“Il parco di divertimenti più avanzato del mondo intero, integrato con le più recenti tecnologie. E non parlo di giostre e baracconi, quelle ce le hanno tutti – no! – noi abbiamo creato delle attrazioni biologiche viventi, così stupefacenti che cattureranno l'immaginazione dell'intero pianeta!”.

Chiunque sia cresciuto negli anni '90 sa benissimo che Jurassic Park non solo rappresenta una fetta d'infanzia, ma anche un mito incrollabile tornato di recente al cinema in Jurassic World: Il Regno Distrutto. Il mondo dei videogiochi ha spesso visto alcune incursioni della saga, il più delle volte con risultati imbarazzanti.

Ora, però, gli sviluppatori di Frontier Developments (autori, tra le altre cose, anche del discreto Planet Coaster) hanno deciso che era giunto il momento di riprovarci, dando alla luce quello che – perlomeno sulla carta – sembrava essere il gestionale perfetto dedicato all'universo dei dinosauri creato da Michael Cricton.

jurassic world evolution
Raptor. Dei formidabili saltatori.

L'avventura prende il via da una delle sei isole disponibili, Isla Nublar, sulla quale potremo iniziare a costruire – senza vincoli particolari – il nostro parco da sogno. Per sbloccare le isole successive dovremo chiaramente raggiungere particolari requisiti, spiegati per filo e per segno in una modalità carriera piuttosto blanda e ben poco emozionante, specie dal punto di vista narrativo.

A poco serve la presenza di alcuni personaggi della serie, come Owen Grady, Claire Dearing e, dulcis infundo, lo storico Ian Malcolm. Considerando tuttavia che si tratta di un gestionale, gli elementi più importanti sono da ricercarsi nelle mappe di gioco e nella cura delle varie risorse.

Le prime, purtroppo, ci sono parse da subito piuttosto piccole e limitate, specie in estensione, cosa questa che rappresenta un grave problema nel momento in cui avremo necessità di espandere i nostri orizzonti giurassici. Sulla seconda, diciamo che vi sono alti e bassi, considerando che la gestione dei dinosauri è piuttosto semplice: nutrirli, dare logo un'ambiente ospitale e nulla più.

Potremo in qualsiasi momento dare un'occhiata alle varie specifiche delle aree (ossia densità, flora, dimensione del recinto ed altro) stando attenti a non creare scompensi dell'ecosistema del parco ed evitando al minimo le evasioni. Vien da se che un'intelligenza artificiale dei sauri piuttosto elementare scongiura il pericolo di fughe di massa, tant'è che scovati un paio di trucchi del mestiere sarà davvero difficile incappare in situazioni d'emergenza.

jurassic world evolution
Ma che ci tengono lì dentro, King Kong?

Ogni missione principale è assegnata al giocatore da uno dei capi del dipartimento scientifico, di intrattenimento o della sicurezza, cosa questa che purtroppo non scongiura una certa ripetitività: dopo appena un paio d'ore avremo infatti capito bene come muoverci, tanto che man mano che avanzeremo nelle isole presenti nel gioco il modus operandi sarà semore lo stesso: crea e gestisci.

Manca infatti un vero e proprio tasso di sfida in grado di tenere alta l'attenzione del giocatore, considerando che persino la gestione degli introiti è calcolata automaticamente in base al gradimento di ogni dinosauro da parte del pubblico (oltre che dalle varie attività commerciali posizionate dentro il parco). Anche la presenza dei visitatori altri non è che un mero orpello, dato che non potremo in alcun modo interagire con loro. Le tempeste tropicali saranno un altro elemento di disturbo sia per le vostre strutture che per gli ospiti presenti al loro interno, sebbene la loro presenza del tutto sporadica non le rende un problema a cui badare più di tanto.

Un po' un peccato, a dire il vero. Perlomeno, Jurassic World Evolution è inattaccabile dal punto di vista tecnico: la varietà dei dinosauri (abbiamo potuto gestire circa una quarantina di specie differenti), così come la loro resa a schermo, è decisamente ottimale, considerando che il motore di gioco muove un'ambientazione piuttosto ricca di dettagli senza mai far scendere la fluidità sotto i livelli di guardia.

Peccato che alla bellezza terrificante di un T-Rex e alla spietata agilità di un Velociraptor, Frontier Developments non abbia deciso di accostare un gameplay profondo e sfaccettato.

Disponibile per PC, PlayStation 4 (versione testata) e Xbox One