Avventurarsi all'interno del mondo di Bloodborne non è semplice se non si è avvezzi al genere, non si ha mai preso in mano un titolo di From Software o se non si ha la giusta dose di pazienza. Lo scoglio principale da superare è quello dell'idea che si tratti di un titolo difficile, o impossibile, perché Bloodborne è un titolo con un livello di difficoltà piuttosto bilanciato ma che soffre di quel male che oggi possiamo identificare come “è il Dark Souls di”.

Affrontare qualunque situazione all'interno del titolo non deve spaventare, ogni cosa, anche se inizialmente potrebbe non sembrarlo, è messa li per aiutarci a sopravvivere, per capire il da farsi e per accompagnarci alla fine del gioco.

Non è necessaria una comprensione totale delle statistiche o del mondo di gioco per portarlo a termine nel modo più semplice, per tutte quelle cose, importantissime per la godibilità del prodotto, ci sono la seconda, la terza, la quarta run e così via.

Questa è da intendersi, quindi, come come una piccola guida ad affrontare il titolo nella maniera più semplice e genuina possibile, prescindendo da statistiche ostiche come la Bestialità o simili. Ecco, quindi, i dieci consigli per giocare, e divertirsi soprattutto, con Bloodborne durante la prima run.

Tutti i punti di seguito sono da intendersi per il giocatore meno esperto in assoluto e non sono diretti in nessun modo ad un approccio esperto e profondo del titolo.

  1. Utilizzare un build forza.

Il modo più semplice in assoluto di affrontare il gioco è quello di inseguire la strada della build solo forza. Si tratta, quindi, di ignorare quanto basta tutte le statistiche che non sono la Forza e picchiare, semplicemente, come fabbri tutto quello che si metterà fra di voi e i titoli di coda.

Per qualche boss è necessario impararne leggermente il moveset ma di base la natura arcade del titolo e uno stile di combattimento e di gioco ignorante vanno a braccetto. L'esperienza ne risentirà in termini di lore, con ogni probabilità, ma ne guadagnerete, senza ombra di dubbio, in divertimento e semplicità.

  1. Non perdere tempo con i parry

Nonostante trovi che i parry all'interno di Bloodborne siano molto semplici, soprattutto per via della possibilità di effettuarli a distanza, trovo anche che il titolo punisca molto di più l'errore durante questo tipo di azione. Nella prima run evitate di cimentarvici troppo onde evitare morti frustranti e un abbandono precoce del gioco, anche se il consiglio è quello di provare, di tanto in tanto, a sparare qualche colpo perché è maledettamente divertente.

  1. Spendere sempre, sempre, i Punti Intuzione

Si tratta, in soldoni, di una valuta di gioco particolare ottenibile affrontando boss o interagendo con particolari oggetti. Si utilizzano solo ed esclusivamente per evocare un altro giocatore, per invaderlo e per comprare gli oggetti che ci permettono queste azioni.

Più si accumulano più il mondo di gioco subirà piccole modifiche fra cui un aumento della difficoltà generale. Magari la prossima run, no?

  1. Bussare su tutte le porte

Alcune quest secondarie, su Bloodborne, ci saranno affidate da NPC dentro delle case. Quelle con le luci accese per la precisione. Bussate a quelle porte, sempre. Le ricompense sanno essere molto generose e alcune di queste vi semplificheranno non poco la vita contro alcuni boss. Trovare subito, ad esempio, il Carillon renderà la battaglia con Frate Guascogne molto più semplice e meno punitiva.

  1. Non fare gli eroi

Siamo sinceri. Non tutti i nemici sono alla nostra portata, specie se in gruppo, e fare i Leeroy Jenkins della situazione non è di nessun aiuto a nessuno. Scappate, non abbiate timore di fare la figura dei codardi con i vostri amici. I nemici hanno un raggio di azione entro una certa area, poi smetteranno di seguirvi. Aspettate, recuperate le forze e poi riaffrontateli, uno alla volta.

  1. Ignorare la Scoperta

Si tratta di una statistiche che potete tranquillamente lasciare al suo valore base. Quello che fa non è altro che aumentare il drop rate degli oggetti.

Bloodborne è molto generoso con le cure e gli equipaggiamenti in termini di armature sono del tutto ininfluenti. Le Gemme del Sangue importanti il gioco vi costringe quasi a prenderle quindi, di fatto, tutto il loot è inutile ai fini di una partita semplice e non troppo approfondita.

  1. Non fare economia di Fiale

Si diceva, al punto 6, che Bloodborne è molto generoso con le cure. Infatti potete del tutto ignorare il problema poiché ogni cosa, nel gioco, droppa le Fiale del Sangue. Ne potete portare con voi 20, quelle in eccesso vengono automaticamente messe nel deposito e ad ogni morte e caricamento, il titolo provvederà a prelevarle dal deposito e riempire la vostra scorta.

Non dovete fare altro che curarvi ogni volta che lo ritenete necessario senza pensare troppo a fare economia.

  1. La Lama Sacra di Ludwig è fortissima

Si tratta dell'arma con cui ho portato a compimento un numero ragguardevole di run. Fortissima, equilibratissima e con un moveset che si adatta ad ogni occasione e giocatore. La si ottiene piuttosto rapidamente all'interno del gioco ed è l'arma perfetta per chiunque si appresti ad affrontare il titolo per la prima volta.

Offre tutti i vantaggi di una spada lunga e la possibilità di cimentarsi con gli attacchi di uno spadone se utilizzata nella sua seconda forma. Veloce, versatile, semplice da utilizzare e adatta d un tipo di gioco “spammoso”. Insomma, prendetela e non toglietela mai più.

  1. Le Gemme del Sangue sono inutili

Uno dei difetti principali di Bloodborne è il potenziamento dell'equipaggiamento che può essere infuso con le Gemme del Sangue. Ne esistono, purtroppo, milioni. Tutte uguali, tutti inutili. Cambia, sostanzialmente, un numeretto, quello che indica quanto potenzia cosa. Ecco, non perdete tempo a leggere tutta la roba che vi propina il gioco: avete uno slot libero nell'arma e questa Gemma vale 10? Perfetta. Questa vale 11? Bene, via quella e benvenuta ignoranza.

  1. I Calici sono maledettamente divertenti

Una delle cose più divertenti che consiglio a chiunque approcci Bloodborne è l'utilizzo massivo dei Calici, non appena li si trova. Si tratta di dungeon creati in maniera procedurale, dalla difficoltà crescente e con un buon numero di drop interessanti al suo interno.

Ne consiglio un uso massivo per due ragioni: sono molto istruttivi verso chi si avvicina al gioco per via della curva di difficoltà molto bilanciata e crescente, e sono incredibilmente divertenti vista la loro natura roguelike. Li si affronta con uno spirito differente rispetto al resto del gioco e questo porta ad un sacco di benefici.