Raramente mi sono trovato nella condizione, una volta portato a conclusione un titolo, di volerlo rigiocare per più ore prima di ritenermi in grado di poterci scrivere un pezzo sopra.

Ancora più raramente mi è capitato di posticipare la scrittura di una recensione perché non mi sentivo adeguato al compito. Frostpunk, l'ultima fatica degli 11 Bit Studios, è riuscito in entrambe le cose costringendomi a questo aumento dei tempi di scrittura dovuto un po' al voler esplorare ogni più piccola meccanica (e non sono ancora riuscito a vedere tutto, è bene specificarlo).

E un po' perché dovevo chiarirmi, in testa, quello che volevo dire del gioco senza risultare troppo tecnico laddove i tecnicismi sono necessari per via del genere del gioco e senza raccontare troppo della narrativa laddove è necessario spingersi un po' più in profondità nella trama.

Non mi sento tutt'ora in grado di scriverne come vorrei e allo stesso tempo non posso diluire ulteriormente i tempi, quindi bando alle ciance e vediamo cos'è Frostpunk, uno dei titoli più belli che mi sia capitato sotto mano quest'anno.

Bella.

Si tratta di un city-builder che ci chiama ad essere, allo stesso tempo, sindaco ed architetto dell'ultima cittadina sulla terra. Saremo costretti ad effettuare scelte morali molto importanti durante il nostro piccolo governo e saremo costretti a prendere delle decisioni molto borderline per riuscire a preservare la sopravvivenza della piccola città che ci troviamo a governare.

L'antefatto del gioco è molto semplice eppure di forte impatto: le temperature globali hanno iniziato a scendere terribilmente e la morsa del gelo ha iniziato a mietere le prime vittime facendosi sempre più forte e stringente. Quasi tutta la popolazione mondiale è stata uccisa o ha cercato riparo dentro piccole cittadine costruite ad hoc per cercare di sopravvivere. Noi siamo proprio un convoglio di sopravvissuti che riesce a giungere in un luogo su cui poter dare vita ad una rinascita dell'umanità.

Il titolo presenta fin da subito un comparto artistico notevole, sia nella resa grafica eccezionale che nelle atmosfere molto particolari e ben curati che riescono a comunicare perfettamente al giocatore lo stato d'animo della colonia.

Frostpunk ci accoglie con un tutorial procedurale ben scritto e abbastanza profondo da metterci a conoscenza di ogni più piccola meccanica di gioco, a parto di averla sbloccata. Ad ogni novità introdotta nel gameplay ci verrà fornito un rapido tutorial sul suo utilizzo e sulla sua influenza all'interno della partita. Possiamo anche disattivare questo tipo di “aiuto” dal menù delle opzioni così da avere un HUD più pulito una volta che avremo preso confidenza con tutti quello che il titolo ha da offrirci.

La mappa della temperatura.

Frostpunk mette da subito in luce il nemico più grande di tutta l'esperienza, la temperatura, una valore da tenere costantemente sott'occhio per poter costruire nei punti giusti le nostre strutture, tenere al caldo la popolazione per evitare che questa si possa ammalare e per gestire al meglio il malcontento della gente. Con un semplice click potremo osservare la mappa della temperatura della nostra città così da capire quali sono le zone calde e quelle più fredde e attrezzarci di conseguenza.

Non c'è una vera e propria strategia ottimale per gestire al meglio la temperatura e le richieste della popolazione, il titolo ci offre più strade e sarà nostro compito scegliere la strategia che crediamo migliore nella gestione della cittadina.

Unico elemento comune è il carbone, la risorsa più importante di tutto il gioco poiché è il carburante per la nostra fornace centrale e quelle più piccole che decideremo, eventualmente, di costruire. Restare a secco significa, quasi sicuramente, perdere la partita. Non solo, dovremo tenere costantemente sott'occhio l'indicatore di produzione e consumo del carbone (il titolo ci offre un quadro completo per ogni risorsa, ma il carbone è quello che guarderemo di più) così da gestire al meglio la produzione di questa importantissima risorsa.

Frostpunk si presenta come un pregevolissimo city-builder dalla struttura circolare che, a differenza di altre opere simili sul mercato, ci richiede una maggiore accortezza nella posizione degli edifici e sulla distribuzione corretta del calore per poter usufruire non solo dell'edificio ma anche di una migliore efficienza della forza lavoro. Ogni errore verrà punito pesantemente, molto pesantemente, dal gioco che non tollera distrazioni o decisioni prese a casaccio.

L'albero delle tecnologie.

Proprio su queste ultime è bene soffermarsi un po' poiché il gioco offre anche la possibilità di amministrare la cittadina dal punto di vista legislativo permettendoci, ogni tot. tempo, di emanare una legge (selezionabile da un apposito albero delle leggi) che ci sbloccherà nuovi edifici, aumenterà o farà diminuire la speranza dei cittadini e ci donerà questo o quello svantaggio. Ogni legge, circa, presenta due facce della stessa medaglia: una molto conveniente per la crescita economia ma dalla dubbia morale, come impiegare nei lavori pesanti anche i bambini, oppure una leggermente meno produttiva ma che ci v0nferisce qualche piccolo vantaggio oltre ad aumentare il buonumore del popolo, come creare delle strutture apposite per i bambini nelle quali possono lavorare in modo sicuro e formarsi come ingegneri o braccianti.

Entrambe le decisioni hanno i loro pro e i loro contro, starà tutto a noi e alla nostra moralità il compito di scegliere con cura il futuro della città che stiamo cercando di salvare.

Fin qui tutto sembra essere abbastanza canonico, nonostante queste piccole ma interessantissime scelte da poter compiere durante la partita. Frostpunk, però, come detto in precedenza, offre anche una narrativa molto interessante che, in tre momenti particolari della partita, ci porta a delle svolte molto importanti per il proseguo dell'avventura che non solo faranno progredire la storia della colonia ma ci metteranno di fronte a delle scelte importanti che modificheranno radicalmente il nostro modo di giocare e amministrare le risorse.

Non voglio dilungarmi molto in merito alle scelte in sé perché scoprirle da soli mentre si gioca è parte integrante dell'esperienza e non voglio rovinare l'atmosfera e la narrazione a nessuno. Basti sapere che si tratta di bivi molto importanti e precisi che non solo sbloccheranno nuove meccaniche di gioco ma guideranno l'intera popolazione verso un particolare tipo di evoluzione psicologica.

Le frostland! Brr!

Arrivati a questo punto c'è da rispondere ad un'ultima domanda prima di chiudere, prima di farlo però mi scuso se non ho parlato di tutta la “pornografica dei numeri” dietro alla gestione della città, se non ho parlato della speranza e del malcontento, se non ho approfondito l'albero della ricerca, delle leggi, o tutti i valori da tenere sott'occhio per il generatore di calore e tutto il resto dell'offerta gestionale presente all'interno della produzione. Ci sarebbe fin troppo da dire e approfondire e questa non è di certo la sede adatta, vi basti sapere che chiunque sia appassionato e mastichi il genere troverà davvero pane per i suoi denti.

Con questo mi collego direttamente all'ultima questione: Frostpunk è adatto a tutti? Cioè se non ho mai giocato un city-builder, posso iniziare con Frostpunk? Ni.

Il titolo non è di certo semplice, non vuole esserlo anzi, vuole essere brutale e non vuole lasciare scampo, proprio come la morsa del gelo che ne caratterizza le vicende. Allo stesso tempo offre un ottimo turorial e una tipo di narrazione che nella prima mezz'oretta di gioco accompagna abbastanza bene il giocatore neofita nelle prime scelte ( i più navigati ignoreranno quasi sa subito la coda di produzione consigliata concentrandosi sul costruire alcune strutture prima che queste vengano esplicitamente richieste) ma che richiede un proseguo ricco di pazienza e voglia di sopravviere nel giocatore.

Sotto questo aspetto il titolo si presta molto di più ad un pubblico più “adulto” e navigato nel genere che sappia accettare i problemi che non tarderanno a presentarsi, in grado di ragionare con mentre fredda e lucida e che non si arrenda ai primi morti compromettendo la partita per poi abbandonare il titolo.

In conclusione, Frostpunk è un titolo che chiunque mastichi il genere deve assolutamente provare, che si piazza sul podio della mia personale classifica dei titoli di questo genere, e che se la gioca abbastanza bene anche come miglior titolo che ho giocato quest'anno.

Lasciatevi travolgere dalle sua atmosfere.

Disponibile per PC

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