Quando pensiamo a The Sims, automaticamente riportiamo alla memoria quattro edizioni del gioco, accompagnate da un numero incredibile di espansioni (chi sa di cosa parlo è perfettamente cosciente del fatto che ne manca solo una dedicata alle allergie alimentari). Sono nettamente inferiori, invece, le persone consapevoli che il franchise in passato sia approdato anche su mercato mobile: The Sims FreePlay, infatti, pare non aver riscosso il successo sperato.

Ed è qui che interviene The Sims Mobile, il titolo uscito il 6 marzo 2018 che si prefigge lo scopo di farti giocare a The Sims con la stessa concentrazione che richiederebbe l’atto di tamburellare le dita su un bancone in un momento di noia. Che sia un bene o un male sta al singolo stabilirlo ma quel che è certo è che parliamo di un titolo che fa dell’accessibilità il suo punto di forza.

Maxis, infatti, è riuscita perfettamente nell’intento di rendere semplice qualcosa di decisamente articolato e, per di più, di renderlo intuitivo da un dispositivo mobile (cosa assolutamente non scontata, data la natura del titolo).

Vogliamo infine parlare del fatto che possiamo gestire i nostri Sims praticamente in ogni modo, in ogni luogo e in ogni lago? Ok, no, immagino non ci sia bisogno di dirvi in quali momenti è possibile passare dei gradevoli minuti in compagnia dei propri fedeli compagni di avventure. Però bisogna ammettere che è un valore aggiunto non indifferente e forse – e dico forse – chi si stanca facilmente di un Sim e dopo poche ore di lontananza già ne crea uno nuovo, potrebbe essere incentivato a non farlo (ogni riferimento a cose o persone esistenti è puramente casuale).

the sims mobile
Quando non hai fantasia nella scelta del nome…

L’intuitività del sistema di gioco emerge fin dalla creazione del nostro primo avatar: l’editor, infatti, sebbene non sia articolato quanto nei titoli madre, risulta essere piuttosto vario, al punto che potremo addirittura definire i lineamenti precisi del viso, tanto per fare un esempio. Inoltre, per fare in modo che non ci si perda tra le mille opzioni disponibili, alcune pettinature ed abiti si sbloccheranno nel corso del gioco (e, considerando che saremo addirittura esortati a cambiare aspetto ogni giorno, questo non ci causerà alcun problema decisionale).

Creato il Sim ci trasferiremo nel vicinato ed è qui che i giocatori di vecchia data ritroveranno una gradita conoscenza: Daniela Alberghini, uno dei personaggi cardine dell’intera serie. La donna ci darà il benvenuto nel quartiere facendoci provare momenti di nostalgia al solo pensiero di come quei capelli lisci e scuri, quegli occhi verdi e quel qualcosa di rosso addosso – sia esso un tubino o un maglione – ci abbiano accompagnato in tutti questi anni.

Un altro aspetto che gli sviluppatori sono riusciti a non farci trovare complicato è la gestione degli ambienti domestici. Un “tap” per scegliere una variante di colore e un trascinamento per decidere posizione di oggetti e stanze et voilà, il gioco è fatto.

Per finire – se escludiamo le necessità di socializzazione - dobbiamo trovarci un lavoro e aiutare il nostro Sim a portare a termine gli incarichi (se non lo faremo provvederà da solo ma ci metterà diverso tempo in più dei pochi minuti richiesti dalle nostre interazioni). A tal proposito possiamo introdurre due novità: la barra di energia che si consuma ad ogni azione svolta fuori casa e le azioni “rischio”. Queste ultime, in particolare, sono azioni che si sbloccheranno automaticamente dopo averne svolte altre considerate normali. Quando un’azione rischiosa va a buon fine si ottengono risultati migliori, aiutandoci a concludere prima la sessione lavorativa.

 

the sims mobile
Si vede che servire cappuccini nella vita reale non mi bastava…

A questo punto, però, vi starete chiedendo come abbiano fatto gli sviluppatori a farci venire voglia di loggare il nostro Sim e di non abbandonarlo come ipotizzavo in fase introduttiva. Presto detto: il giusto mix tra bonus di ricompensa al login, elenco di azioni da svolgere giorno dopo giorno per ottenere ricompense ed elenco di missioni generiche, anch’esse avanti lo scopo di fornirci dei premi.

Da un lato ci sentiremo come Gollum in cerca del suo tesssoro ma dall’altro il desiderio di fare delle fugaci capatine aspettando il bus (o il salumiere) o delle brevi sessioni di gioco post pranzo o prima di andare a dormire sarà forte.

Se lo troverete noioso o meno – credetemi – non è rilevante. Il vostro telefono diventerà sempre più pesante in tasca e sembrerà emanare una sorta di elettricità accompagnata da un bagliore bluastro che non avevate mai notato. Lo sbloccherete e controllerete lo stato del vostro Sim. E questo, da PC o console non si poteva fare. Grazie (?).