Detroit: Become Human è finalmente disponibile nei negozi di tutto il mondo, e sembra abbia ricevuto un'accoglienza molto calda da parte non solo dei fan di Quantic Dream ma anche dai recensori.

Ma perché David Cage & Co. hanno scelto Detroit come scenario dello svilupparsi della rivolta dei cosiddetti "Devianti"?

Ce lo spiega lo stesso Cage in una recente intervista con i colleghi francesi di Jeux-Video, i quali hanno avuto modo di porre tale domanda al creatore del gioco stesso.

Per chi non lo sapesse, Detroit non è stata solamente la "città del progresso" nei primi decenni del '900 per via dei suoi stabilimenti Ford, ma anche una sede di violenti attacchi razzisti nel 1967.

Dunque era la città perfetta, secondo Cage, dove ambientare la sua storia non solo futuristica, ma anche di cambiamento.

Detroit: Become Human non è infatti solamente un videogioco, ma anche una sorta di propaganda anti-razziale e l'importanza del non aver paura del diverso.

Voi avete già provato il gioco? Fatecelo sapere con un commento.

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