I videogiochi a tema spaziale stanno senza dubbio vivendo un periodo particolarmente florido: da No Man's Sky di Hello Games – che, al netto delle critiche, ha ancora dalla sua una fan base enorme, specie in vista della prossima uscita su Xbox One – EVE: Valkyrie, Elite: Dangerous e, infine, il monumentale Star Citizen, chiunque voglia avventurarsi nei meandri del buio intergattico non ha che l'imbarazzo della scelta.

A questi si è aggiunto da alcuni mesi anche Everspace, il quale dopo essere approdato su PC e Xbox One a seguito di un periodo di stazionamento in Accesso Anticipato piuttosto lungo, è ora pronto a volare nella galassia Sony di PlayStation 4, con la nuova Stellar Edition.

Attenzione, però: a differenza di alcuni suoi illustri concorrenti, il titolo sviluppato dal team tedesco di Rockfish Games non ha alcuna velleità rivoluzionaria, se non quella di imporsi come il primo, vero roguelike nello spazio profondo, ossia un gioco in cui a ogni partita vivremo un'avventura diversa, generata in maniera procedurale (e quindi casuale). Siete curiosi di scoprire come?

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Asteroidi, croce e delizia di ogni shooter spaziale che si rispetti.

Innanzitutto, trattandosi di un titolo roguelike, vige la regola del permadeath, ovverosia la morte perenne senza possibilità di riprendere la partita precedentemente salvata. La generazione procedurale delle varie ambientazioni spaziali, inoltre, farà sì che ogni avventura sarà diversa da quella appena conclusa, così come differenti saranno i nemici e l'approccio alla missione.

Il tutto, essendo chiamati ad esplorare della aree mediamente grandi (chiamate "settori"), man mano sempre più impegnative e dure da superare, considerando che il più delle volte il nostro obiettivo primario sarà semplicemente quello di sopravvivere il più a lungo possibile. Sul nostro percorso troveremo ovviamente anche potenziamenti e contenuti sbloccabili di vario tipo,  nulla che rassomigli anche solo lontanamente alle meccniche di crafting tipiche di No Man's Sky (proprio per questa ragione vi abbiamo sottolineato poche righe più in alto che il paragone con il titolo Hello Games è del tutto inesatto).

Difatti, col denaro e le risorse accumulate durante le varie missioni saremo chiamati a potenziare la nostra astronave, combinando i vari elementi e dando così modo al nostro alter ego di mettere in piedi veicoli sempre più perfomanti, incluse le armi da equipaggiare. La Stellar Edition includerà inoltre un contenuto aggiuntivo già visto nell'edizione PC - chiamato "Encounters" – il quale ci sarà modo di mettere le mani su  una nuova astronave, oltre a un discreto numero di bonus extra piacevolmente utili al contesto.

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Asteroidi, croce e delizia di ogni shooter spaziale che si rispetti.

In soldoni, Everspace altri non è che uno sparatutto spaziale dai fortissimi connotati arcade, che ci darà modo di eliminare flotte di astronavi avversarie, volando attraverso asteroidi dii ogni forma e dimensione. A rendere piuttosto gradevoli le nostre scorribande spaziali ci pensa anche un sistema di controllo semplicissimo da padroneggiare, oltre al fatto che la curva di difficoltà rivolta verso il basso ci permetterà di acquisire i primi potenziamenti in men che non si dica, rendendo quindi il gioco fruibile da chiunque dopo appena pochi minuti (salvo cimentarsi nella modalità di gioco hardcore, ben più ostica e proibitiva).

Cos'è quindi che impedisce a Everspace di volare indisturbato sino ai confini dell'eccellenza? Innanzitutto, una certa ripetitività di fondo: se di primo acchito volare nello spazio profondo risulterà godibile e appagante, sulla lunga distanza giungerà inevitabile quella fastidiosa sensazione di ripetitività, croce e delizia di ogni roguelike che si rispetti. In secondo luogo, il comparto tecnico: seppur capace di brillare di luce propria – specie se giocato su PS4 Pro, grazie ai 4K e i 30fps costanti – spesso Everspace tradisce la sua provenienza di titolo indie, pur non trattandosi in ogni caso di un prodotto insufficiente dal punto di vista grafico, tutt'altro.

Semplicemente, spesso tende ad apparire migliore di quello che è,  abusando spesso e volentieri di artifizi grafici messi lì a distrarre l'occhio inesperto. Se riuscirete quindi a coglierne le imperfezioni, magari chiudendo il proverbiale occhio, l'esperienza spaziale che vi si parerà dinanzi potrebbe risultare alquanto appagante.

Disponibile per PC, PlayStation 4 (versione testata) e Xbox One.

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