Perché state leggendo una recensione della nuova espansione di Hearthstone, Boscotetro, così tardi rispetto alla sua data di uscita? È presto detto: non volevo che anche questa volta fossi vittima di quell'effetto novità che mi fa dire, sempre, costantemente, che Blizzard ha fatto un lavoro egregio per poi giocare sempre meno nei giorni successivi al lancio per via di un meta troppo stantio.

Per Boscotetro era il caso di aspettare, fare le mie solite prove, guardare un po' la scena competitiva vera (non la fuffa in cui bazzico io) e capire come si presenta la Locanda con questo nuovo set di carte su cui poter contare.

Non solo, con l'uscita di Boscotetro abbiamo avuto modo di salutare l'anno del Mammuth e dare il benvenuto a quello del Corvo dicendo addio ai Bassifondi di Meccania, Una Notte a Karazhan e Surrurri degli Antichi. Tradotto in parole povere, sono andate via così tante carte che il gioco doveva per forza subire una svolta, positiva o negativa che essa sia. Dire addio a set come Meccania, che avevano introdotto fin troppe carte eccessivamente forti e sbilanciate, o poco divertenti come l'Idolo di Giada protagonista di uno dei mazzi più odiati dai giocatori: il Jade Druid.

Insomma, nuovo anno significa meta nuovo, mazzi nuovi, aria fresca che è una cosa che ad Hearthstone servirebbe anche in maniera più frequente. E quale miglior di iniziare questo nuovo anno con un set che credo possa essere definito il migliore mai stampato fino ad ora?

Durante tutto il periodo di spoiler delle carte ero molto confuso, quasi deluso, per via del power level delle carte bassissimo, uno dei più bassi di sempre, secondo solo a quel mezzo flop di Gran Torneo. Quello che non tenevo a mente, durante le varie rivelazioni delle carte, era la rotazione delle espansioni. Quando tutto ciò che è fortissimo esce tutto (o quasi) fuori dal formato standard, ovviamente prende posto ciò che arriva di nuovo e, credetemi, Hearthstone non ha mai visto, che io ricordi, così tanta varietà.

Si giocano tutte e 9 le classi, uno dei miei sogni bagnati che Un'Goro aveva provato a realizzare per qualche giorno. Boscotetro ci ha regalato innumerevoli mazzi ed archetipi lasciando un equilibrio incredibile fra tutti: ognuno ha un suo counter ma allo stesso tempo può essere giocato tranquillamente per raggiungere livelli importanti.

Ho visto archetipi che non pensavo potessero apparire e ho visto, con mia grande sorpresa, il ritorno del Face Hunter, il mio primo mazzo competitivo, che torna forte della nuova meccanica pari/dispari.

Visto che ne abbiamo parlato è bene vedere un attimo cosa ha introdotto di nuovo Boscotetro. Partiamo dalle due nuove Parole Chiave, Eco ed Assalto. Il primo ci permette di utilizzare la stessa carta infinite volte nel turno a patto di pagarne il costo in mano e la seconda ci permette di ottenere Carica ma solo per attaccare altri minion. La prima meccanica è un evidente tempo loss che viene ricompensato dal valore effettivo della carta, e questo ci porta a toccare uno dei primi punti a favore di questa espansione.

DOVE SONO i miei peschini?

Se fino ad oggi abbiamo assistito ad un gioco in cui le giocate tempo, e i mazzi relativi, era incredibilmente forti e centrali all'interno delle partite, ora vediamo mazzi più “value oriented” che mirano a generare valore sul lungo tempo piuttosto che a creare da subito una situazione di vittoria. Già con Rin, leggendaria dello Stregone di Coboldie Catacombe, avevamo assistito a qualcosa di questo tipo che si è finalmente concretizzata con Boscotetro.

Assalto è invece una meccanica orientata molto verso il controllo anche se le statistiche di quasi tutti i minion con questa abilità sono così basse che anche in questo caso ci troviamo a perdere in tempo e guadagnare in valore. Un concetto a cui la Locanda non è abituata ma che ha dato vita ad una varietà e ad un divertimento incredibile.

Per quel che riguarda il Pari/Dispari si tratta invece di una meccanica legata a due leggendarie neutrali, Baku e Genn. Entrambi offrono un power-up al nostro potere eroe se il nostro mazzo contiene rispettivamente solo carte di costo pari o solo carte di costo dispari. Nel primo caso avremo un potere eroe che costa solo un mana e nel secondo uno potenziato (così come faceva la Campionessa Cuorsincero) che ci verranno regalati all'inizio della partita.

Si tratta di una meccanica interessantissima che spinge al deck-building estremo e alla ricerca di strategie particolari. Sono tanti i mazzi che sono stati proposti dalla community e tanti altri ne arriveranno ancora e tutti quanti, a discapito di quanto si possa pensare, sono estremamente performanti, chi un po' di più, chi un po' di meno.

Questa espansione mi ha fatto tornare a giocare (quasi) quotidianamente facendo a pugni con il nuovo gioco di Magic per chi deve fare da filler alle mie giornate.

Ovviamente è ancora (sì, ancora) troppo presto per cantare vittoria ma mi sento, al solito, molto positivo: Boscotetro è stata una rivelazione su cui non avrei puntato nemmeno un euro e si è rivelata il mio miglior investimento in termini di dindini fumanti. Brava Blizzard, ancora.