Trovo incredibilmente curioso il fatto che ad ogni rivelazione di The Last of Us Part II io resti sempre con più domande che risposte e come questa sensazione non mi dia nessun tipo di problema, anzi, contribuisce a rendermi l'attesa per il titolo ancora più piacevole e stimolante.

Non ho alcun dubbio in merito alla ben riuscita di questo secondo capitolo, anzi di questa seconda parte della storia.

Quello che abbiamo visto durante l'E3 è, parlando semplicemente del gameplay in sé, non ha spiccato molto per originalità quanto per bellezza visiva e maestria nella regia. In fondo abbiamo visto una sorta di “potenziamento” di quello che abbiamo giocato già nella precedente parte ma tutto più fluido, dinamico, bello e raffinato.

Ellie è cresciuta e ha imparato ad essere cazzuta, e di questo non abbiamo mai dubitato. Quello che mi ha stupito è stata la sua naturalezza nell'uccidere altri esseri umani, nel riuscire a mantenere la calma all'interno della situazione tragica in cui si stava muovendo.

the last of us part ii

Insomma, braccata e senza troppe possibilità di nascondersi, Ellie ha saputo gestire perfettamente la situazione in un modo che non avrei mai creduto possibile.

E in tutto questo c'è da inserire la tecnica magistrale con la quale Naugthy Dog ha confezionato il tutto: la sezione di gameplay è stata talmente tanto perfetta che quasi non sembra vera. Animazioni realistiche e fluide, nessuna sbavatura, atmosfere da urlo e una Ellie quasi fotorealistica.

Al di là dello shooting o dei, piccoli, QTE, al di là anche delle fasi puramente esplorative, The Last of Us Part II ha mostrato di avere le palle. E non mi aspettavo niente di più dal gameplay nudo e crudo del titolo nonostante, ne sono convinto, ci sarà molto di più rispetto a quello che abbiamo visto.

Naughty Dog ci ha semplicemente mostrato la superficie di quello che andremo a giocare, sempre in termini di purissimo gameplay, perché sono pienamente convinto che non ci sia solo Ellie ma che avremo a che fare con diversi personaggi, giocabili, ognuno con il suo stile differente che dovrà affrontare situazioni del tutto differenti.

the last of us part ii

Ma non è il gameplay il fulcro di questo piccolo scritto, no. Mi piacerebbe soffermarmi sul contesto narrativo, che poi è quello che più mi eccita di The Last of Us Part II, quello che più mi stuzzica e che mi spinge a volerne sapere di più, sempre e in continuazione.

Dopo il video di gameplay sono rimasto a bocca aperta per via dell'impianto registico e narrativo che è stato dato al trailer in sé, e credo sia qualcosa che si ripercuoterà molto spesso durante tutta la durata della narrazione.

Vediamo il video aprirsi in una situazione del tutto inaspettata, tranquilla, fin troppo tranquilla soprattutto se pensiamo al casino che abbiamo visto con il secondo trailer di gioco.

Ellie è li, senza nessuna minaccia attorno, a godersi un drink al bar durante una festa in cui la gente ride, balla e si diverte. Sul suo viso non si legge tranquillità, ma tutto quello che sta accadendo attorno a lei dice completamente il contrario.

the last of us part ii

Si vede che è turbata, che è è inquieta e che dentro di lei si sta scatenando un pandemonio, ma questo lo sappiamo solo dal suo sguardo e dalla sua incapacità a fondersi nei torni più sereni che la circondando. Ellie è totalmente fuori contesto.

La vediamo “costretta” a ballare da una ragazza con la quale sembra avere un buon feeling e infatti ecco che pochi, pochissimi secondi dopo, scatta il bacio fra le due. Ho avuto un sussulto. Il bacio è sincero, vero, e la dice lunga sul rapporto fra i due personaggi.

La ragazza misteriosa sa tutto, o quasi, di Ellie e lei non riesce a nasconderle, dentro a quel bacio, tutta l'inquietudine che sta vivendo.

Cosa sta vivendo Ellie lo scopriamo un attimo più tardi con l'inizio del gameplay vero e proprio che ci porta all'interno della mente di Ellie e nei suoi ricordi all'interno dei quali sta scappando da alcuni uomini, sta uccidendo.

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Al termine del gameplay la scena ritorna a quel bacio, alla fine di quel bacio che si conclude con la ragazza che tranquillizza la nostra “piccola” diciannovenne e il suo sorriso. Sì, posso farcela, sono tranquilla, sta andando tutto bene, sono felice, dopo non so quanto tempo, e niente può rovinare questo momento. Questo è tutto quello che si può leggere dentro a quel sorriso, vero questa volta.

Sappiamo che da li a poco qualcosa andrà storto, ce lo dice il nostro senso di videogiocatori e ce lo dice Druckman stesso. Magari vedremo morire anche la compagna di Ellie.

Quello che colpisce è la fusione incredibile fra cinematic e gameplay, effettuata con una grazia e una raffinatezza unici che riescono a rendere questo trailer spettacolare, incredibile, quasi perfetto oserei dire.

Non so cosa succederà ad Ellie, alla cittadina in cui si trova a vivere la sua parentesi di felicità e non riesco nemmeno ad immaginarlo oramai. Qualcosa che ci collegherà al secondo trailer del gioco, di sicuro. Non vedo l'ora di scoprire di più. Ne ho bisogno, capite?