BattleTech è un videogioco strategico a turni futuristico sviluppato da Harebrained Schemes, noti per i loro lavori sulla saga di Shadowrun, e pubblicato da Paradox Interactive.

Il titolo in questione si basa sull'omonimo franchise fantascientifico che comprende differenti giochi, serie animate e fumetti.

Fortunatamente non risulta obbligatorio conoscere questo mondo per apprezzare il videogame in questione, in quanto all'inizio della campagna verrà fatto un veloce riassunto con le tappe fondamentali della storia alla base del franchise.

In un futuro abbastanza prossimo la Terra si ritroverà in un periodo relativamente pacifico che permetterà la scoperta dei voli interstellari e la colonizzazione di buona parte della Via Lattea ma tale stato di cose non è destinato a durare ed ecco che nell'anno 2439 verrà inaugurato il primo BattleMech, vero e proprio mech d'assalto che risulterà in grado di cambiare il volto delle guerre stesse.

Dopo circa tre ulteriori secoli, una cruenta guerra civile finirà per distruggere definitivamente la Lega Stellare, con le varie famiglie al potere sui relativi settori dello spazio che tenteranno di imporre la propria egemonia nell'intera galassia.

BattleTech
Background differenti portano a skill differenti.

La modalità campagna di BattleTech si inserisce proprio in questo periodo delle Guerre di Successione, più precisamente nel 3025 ed il nostro personaggio sarà a capo di una compagnia di mercenari a cui verrà richiesto di aiutare Lady Ariano, ex sovrana dei territori dell'Auriga Reach, a riconquistare il potere dopo essere stata tradita e deposta dal crudele zio.

Dopo la creazione del nostro personaggio con tanto di background (utile per determinare le skill di partenza e specifiche risposte durante i dialoghi), verremo catapultati nelle prime due missioni che rappresenteranno essenzialmente un tutorial del gioco nonché un'introduzione alle vicende e sarà solo dopo essere usciti vittoriosi da questi scontri che ci apparirà di fronte il cuore di BattleTech: da questo momento, infatti, avremo a disposizione una nave ed un equipaggio da gestire nel migliore dei modi.

Specialmente agli inizi, la parte gestionale non sarà delle più semplici, in quanto molte saranno le spese e relativamente pochi i guadagni sia in termini di soldi sia in termini di rottami, questi ultimi utili per riarmarsi o costruire nuovi mech senza passare dai venditori.

Per quanto riguarda le missioni proposte da BattleTech, esse si possono dividere in due categorie ovvero le classiche missioni principali e secondarie, con le prime che faranno avanzare nella campagna sbloccando man mano anche contenuti aggiuntivi e tendenzialmente risulteranno più lunghe e difficili per quanto molto interessanti dal punto di vista narrativo.

BattleTech
Le scene in CGI e i disegni risultano molto evocativi.

Uno dei punti deboli del titolo è invece rappresentato proprio dalle missioni secondarie, poiché risultano molto simili tra di loro (conquista/attacco, scorta/difesa) e anche l'IA non appare delle più brillanti, d'altro canto divengono molto importanti specialmente ad inizio gioco per raccimolare risorse.

Per quanto riguarda la grafica possiamo parlare tranquillamente di gioie e dolori: da una parte infatti abbiamo scene in CGI e disegni piuttosto spettacolari, ma quando si scende in campo il peso di tutto questo inizia a farsi sentire con gli fps che dai 30 stabili droppano anche a 5 o 6, sintomo di una ottimizzazione non ancora al meglio nonostante driver Nvidia dedicati.

Sempre in ambito grafico sarebbe stata gradita una maggior cura dei vari ambienti, specialmente per quanto riguarda gli alberi ed il terreno, decisamente poco curati rispetto ai mech. La scarsa ottimizzazione, purtroppo, non si nota solo dal peso della grafica, ma anche i vari caricamenti risultano spesso lunghi e lo stesso dicasi di una IA che nel proprio turno risulta a volte poco responsiva.

Buono invece il feeling tattico di BattleTech, dove il posizionamento appare spesso essenziale e ci si può generalmente sbizzarrire tra punti cechi, nascondigli e posizioni sopraelevate. Di importanza vitale risulta anche il calore prodotto da armi o particolari movimenti, in quanto superata la soglia di tolleranza porterà a malfunzionamenti vari dei mech.

BattleTech
Fine missione: Rapporto di fine missione con tanto di danni a mezzi e piloti.

Virando il nostro sguardo su mezzi e armi ne vengono proposti in grande numero, con i mech che si suddividono in quattro categorie in base al peso, ovvero leggeri (20-35 tonnellate), medi (40-55 tonnellate), pesanti (60-75 tonnellate) e d'assalto (80-100 tonnellate).

I mech leggeri sono in tutto 10 e la loro caratteristica principale è la velocità di movimento, risultando ottimi come scout ma deboli in combattimento per la scarsità di armamenti ed armatura; i 18 mech medi risultano invece i più flessibili, non risaltando però in alcun ruolo; i 15 robot pesanti sono invece macchine votate all'attacco e dalla buona armatura mentre i 15 d'assalto appaiono come vere e proprie macchine da guerra, però molto lente e richiedono l'assistenza di mech più mobili nelle fasi difensive.

Anche le armi si dividono in quattro categorie: ad energia che non richiedono munizioni ma che, generalmente, non fanno troppi danni e soprattutto scaldano i vari mech, balistiche che comprendono vari tipi di cannoni, missili a corta e lunga gittata ed infine armi di supporto che comprendono mitragliatrice, piccoli laser e lanciafiamme, utili per i mech votati al corpo a corpo.

Passando ai piloti, essi avranno quattro differenti skill, ovvero "gunnery" che determinerà la bravura con armi da fuoco, "piloting" che migliora stabilità, evasione e l'attacco melee, "guts" che aumentà la probabilità di sopravvivenza dopo essere stati incapacitati in battaglia e "tactics" che genericamente migliora la precisione.

BattleTech
Upgrade nave: Anche la nave spaziale potrà essere migliorata.

Per migliorare le abilità bisognerà spendere punti esperienza che si otterranno mandando sul campo i nostri soldati ed il numero di punti non varierà in base al numero di nemici abbattuti, ma sarà identico per tutti. Anche in questo caso, sarebbe stato interessante un po' di varietà che non fosse la semplice difficoltà della missione prescelta.

Oltre la modalità campagna esiste anche quella schermaglia sia in single che in multiplayer. Ampia la scelta in questa modalità: il totale del valore dei mech che potranno scendere in campo, la loro composizione, dodici arene e sette possibilità di scelta tra orari e tempo atmosferico.

Finendo con il reparto audio si nota un buon lavoro per quanto riguarda sia il doppiaggio dei personaggi sia il rumore prodotto dai vari mech e dalle armi. Risulta altrettanto buona la colonna sonora, poco invasiva e che crea il giusto feeling futuristico.

Tirando le somme, BattleTech risulta un titolo strategico con solide fondamenta, ma che necessita ancora di molto lavoro per quanto riguarda l'ottimizzazione e magari una modifica per quanto riguarda le missioni secondarie e l'IA.

Disponibile per PC

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