Arrivano, dopo l'annuncio avvenuto all'E3 2018, nuove e succose informazioni sull'atteso Dying Light 2, sequel del gioco di Techland.

Nonostante non si conosca ancora l'identità del nuovo personaggio, sembra che il gioco sarà ambientato nello stesso universo che i giocatori si aspettano, ma sono passati molti anni dagli eventi del gioco originale.

Intervistato dai colleghi di GameSpot (via PST), il chief creative director Adrian Ciszewski ha dichiarato che "non ci sarà Kyle Crane".

"È lo stesso universo, lo stesso virus, ma sono passati quindici anni dall'epidemia di Harran e siamo in una parte diversa del mondo, con personaggi diversi, storie diverse, non c'è in realtà alcuna connessione narrativa con il primo gioco".

Inoltre, in un altra intervista per VG247, scopriamo che  alcuni degli autori che hanno realizzato la storyline Bloody Baron per The Witcher 3: Wild Hunt sono stati assunti per lavorare al gioco in questione.

"Si tratta di un progetto molto ambizioso, dunque sapevamo che ci serviva aiuto", ha dichiarato Techland. "Per questo abbiamo chiesto a Chris Avellone, il maestro della narrazione non lineare, di darci una mano".

"Abbiamo inoltre ricevuto supporto addizionale da parte degli ex componenti del writing team di The Witcher 3: Wild Hunt".

"Si tratta delle persone che hanno scritto alcune delle migliori quest del gioco, inclusa la storyline Bloody Baron. Tutti questi autori stanno lavorando duramente per creare il comparto narrativo di Dying Light 2. È come un puzzle che prende corpo man mano".

"Giocando vi troverete di fronte a situazioni che richiederanno scelte difficili in termini di gameplay, dialoghi ed esplorazione. Le decisioni che prenderete trasformeranno il mondo intorno a voi".

Insomma, Dying Light 2 si prospetta essere un gioco molto interessante.

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