Abbiamo potuto provare una manciata di livelli di Extinction, nuovo gioco di Iron Galaxy, e cercheremo di analizzare un po’ ciò che il gioco potrà essere. Attenzione: essendo una build molto limitata non è stato possibile testare a fondo il gameplay, ma le meccaniche fondamentali sembrano essere al loro posto.

Nel gioco vestiremo i panni di Avil, un guerriero addestrato in un’antica arte necessaria ad affrontare i Ravenii, nemici fondamentali del titolo: questi ogre sono alti quarantacinque metri e possono rigenerare gli arti in pochissimi secondi, per questo solo le particolari arti di Avil possono ucciderli.

Vedendo filmati (sia della nostra versione di prova che dei vari trailer) è facilissimo vedere dei punti in comune con un altro prodotto in cui il combattimento contro dei giganti (o meglio Titani) sia all’ordine del giorno. In effetti sia i Ravenii che i Titani de L'Attacco dei Giganti condividono lo stesso punto debole: la nuca.

Sebbene abbia potuto provare solamente otto livelli credo di poter azzardare delle ipotesi che spero però siano smentite all’uscita del gioco.

Extinction
Il Titano Coloss… ah no.

Vediamo le meccaniche fondamentali. Avil ha una mobilità estremamente elevata: salta molto in alto, plana, si arrampica su qualsiasi superficie e con l’utilizzo di una frusta può raggiungere anche i punti più alti (o arrampicarsi su un Ravenii) senza alcuna difficoltà. Sebbene all’inizio tutta questa possibilità di movimento spiazzi un pochino (soprattutto per l’alta velocità), ci si fa l’abitudine abbastanza presto e il senso di non avere il pieno controllo del personaggio è probabilmente dovuto al fatto che manca ancora una parte introduttiva del titolo in cui le cose sono affrontate con più calma.

Non c’è tempo per fermarsi in Extinction, il nome non è scelto a caso, i Ravenii sono tanti e Avil è da solo ad affrontarli, una sua eventuale caduta significherebbe l’estinzione della vita umana.

Tutte le missioni sono abbastanza veloci e tutte si concentrano su due elementi fondamentali:

Raccogliere energia runica.

Usarla per uccidere i Ravenii.

Extinction
I Civili vi aspetteranno buoni buoni vicino a queste pietre.

Per poter abbattere uno dei colossi sarà necessario infatti riempire una barra che ci permetterà di assestare il colpo mortale, questo avviene uccidendo gli Sciacalli (piccoli esseri che sono l’avanguardia dei Ravenii), salvando civili (grazie a punti di controllo sparsi per la mappa) o spaccando l’armatura e tagliando arti ai Ravenii.

Il ciclo si ripete per ogni gigante presente nella mappa: Avil carica al massimo il suo attacco runico, scala un gigante, gli taglia testa, la barra si svuota e così via di nuovo.

Ogni Ravenii è generato a caso, avrà un diverso comportamento e un diverso mix di abilità e armature ogni volta differente e la varietà ricoprirà sicuramente un ruolo molto importante nel mantenere vivo l’interesse del giocatore, nella nostra versione abbiamo potuto vedere diversi tipi di armature, alcune richiedevano un singolo colpo della nostra spada mentre per altre era necessario distruggere le parti che le mantenevano unite al corpo dell’avversario.

La meccanica di salvataggio dei civili mi ha lasciato un attimo perplesso: questi rimarranno fermi intorno a una pieta di raccolta, in attesa che noi l’attiviamo per poterli mettere in salvo. Ovviamente rimarranno fermi anche se Sciacalli o Ravenii inizieranno a malmenarli con gusto.

Extinction
I Colpi Runici sono accompagnati da un effetto slow-motion.

Narrativamente parlando è ancora presto per poter esprimere un opinione, da questo punto di vista la versione di prova era estremamente parca di informazioni, limitandosi ad abbozzare i personaggi principali, un comprimario e accennare vagamente come si è arrivati a quel punto della campagna.

Parlando proprio della campagna questa si dipana in capitoli divisi da missioni, con un tot di obbiettivi secondari (alcuni anche generati casualmente) che permettono ad Avil di racimolare punti esperienza da spendere in nuove abilità, nella maggior parte dei casi saranno uccidere un certo numero di nemici, salvare dei civili o finire la missione in un determinato numero di minuti. Completati i livelli disponibili è stata poi sbloccata una modalità “prove” che aggiunge altri obbiettivi rispetto a quelli già presenti nelle varie missioni.

Esistono poi altre modalità come la schermaglia (classica, ad ondate) o la sfida giornaliera, ma in cui lo schema delle missioni normali si ripete senza sosta.

Graficamente il gioco sembra ancora non essere completo, ma è comprensibile vista la versione che ci è stata offerta e non vorrei esprimere giudizi prima di vedere il gioco ultimato. Le animazioni in stile cartone animato sono molto belle e sembrano omaggiare direttamente o indirettamente tutta una produzione passata di un certo spessore (dal già citato Attack on Titan a Warcraft), sia come stile che come argomenti trattati, mentre la grafica in-game è molto pulita e colorata, ricordando per alcuni versi il mai troppo compianto Wildstar.

Extinction
Gli Sciacalli sono perlopiù carne da cannone li per rallentarvi.

Insomma, c’è molta carne al fuoco e Extinction potrebbe essere un titolo estremamente valido se riuscirà a fornire un numero adeguato di situazioni e una buona storia.

Il gameplay è frenetico e probabilmente ha bisogno di qualche rifinitura qua e la (soprattutto nella gestione della telecamera in certi frangenti) ma ha delle solide basi e, se sviluppato con cura, potrebbe essere seriamente divertente da giocare.