Giugno 2018 rappresenta, come mese nella sua interezza, il culmine di una sofferenza collettiva che in tanti di voi e noi appassionati di calcio stanno attraversando da quel maledetto Italia - Svezia dello scorso novembre.

Oggi iniziano infatti i Mondiali di Russia 2018, una competizione che per tanti versi rischia di essere storica e spettacolare, e alla quale la nostra Nazionale non prenderà parte.

Ora che sono finite le conferenze dell'E3 2018, è sparito anche quello stupido ed efficace palliativo che sono l'hype, gli annunci fatti e mancati, l'isteria di massa che piomba sul mondo dei videogiochi per una settimana o poco più.

Cosa ci rimane da fare, allora, nell'attesa che la Coppa del Mondo annuale venga assegnata e si possa tornare a non fare finta che le Nazionali, e il calcio in generale, non esistano?

Ecco i miei 5 rimedi videoludici per non pensare che oggi iniziano i Mondiali e l'Italia non li giocherà.

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Non giocare l'aggiornamento dei Mondiali di FIFA 18

Ok, io per fini... scientifici l'ho giocato e posso dirvi su base empirica che l'esperienza di partecipare ai Mondiali di FIFA 18, dopo l'apposita patch, è stata a dir poco traumatica e di certo non un buon modo per non pensare al torneo a 32 squadre che parte oggi con Russia - Arabia Saudita.

Per inciso: ovviamente, vi ho preso parte giocando con l'Italia, ovviamente al posto della Svezia e ovviamente li ho vinti battendo Nazionali ben più quotate (il Belgio in finale, per la precisione).

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Vedere per 90 minuti l'annuncio dei nuovi Microsoft Studios

La bomba dell'E3 2018 non ha riguardato i videogiochi veri e propri ma il modo in cui questi vengono fatti, e mi sto chiaramente riferendo all'annuncio dell'acquisizione di ben cinque nuovi studi da parte di Microsoft.

Vedere Phil Spencer che fa la lista della spesa per 90 minuti, dicendo "ancora uno, ancora uno" è un rimedio contro ogni tipo di evento depressivo che vi possa capitare nella vita, e chiaramente calza a pennello sulla mancata partecipazione dell'Italia al, ok non voglio ripeterlo ogni volta, mi fa troppo male.

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Interrogarsi sulla definizione di gameplay dopo aver visto il trailer di Death Stranding

Sempre all'E3 2018, uno degli eventi catalizzanti è stata la presentazione del gameplay di Death Stranding al PlayStation Showcase, dove ha fatto capolino insieme ad un incredibile (per certi versi, nel vero senso della parola) The Last of Us Part II.

Guardando il trailer appare evidente come Kojima abbia tirato fino alle più estreme conseguenze il concetto di gameplay e lo abbia piegato alle sue esigenze cinematografiche, creando un curioso mix che ha paradossalmente lasciato insoddisfatti sia i fan del primo che delle seconde. Comunque la pensiate, intrattenere una discussione sul reveal dell'esclusiva PS4 dovrebbe intrattenervi per la durata di tutti i Mondiali da qui al 2026 (anno di lancio del gioco, no, ok, scherzo).

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Farsi ipnotizzare dallo charme di Todd Howard

Ad un certo punto della sua vita e della sua carriera, Todd Howard è diventato un figo della Madonna. Non è ben chiaro quando questo sia successo, ma è almeno dall'annuncio di Fallout 4 che il boss dei Bethesda Game Studios ha acquisito una confidenza e una padronanza della sua comunicazione da far invidia ai vari responsabili marketing in giro per l'America.

Ieri riguardavo Inside Xbox e c'era una coppia di sviluppatori che presentava Outer Wilds; uno dei due era il responsabile della comunicazione e, poveretto, tremava dall'emozione. Guarda qui e impara, figliolo: c'è tanto di quel carisma che, se volesse, vi convincerebbe persino a comprare Fallout 76. Nuff said.

Resistere alla tentazione di assaggiare i personaggi di Vampyr

In Vampyr, di cui ad un certo punto scriverò la recensione e ad un certo altro punto ve la mostrerò anche, resistere alla tentazione di vampirizzare gli NPC è qualcosa che richiede uno sforzo psicofisico talmente elevato che a volte vi dimenticherete persino di giocare.

La cosa divertente è che, al di là dei dubbi morali sul percorso che vorrete intraprendere, Dontnod è stata così cara da punire in maniera brutale chiunque volesse fare il bravo: meno mangiate e più venite menati, senza alcuna possibilità di uscire vivi da gran parte delle aree della Londra del gioco, e ditemi voi se frustrazione non scaccia frustrazione...