Anche se sembra un sogno, vi assicuro che non lo è: finalmente è stata svelata la data d’uscita di Kingdom Hearts III (ed è mancato davvero poco che mi tatuassi 29/01/2019 sull’avanbraccio).

Fanboysmi a parte, bisogna ammettere che questa è una delle saghe che hanno tenuto maggiormente sulle spine i propri fan ed i loro desideri sono stati finalmente esauditi – forse anche per evitare qualche danno strutturale alle abitazioni degli sviluppatori, just to say.

Finalmente tutti i trailer e le dichiarazioni degli ultimi mesi si sono concretizzati in tre video mostrati durante alcune delle conferenze di quest’ultimo E3: Square Enix, Sony e – udite udite – Microsoft. Sì, perché per la prima volta un titolo del franchise approderà sulla console della casa di Redmond (che contribuirà ad estendere il bacino d’interesse).

Ma cosa hanno davvero visto i nostri occhi? E le nostre orecchie hanno davvero sentito quella garanzia musicale di Utada Hikaru? Il riferimento a Ratatuille ce lo siamo inventato? Ma soprattutto: cosa diavolo hanno fatto ad Aqua? La mia missione – come immagino quella di molti di voi – adesso è salvarla. E ti pareva che non potessimo semplicemente saltellare tra un mondo colorato e l’altro!

Il trailer sovrastante è la chiara rappresentazione di quanto affermavo poc’anzi: un occhio attento si accorgerà che racchiude la maggior parte delle informazioni condivise fino ad ora (oltre ad aggiungerne di nuove e a confermare qualche rumor). Ad esempio vengono mostrati alcuni dei mondi precedentemente annunciati e trovano spazio sia il sistema delle giostre che l’esplorazione verticale (qui concretizzata addirittura in combattimento in aria come se l’azione avvenisse su un piano dedicato).

La fedeltà al franchise la riscontriamo invece in altri dettagli, come la presenza di siparietti comici e l’aderenza ai mondi Disney cui il titolo fa riferimento (ad esempio anche la Elsa trasposta ha paura di usare i propri poteri, analogamente a quanto accade in Frozen).

Oltre al mondo del Regno di Ghiaccio, in questo trailer sono stati mostrati spezzoni riconducibili a Hercules, Toy Story, Monsters & Co., il Re Leone, Ralph Spaccatutto e Rapunzel (con un’accuratezza nella riproduzione tale da lasciarci a bocca aperta per la somiglianza con il film). Possiamo inoltre notare l’accompagnamento musicale di Utada Hikaru (che ci aveva già fatti sognare nei precedenti capitoli con brani del calibro di Sanctuary).

Infine vediamo il ritorno di alcune vecchie conoscenze dell’Organizzazione XIII – come l’acclamatissima Larxene - e apprendiamo una triste verità riguardante Aqua, una delle eroine della saga: la giovane donna, dall’animo visibilmente corrotto dopo aver vagato a lungo nel Regno Oscuro, negli ultimi secondi del trailer dice a Re Topolino che è arrivato tardi. E questo ci fa supporre che uno degli scopi principali del gioco potrebbe essere quello di salvarla.

Durante la conferenza Sony, invece, è stato mostrato il trailer sovrastante, nel quale viene data particolare rilevanza al mondo dei Pirati dei Caraibi – presumibilmente ambientato in concomitanza con il terzo film della saga -.

Qui ci viene data la possibilità di apprezzare la grafica (in particolar modo durante le cinematic) e, ad eccezione di questo, nella prima parte non emerge nulla di rilevante che non sia già stato detto in questo approfondimento (ribadisco, però, che i siparietti comici sono decisamente godibili).

Anche in questo caso, però, abbiamo un colpo di scena finale. Vi dirò solo le parole chiave: Kairi – con un nuovo look – Axel, Riku, Riku Replica (Chain of Memories) luogo paradisiaco. E l’hype aumenta.

Vi è poi un terzo trailer che, per come abbiamo impostato l’articolo non aggiunge nulla di rilevante… ad eccezione di qualche fotogramma. Dopo circa un minuto, infatti, per qualche secondo possiamo scorgere il topolino Remi di Ratatouille.

Al momento in cui scrivo non è dato sapere se abbia un mondo dedicato ma, trattandosi di una caratterizzazione atipica (la cucina di un ristorante parigino) è plausibile ipotizzare che si tratti di un mini gioco o di un ipotetico sistema di crafting.

Ora l’analisi può dirsi completa. Concludo, però, con una domanda che mi ronza per la testa: diverso tempo addietro qualcuno analizzò sia Frozen che Rapunzel e arrivò alla conclusione che le due storie potessero essere in qualche modo legate e che Elsa, Anna e Rapunzel fossero cugine (teoria poi parzialmente confutata ma tutto senza dichiarazioni ufficiali).

Mi chiedo quindi, dal momento che entrambe le pellicole sono state riprese in questo titolo, se Disney sarà così gentile da lasciare qualche altro indizio per dipanare ogni dubbio a riguardo. Non ci resta che aspettare il 29 gennaio.