E anche quest’anno ce lo siamo tolto da quel posto lì, direbbe il Milanese Imbruttito. La fiera, E3 2018, non è finita, ma il carrozzone di conferenze e reboanti annunci è giunto alla conclusione. Ora è tempo di provare i giochi per chi è a Los Angeles, di scoprire tanti nuovi dettagli e di scoprire le notizie più “tranquille”, per così dire.

È anche tempo di bilanci, inevitabilmente, di considerazioni sull’effetto degli annunci della fiera, e di quale sarà il futuro dell’industria da qui alla fine dell’anno, ed oltre.

Nel frattempo c’è un marasma di cose che succedono nei dintorni dell’E3 2018, tra i corridoi delle conference hall, tra le chat WhatsApp degli sviluppatori, e cose così. Ma anche fuori dalla fiera in sé, oppure in specifici momenti della fiera in cui non ti aspetti che possano succedere un certo tipo di cose.

Siamo andati in cerca di tutti questi avvenimenti per stilare quella che, secondo noi, è la classifica delle cose davvero belle dell’E3 2018. Prima di proseguire con la lettura, mettete “Take Me Home, Country Roads” di John Denver, sia mai che durante questa edizione dell’E3 non l’abbiate ascoltata abbastanza.

E3 2018
Fake? Seh.

Eidos Montreal attacca Naughty Dog

Nel corso della conferenza Sony abbiamo visto un nuovo gameplay di The Last of Us Part II. Un trailer che mostra anche una corposa parte narrativa ma che, tra le tante cose, fa risaltare la ormai sconvolgente abilità di Naughty Dog nel creare animazioni di mimica facciale al limite del fotorealismo. Ma non tutti la pensano così.

Parliamo di David Anfossi, game director di Shadow of the Tomb Raider, la nuova avventura di Lara Croft sviluppata da Eidos Montreal. Anfossi ha infatti scritto su Twitter, con una certa convinzione stando a chi ha avuto modo di leggere il tweet scomparso nell’oblio, che le animazioni presenti nel trailer mostrato da Naughty Dog sono false.

Ovviamente il commento ha scatenato le reazioni di molti, sia fan di Naughty Dog che esponenti della software house stessa, tra cui Jonathan Cooper, che sempre sul social network ha scritto: “È stato cancellato adesso, ma lo studio a capo di Shadow of the Tomb Raider ha appena accusato le animazioni presenti nella nostra demo di The Last of Us Part II di essere false. C’èst trop délicieux!”

La storia finisce con un nuovo tweet di David Anfossi, che si scusa con i fan di Naughty Dog chiedendo di essere clementi perché, a quanto pare, il tweet infelice è stato frutto solo di una mancata padronanza della lingua inglese, visto che David Anfossi è francofono. Facciamo che “rosicata” l’avete pensato voi e non noi, ok?

Cornelia Geppert presenta Sea of Solitude

Electronic Arts, nella sua pur soporifera conferenza, ha saputo mostrare qualcosa di inebriante. Ci riferiamo ai titoli di EA Originals, l’etichetta specificatamente dedicata alle produzioni indipendenti, che quest’anno si rinforza con Unravel Two (già disponibile e già provato su queste pagine) e Sea of Solitude.

Il secondo titolo è molto affascinante per atmosfera e tematiche, entrambe approfondite da Cornelia Geppert, game director del titolo.

Siamo abituati, ormai, agli sviluppatori indipendenti che vengono chiamati a presentare i propri lavori sui grandi palchi delle conferenze, un po’ per una sincera volontà di esporre talenti, un po’ perché ad Electronic Arts fa sicuramente comodo restituire l’idea di un’azienda umana, visto che il CEO Andrew Wilson è un androide/vampiro, ma fa sempre piacere vedere le persone che lavorano in questo settore, soprattutto quando dimostrano di aver capito le regole del gioco.

Cornelia Geppert sale sul palco, con tutta la sua teutonica tracotanza, ma non riesce a nascondere un certo nervosismo nel dover raccontare a tutto il mondo quello che è un progetto sui cui ha investito molto, anche inserendoci del proprio a livello personale. Ridacchia in modo nervoso, tenta di proseguire con scarso successo. Quindi ad un certo punto si ferma, riprende fiato in modo plateale, poi si ricorda di essere comunque una donna germanica e prosegue senza sosta a raccontare con grande empatia cosa sia Sea of Solitude. Brava Cornelia, soprattutto perché in un mondo di magliettine nerd o con loghi di titoli famosi e/o studi di sviluppo se ne esce con una t-shirt con il logo della autobahn (che in realtà è un riferimento ad una band musicale).

E3 2018
Pete Hines, in procinto di blastare qualcun altro dopo Walmart.

Pete Hines ironizza su Walmart

Walmart, la catena di retailer, con il suo listino di videogiochi in arrivo ha rovinato l’E3 2018 a tutti. Ogni titolo presente su quella lista, a parte Splinter Cell che invece Ubisoft ancora una volta non ha annunciato (grazie Ubisoft eh, dal profondo del cuore), alla fine è stato rivelato durante gli eventi legati alla fiera.

Tra i titoli che abbiamo scoperto prima del tempo c’è stato anche Rage 2 di Bethesda. La stessa software house ci scherzò su con dei tweet ironici, per poi annunciare inevitabilmente l’esistenza del titolo.

Durante l’evento Bethedsa all’E3 2018, però, Pete Hines – vice presidente di Bethesda Softworks e responsabile della comunicazione - non si è lasciato sfuggire l’occasione per dire la sua al riguardo. Con una certa flemma e tempi comici invidiabili, Hines ha introdotto il segmento dedicato a Rage 2 così: “Iniziamo con un gioco che abbiamo annunciato qualche settimana fa, attraverso i nostri amici di Walmart, in Canada, forse meglio conosciuti per i loro prezzi bassi e la capacità di mantenere un segreto”.

Microfono a terra, gioco, partita e incontro, 3 a 0 e se ne parla al girone di ritorno.

E3 2018
Miglior annuncio dell'E3 2018.

Il tostapane di Sonic annunciato da SEGA

Chi segue SEGA sui social network, in particolare l’account Facebook di Sonic the Hedgehog, sa che i social media manager che lo curano sono incredibilmente sul pezzo. Dai tormentoni legati all’industria del videogioco (e non solo) rielaborati con personaggi della saga di Sonic, fino a post satirici che riescono a prendere in giro anche i prodotti dell’azienda stessa come nell’occasione del decennale del disastroso Sonic the Hedgehog del 2008.

Durante l’E3 2018, SEGA ha annunciato un tostapane: “Ogni anno all’E3, publisher grandi e piccoli annunciano nuovi fantastici giochi. Quest’anno, noi vogliamo variare un po’. Presentando un nuovissimo… Sonic Toaster”, così recita il post su Facebook.

Il tostapane esiste, è vendibile, e proprio come le Lootboxcoin annunciate da Devolver Digital possono essere comprate sul sito ufficiale. L’oggetto è in realtà un crowdfunding, e verranno spediti solo se SEGA riuscirà a garantirsi almeno mille unità.

Potete partecipare al crowdfunding a questo indirizzo. Gotta toast fast!

Il divismo discreto di Davide Soliani

Davide Soliani, creative director di Mario+Rabbids Kingdom Battle, è un nome conosciutissimo ormai. In Italia, perché è stato il responsabile creativo di uno dei progetti videoludici più importanti tra quelli usciti dal Belpaese negli ultimi anni, in tutto il mondo per lo stesso motivo, ma anche perché non ha saputo trattenere la comprensibile emozione nell’essere incensato da Shigeru Miyamoto durante la conferenza Ubisoft dell’E3 2017, diventando il meme “Don’t cry Ubisoft man”.

A pochi giorni dall’E3 2018 amici, colleghi e fan (nonché lo stesso Soliani) si sono lanciati in scherzi e battutine, un po’ per stemperare la tensione e un po’ per riderci su, dileggiando su cosa sarebbe potuto succedere stavolta durante la conferenza. Lo stesso Davide, sul suo profilo Facebook personale, ha scritto “Comunque vada, vi ho voluto bene” a pochi minuti dall’inizio dell’evento. Il nostro Ubisoft man stavolta non è salito sul palco, lasciando il posto ad una deliziosa esibizione di Grant Kirkhope e la sua band per il DLC dedicato a Donkey Kong di Mario+Rabbids, ma in un certo senso è come se ci fosse salito comunque.

Viene fuori che molta gente, su Twitter ed anche tra i suoi contatti personali, ha scambiato Soliani per Anti Ilvessuo, creative director di Trials Rising (nonché auto-eletto presidente del consiglio dei ministri della Finlandia). La somiglianza, al colpo d’occhio, effettivamente c’è, ed il dubbio è lecito considerata anche la passione per le moto del nostro Davide. Twitter si è riempito di messaggi al riguardo da tutto il mondo, con tanto di “Che tipo di Davide Soliani è questo?” a corredo. Anche la stessa compagna di Davide ammette di essere stata tratta in inganno, per un attimo.

Fieri di avere un connazionale che ormai è una vera star dell’E3, anche quando non c’entra niente.