Cosa succede se in un videogioco mischiamo la forte carica erotica di Eyes Wide Shut all’esoterismo della mitologia di H.P. Lovecraft? La risposta è alquanto semplice: nasce Lust for Darkness, l’horror psicologico in prima persona recentemente approdato su Steam dopo aver riscosso un certo successo su Kickstarter.

Sviluppato da Movie Games Lunarium, il titolo – ve lo diciamo subito – non è privo di pecche ma, malgrado queste, si presenta come un gioco dal grande potenziale che riesce a toccare le giuste corde seguendo una trama non scontata (anche se, talvolta, un po’ sopra le righe).

Gli espedienti psicologici utilizzati hanno lo scopo di tenerci in tensione per la quasi totalità del paio di ore necessarie a vederne la fine (anche se, a conti fatti, non sempre ci riescono). Va detto, però, che tutto questo avviene senza abusare degli ormai inflazionati jumpscares. E non possiamo che esserne contenti.

Il titolo si apre con il giocatore che veste i panni di una donna mentre cerca di scappare da una tanto enorme quanto poco rassicurante villa vittoriana. Neanche a farlo apposta, veniamo subito scoperti e cala il sipario sulla nostra avventura (non prima di aver visto un paio di inquietanti precursori dei moderni sex toys).

Fortunatamente il gioco non si conclude qui e il titolo riprende un anno dopo. Il nuovo punto di vista - quello che adotteremo fino al termine del gioco – è quello di Jonathan, il marito della donna rapita e segregata. L’uomo riceve una lettera che, sebbene consegnata a mano e giunta in piena notte, pare arrivare direttamente dalla consorte. Tutto il resto è trama.

Fin da subito vengono adottati degli stratagemmi volti ad insinuare in noi una sensazione di angoscia, con tremolii di luci ed accorgimenti simili. Già dopo un’oretta di gioco, però, saremo così tanto immersi nella natura del titolo che nulla – ad eccezione di una particolare azione ben precisa – potrà veramente coglierci di sorpresa. Questo è sicuramente un punto a favore per quanto riguarda l’immersività ma in un horror il fatto di vagare sentendosi perfettamente a proprio agio lascia un po’ perplessi.

A questo va poi aggiunto che è piuttosto difficile scrivere una trama che rappresenti un tributo e sia allo stesso tempo originale. Movie Games Lunarium in questo ha fatto un buon lavoro: anche se dal giro di boa in poi appare un po’ sopra le righe, bisogna ammettere che il titolo si tiene ben in equilibrio tra i sopracitati punti.

L’incipit in particolare risulta davvero coinvolgente grazie alla simultanea presenza di mistero, di una storia d’amore in background e dei già menzionati erotismo ed esoterismo. Possiamo immaginarlo come un racconto di epoca vittoriana dove abbiamo un caso da risolvere ed un amore ostacolato. A questo va aggiunto uno scenario al limite tra l’erotico ed il pericoloso - in perfetto stile Eyes Wide Shut - ed il gioco è fatto.

Il resto del gioco, invece, come accennavamo in precedenza si presenta come un tributo all’occultismo di Lovecraft ed è qui che notiamo le prime pecche per quanto concerne la trama: sebbene i tributi facciano decisamente piacere, è evidente che non si possa facilmente replicare il lavoro di un maestro aggiungendo al contempo qualcosa di originale (e trasponendo il tutto - per di più - in chiave videoludica).

In conclusione, però, si può dire che Lust for Darkness funziona se visto come tributo al maestro dell’horror. Se da un lato abbiamo una trama con alcuni buchi è altrettanto vero che le due ore di durata del gioco passano piuttosto in fretta e che il solo incipit si presenta come un gioiellino carico di aspettative. Tutto il resto del titolo è paragonabile a quando sfogliamo velocemente le pagine di un romanzo dall’inizio interessante per vedere come andrà a finire: ormai siamo conquistati e tutto quel che c’è in mezzo sarà sempre un vago ricordo.

Disponibile per PC.