura verrà spiegata nel corso della storia, qualche anno dopo Sachi – approfittando di un attacco di mostri al villaggio - attiverà lo stesso congegno utilizzato per il sacrificio del figlio e scoprirà l’esistenza di una realtà parallela. A questo punto, come avrete già capito, non può fare a meno di cercare di scoprire se il proprio pargolo, ormai cresciuto, sia vivo. Ma soprattutto, qual è il mistero che si cela dietro a questa seconda realtà nascosta agli occhi di tutti?

Trama a parte, però, è forse il comparto artistico a rappresentare la punta di diamante del titolo. Ogni singolo elemento grafico – si tratti di ambientazioni o di personaggi – è stato disegnato interamente a mano e la differenza rispetto ad altri titoli si nota. Con uno stile che strizza l’occhio al genere steampunk e colori spenti e oppressivi, Smoke and Sacrifice ci permette di immedesimarci facilmente nel clima di desolazione offertoci dal mondo di gioco.

Per quanto riguarda la main quest invece, abbiamo qualche riserva in quanto appare piuttosto ripetitiva. A questo va aggiunto che il sistema di combattimento appare – forse volutamente – poco articolato (si basa infatti sulla pressione di due soli tasti, uno per l’attacco e l’altro per la schivata): abbiamo quindi una sensazione di piattume generale, sebbene i misteri da svelare siano talmente trainanti da farci soprassedere.

Tutto questo però è bilanciato dalla presenza di un sistema di crafting decisamente studiato: è sugli strumenti, infatti, che si basa il gameplay. Armi e armature saranno necessarie a superare ogni singola fase di gioco al meglio, ma è con gli oggetti comuni che il giocatore potrà testare davvero la componente survival. Anche una singola lucciola, ad esempio, sarà fondamentale (qualora ve lo steste chiedendo, il motivo è che le notturne bestioline servono a craftare una lanterna senza la quale andremo incontro a morte certa).

Parlando di grinding risulta quasi doveroso dare un consiglio ai giocatori: siccome il sistema di salvataggio è impostato in modo che ci siano alcune piattaforme disseminate lungo la mappa di gioco nelle quali sarà possibile salvare, cercate di farlo più spesso possibile oppure di ricordarvi bene la posizione di ognuna di queste postazioni in quanto una morte al momento sbagliato potrebbe farvi perdere interi preziosi quarti d’ora di gioco.

Smoke and Sacrifice
La nostra Sachi all'opera.

In ultima analisi, il titolo di Solar Sail Games si presenta come il gioco ideale per chi vuole dilettarsi con un survival RPG intrigante ma non eccessivamente impegnativo, reso ancora più interessante da personaggi e ambientazioni disegnati a mano e dall’attrattiva di una realtà distopica cupa e desolata, popolata da macchine in pieno stile steampunk e da creature dalle fatture bizzarre.

Anche un sistema progressivo nel crafting – dove gli schemi per imparare a fabbricare nuovi oggetti verranno svelati a poco a poco in ordine di complessità – contribuisce a rendere Smoke and Sacrifice il titolo ideale anche per chi si approccia al genere per la prima volta.

Per concludere, un plauso alla longevità che risulta perfettamente calibrata in modo da poter giocare a lungo senza annoiarsi: il titolo in sé, infatti, può essere completato in una ventina di ore, se non si espletano tutte le quest secondarie. Completare queste ultime ed esplorare ogni aspetto del titolo, invece, ne richiederà una decina in più. Niente male per un gioco sviluppato in circa un anno e mezzo da sole quattro persone.

Disponibile per PC e Nintendo Switch (versione testata). 

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